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New York, ristorante tassa clienti

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Ristoranti: succede di tutto

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Bufala alla diossina/ L’Ue: per noi tutto ok.

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GASTROBARZELLETTA – e… BBBLEAURGH… vomita tutto nel piatto… C’è una trattoria a Genova famosa per il suo minestrone. Il problema è che, in quanto trattoria, ne fanno poco e quando è finito è finito. Arriva un tizio a pranzo e non trova il minestrone così, consigliato dall’oste, ordina una zuppa. Seduto di fronte a lui c’è un signore che legge il giornale con davanti un piatto di minestrone fumante. Approfittando del fatto che fosse distratto dal giornale, il tizio prende una cucchiaiata di minestrone dal piatto del dirimpettaio e lo trova squisito. A quel punto approfitta e si prende un’altra cucchiaiata. E poi un’altra ed un’altra ancora. Fino a che non arriva al fondo del piatto dove trova un pettine con un groviglio di capelli e… BBBLEAURGH… vomita tutto nel piatto! Il signore di fronte abbassa lentamente il giornale e fa: - E’ arrivato anche lei al pettine?

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Un libro tutto da bere: la nuova guida completa ai vini della Campania

È raro che su questo spazio scrivo di libri, ma quando ne trovo di interessanti lo faccio volentieri. Chi mi conosce sa che i libri che mi piacciono riguardano il mangiare ed il bere, sicuramente direte che non avrebbe potuto essere altrimenti. Da anni raccolgo opere che raccontano l?enogastronomia di tutto il mondo. Ormai questo argomento è parte integrante della mia vita, non ne potrei fare a meno. L?ultimo pezzo della mia imponente collezione è ?La nuova guida completa ai vini della Campania? di Luciano Pignataro che dal 30 novembre è in distribuzione in tutte le librerie della nostra regione. Un libro che è uno strumento indispensabile per tutti coloro che amano il vino campano. Personalmente, quando gusto una buona bottiglia di vino, voglio sapere tutto: la zona di produzione, il viticoltore, l?enologo, i vitigni, il prezzo, in quante bottiglie viene prodotta, la storia della cantina, le curiosità inerenti al territorio e così via. Più notizie conosco, più ?entro? nella bottiglia e m?immedesimo nelle persone che con tanto lavoro e passione sono riusciti ad ottenere questo nettare che in un certo qual modo è vita. Ebbene, sul nuovo libro di Luciano questa è sola una sintesi delle notizie che troverete su circa 1500 etichette campane appartenenti a 246 aziende. Pensate come il mondo del vino in Campania è in continua ascesa: nella precedente edizione del 2003 (che fu un successo e ben presto divenne introvabile) le aziende erano solo 160. Difatti questa nuova guida è una grande enciclopedia del vino campano praticamente senza precedenti che Luciano Pignataro, prestigiosa firma del ?Mattino?, ha redatto avvalendosi del contributo di un pool di giornalisti specializzati: Francesco Aiello ha curato la Penisola Sorrentina, Pasquale Carlo la Valle Telesina, Ciro Cenatiempo Ischia, Salvatore De Napoli il Vesuvio, Paola Desiderio parte del Cilento e della Piana del Sele, Maristella Di Martino parte dell’Irpinia, arricchita dai reportage di Oreste Mottola e dai commenti ai vini di Fabio Cimmino e dalle verticali descritte da Gaetano Marrone. Su quest?ultimo argomento posso testimoniare che molto interessante è stata quella del Taurasi Radici di Mastroberardino (12 annate dal 1968 al 2001) che si è svolta lo scorso giugno al Savoy Beach di Paestum. Le altre verticali, in un certo qual modo storiche, sono del Fiano Vadiaperti, del Taurasi Macchia dei Goti, del Montevetrano e del Fiano di Marsella.
Nel libro, dopo la presentazione generale, troviamo un?introduzione per ogni provincia che analizza le caratteristiche del mercato e l?attuale fase commerciale, poi si passa alla descrizione e alla storia di tutte le docg (denominazione d?origine controllata e garantita), le doc (denominazione d?origine controllata) e le igt (indicazioni geografiche tipiche) presenti sul territorio. Poi, come detto sopra, ci sono le aziende (58 napoletane, 68 avellinesi, 60 nel Sannio, 30 casertane e 30 salernitane) che sono entrate in guida dopo essere state visitate personalmente dall?autore una per una. A seguire troviamo delle notizie utili come i ristoranti più importanti, i wine bar, l?elenco ufficiale dell?Ais e di Assoenologi. Infine ci sono le bottiglie dell?Arca, 142 etichette scelte per riporle nella cantina ideale del vino campano secondo il gusto dell?autore, in pratica quelle etichette che hanno dato emozioni e rappresentano vini prodotti da vitigni tipicamente nostrani e che ?parlano? del nostro territorio. I vini cilentani che si trovano in questa sezione sono il Kratos, il Pietraincatenata ed il Cenito di Luigi Maffini; il Valentina ed il Respiro di Alfonso Rotolo; il Vigna Perella, l?Antece ed il Naima di Bruno De Conciliis. Tutti prodotti che stanno portando in alto il nome del Cilento nel mondo.
Se lavorate con il vino e lo amate, questa guida non può mancare nella vostra biblioteca. Un?idea ce l?avrei: per il prossimo Natale perchè ai vostri amici non regalate questo libro, magari insieme ad una buona bottiglia di vino campano?

Luciano Pignataro, La nuova Guida Completa ai vini della Campania, Edizioni dell’Ippogrifo, 240 aziende, 1500 etichette, 600 pagine, euro 23,80. Per chi non riuscisse a trovarlo può richiedere il volume scrivendo a info@edizionidellippogrifo.it o telefonando all’editore Franco Ciociano (347.0503455 e 081.5177000).

Diodayo Buonora – Dicembre 2006
Riferimenti: Il sito di Luciano Pignataro

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VIII FIERA ENOLOGICA TAURASI DOCG

TRA LE NOVITA? ANCHE CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE SULL?ALCOL, L?INCONTRO CON I GRANDI ROSSI DEL SUD E LA VISITA ALLE CANTINE

La vetrina più prestigiosa del rosso docg più amato d’Italia in programma
dall’11 al 15 agosto a Taurasi (AVELLINO).

Martedì, 8 agosto, all’ex Caserma Litto di Avellino, la CONFERENZA STAMPA
di presentazione dell’evento enogastronomico più atteso dell’estate:
degustazioni, convegni, spazi espositivi e tanta musica dal vivo. Ma non solo.

TAURASI (AVELLINO) - Tutto pronto per l’ottava edizione della Fiera Enologica Taurasi docg che si terrà a Taurasi dall’11 al 15 agosto prossimi.
Il programma della rassegna verrà presentato nel corso di una

CONFERENZA STAMPA

che si terrà martedì, 8 agosto, alle ore 10.30, presso la sede dell’Assessorato Provinciale al Turismo – Caserma Litto – al Corso Vittorio Emanuele di Avellino.

Alla conferenza stampa interverranno:
Antonio Tranfaglia – Presidente Pro loco Taurasi
Antonio Buono – Sindaco di Taurasi
Nicola Di Iorio – Presidente Comunità Montana Terminio Cervialto
Alfonso Tartaglia – Direttore Stapa Cepica Avellino
Aldo Ferrantino – Direttore Ersac Avellino
Eugenio Salvatore – Assessore Provinciale al Turismo

LA FIERA ENOLOGICA EDIZIONE 2006
UNA RASSEGNA DA TENERE D’OCCHIO

La Fiera Enologica Taurasi Docg 2006 compie otto anni e si presenta sempre più ricca. La rassegna ? che si terrà dall?11 al 15 agosto 2006 – si conferma vetrina d’eccezione per il settore, quello vitivinicolo, di principale interesse della provincia di Avellino, da un punto di vista economico ma anche culturale. La manifestazione si svolge a Taurasi (Avellino), patria di uno dei rossi docg più apprezzati d’Italia e intende essere momento di confronto ma anche attrattiva turistica per un territorio, quello irpino, che intende fare del vino la leva per uno sviluppo territoriale nuovo.

Nei cinque giorni di fiera, ci saranno degustazioni, spazi espositivi, artigianato locale, stand enogastronomici. E naturalmente musica dal vivo e tanto vino.

La realtà vitivinicola, insomma, vista in tutti i suoi aspetti per un evento che è ormai entrato di diritto tra i più importanti del Sud Italia, organizzato dalla Pro loco Taurasi in collaborazione con Regione Campania, Ersac, Stapa Cepica, Comune di Taurasi, Comunità Montana Terminio Cervialto, Antiche Terre del Nocciolo e la Provincia di Avellino.

Da segnalare anche la partecipazione della Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori), dell’Anag (Associazione Nazionale Assaggiatori di Grappa), di Veronelli Editore, Slow Food e Go Wine, oltre alla partecipazione di tutte le aziende vitivinicole e le cantine presenti sul territorio.

TUTTE LE NOVITA’ DELL’EDIZIONE 2006

IL VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE ANTICHE CANTINE DI TAURASI

Il vino è prodotto della terra. Che nasce grazie alla terra che fa maturare il frutto. E che diventa buono grazie alle mani operose di chi dal frutto ne estrae il meglio. Il vino è bevanda dotata di pazienza. Ha bisogno di riposo. La cantina è il suo regno. La cantina è il luogo dove il vino matura. Ma la cantina è un mondo, un universo tutto da scoprire, è il rifugio di tradizioni, è la culla di un passato che non tramonta e si rinnova.
L’VIII edizione della Fiera Enologica Taurasi docg ha voluto offrire uno spazio interamente dedicato alle cantine, con la consapevolezza che un vino prestigioso nasce sempre da una cantina che ne sa accompagnare il cammino. Per la prima volta, infatti, nel corso della rassegna, sarà possibile visitare le cantine di Taurasi. All’iniziativa hanno aderito numerose realtà aziendali di Taurasi. I visitatori potranno così toccare con mano tutte le fasi di produzione del rosso più pregiato d’Italia ma potranno soprattutto esplorare il mondo misterioso e affascinante delle antiche cantine di Taurasi.
E’ stato istituito un servizio navetta che accompagnerà i turisti lungo il percorso. Le visite seguiranno il seguente orario: dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18,30. Il servizio resterà attivo per tutti i cinque giorni della manifestazione. Le navette partiranno da piazza Padre Pio di Taurasi.
Queste le cantine che hanno aderito all’iniziativa promossa dalla Pro loco Taurasi:

Cantina Antica Hirpinia
Azienda agricola Barrasso Luciano
Azienda Agricola Alessandro Caggiano
Cantine Antonio Caggiano
Cantine Casparriello
Azienda Agricola Guerriero
Gmg Vinicola Taurasi
Cantine Antonio Latorella
Mier Vini
Sella delle Spine
Vigna Villae

IL TAURASI INCONTRA I GRANDI ROSSI DEL SUD
Per gli addetti ai lavori, ma non solo. Per chi ama il buon vino. Per chi apprezza il bouquet dei rossi e per chi sa che il vino è il miglior testimonial di un territorio. Per tutti coloro che associano i vini alle terre di origine e sanno che dal calore del Sud nascono i rossi più prestigiosi d’Italia. “Il Taurasi e gli altri grandi rossi del Sud”, è questa la degustazione più guidata più importante dell’VIII edizione della Fiera Enologica Taurasi docg, a cura di Gigi Brozzoni, responsabile nazionale “Vini d’Italia Veronelli”. L’appuntamento è per il 12 agosto, con inizio alle ore 20,30 presso l’area Istituzioni. Per partecipare è necessario prenotarsi, telefonando al 348/7956651 o al 338/5234241.
Il Taurasi docg incontrerà quattro vini d’eccezione:

Mille e una notte – Contessa Entellina – annata 2003 – Azienda Donnafugata – Marsala (Sicilia)
Mago Megonio – Val di Neto – annata 2002 – Azienda Librandi – Cirò Marina (Calabria)
Castel del Monte – Nero di Troia – Vandalo – annata 2003 – Tenuta Cocevola – Andria (Puglia)
Masseria Maime Salento – Negroamaro – annata 2003 – Azienda Tormaresca – San Pietro Vernotico (Puglia)

IL VINO UNISCE IRPINIA E SICILIA
La Regione Sicilia è l’ospite ufficiale della Fiera edizione 2006. La fiera enologica si consolida come appuntamento ricco di contenuti – esposizioni, degustazioni, convegni, intrattenimento – e che guarda lontano, agli orizzonti del panorama regionale e nazionale. La presenza dei vini della Regione Sicilia, ospite quest’anno dopo la Toscana nel 2005. ne è un?ulteriore conferma. Lo spazio dedicato alla Sicilia sarà curato da Go wine. Tutti i giorni, dalle 21 alle 24, presso il Palazzo De Angelis, sarà infatti possibile visitare lo Spazio Go Wine con il banco di assaggio dei vini dei vitigni autoctoni e delle migliori etichette della Sicilia.

LA FIERA ENOLOGICA? NON SOLO VINO
UN OCCHIO AL SOCIALE

Non farti guidare dall’alcol: ?Occhio al vino? in tutti i sensi, anche nel suo uso (e abuso) quotidiano, questo il tema della campagna di sensibilizzazione che verrà promossa nei cinque giorni in cui si svolgerà la fiera. La campagna di sensibilizzazione “Non farti guidare dall’alcol” prevede la distribuzione gratuita ai visitatori di più di mille test alcolemici per il controllo del proprio consumo di alcol, durante tutta la durata della fiera. Un modo per ribadire come il vino sia un piacere da gustare senza mai abusarne.

TORNANO I CLOWN DOTTORI DELL’ASSOCIAZIONE “RIDERE PER VIVERE”
IL TAURASI DOCG, IL VINO DAL NASO ROSSO

Dopo il successo dello scorso anno tornano a Taurasi, in occasione della Fiera Enologica 2006, i clown dottori dell’Associazione “Ridere per Vivere” – sede Campania. L’Associazione ha elaborato un originale metodo di intervento denominato ?Comicità è Salute? l’unico metodo di gelotologia applicata, strutturato in Italia. La gelotologia è quella disciplina che associa le emozioni positive – in primo luogo la risata, il sorriso – alla cura della nostra salute.
Nel corso dei cinque giorni di Fiera, nei pressi del palazzo Marchionale di Taurasi, verrà allestito un vero e proprio Villaggio del Sorriso – il Parco Robinson – che sarà riservato ai bambini, ma non solo. Perché ogni sera, dalle 19 in poi, sarà possibile rivivere le emozioni degli antichi giochi, una sezione, quest’ultima, dedicata anche agli adulti. Venti clown saranno a Taurasi e terranno spettacoli che di sicuro affascineranno i tanti visitatori della Fiera.

La Pro loco ha indetto una lotteria i cui proventi verranno devoluti interamente all’associazione “Ridere per Vivere”. In palio tanto vino, rigorosamente Taurasi docg, per donare un sorriso a chi ne ha bisogno e sostenere le importanti iniziative dell’associazioni impegnata nella diffusione e nella pratica della gelotologia.

Taurasi (AV), 5 agosto 2006

UFFICIO STAMPA
FIERA ENOLOGICA TAURASI DOCG 2006
Tel.: 339/8685903 ? 349/6636971
E mail: fiera_enologica2006@libero.it

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?GASTRONOMIA IN PIAZZA?, TUTTO PRONTO
PER L?EVENTO IN PROGRAMMA A CONTRADA (AVELLINO)
IL 28, 29 e 30 LUGLIO ?06

Prodotti tipici di eccellenza dell?Irpinia e grande musica:
sul palco I Bottai di Macerata Campana, Carlo Faiello e Davide Van De Sfroos

CONTRADA (AVELLINO) ? La grande musica e la buona cucina si uniscono per dare vita a ?Gastronomia in Piazza?, manifestazione che torna a Contrada (Avellino) dopo qualche anno di assenza. Rafforzata da un programma d?eccellenza e dalla passione degli organizzatori che, con ferma volontà, hanno deciso di ridare al paese, situato a pochi chilometri da Avellino, una straordinaria occasione di festa.
Il 28, 29 e 30 luglio immancabile l?appuntamento con ?Gastronomia in Piazza?, che propone per ogni serata percorsi artistici ed enogastronomici con tre grandi nomi della musica popolare.

Il 28 luglio I Bottai di Macerata Campana porteranno sul palco la tradizione della Campania contadina, quella autentica, che non finisce mai di stupire per i suoi suoni suggestivi, rivisitati attraverso la musica che nasce dalle botti, vera invenzione dei Bottai.

Il 29 luglio toccherà a Carlo Faiello, con i suoi ritmi, la sua energia e la danza che da sempre incantano il suo pubblico.

Il 30 luglio gran finale con Davide Van De Sfroos, definito da Michele Serra, sulla pagine de ?La Repubblica?, ?lo Springsteen del Lago di Como?, per le sue origini e per la sua musica, che Van De Sfroos interpreta spesso in dialetto Tremezzino.

In più, ogni sera, non mancheranno le note e i balli popolari, dalla Pizzica Salentina alla Tarantella di Montemarano, fino all?immancabile Tammurriata dei Paesi Vesuviani.

Vera protagonista delle tre serate di ?Gastronomia in Piazza? sarà naturalmente la buona cucina, preparata secondo la tradizione autentica della terra irpina: gnocchi al ragù, penna Faliesi, zuppa di baccalà, baccalà fritto, anatra, coperta di costate alla brace, zuppa di legumi, affettati e formaggi rigorosamente irpini, serviti con gli immancabili vini Docg che hanno reso nota l?Irpinia nel mondo intero: Taurasi, Fiano e Greco di Tufo, oltre ad Aglianico e Sciascinuso.

?Gastronomia in Piazza? è organizzata dall?Associazione Aria, con il patrocinio del Comune di Contrada, della Pro loco ?Vegliante? e della Comunità Montana Serinese Solofrana.

Per informazioni: gastronomiainpiazza@virgilio.it
oppure 333/9643646-347/7607707

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Nonostante la mia biblioteca gastronomica conti centinaia di volumi, non ho mai recensito libri, anche perchè non è mai stato il mio forte. In questo numero, però, scrivo proprio di un libro, sperando di suscitare la curiosità e l?attenzione di chi mi legge con fedeltà, auspicando che anche stavolta mi segua fino al fondo della pagina. Il libro in oggetto è un?opera unica nel suo genere. Un volume che una volta sfogliato (difatti non è da leggere come un romanzo), non si accantona, ma lo si tiene sempre a portata di mano per strabiliare amici e ospiti. Alludo all?ultimo libro di Luciano Pignataro, giornalista del ?Mattino? e autore di diversi volumi sull?enogastronomia, soprattutto campana. Ogni sua opera diventa un vademecum per gli amanti di questa materia, sia a livello professionale che amatoriale. Il titolo, di cui scriviamo, è ?La cucina napoletana di mare? edito dalla Newton & Compton, si tratta di una raccolta di ben 847 ricette elaborate da chef e ristoratori di 134 ristoranti e trattorie dal Basso Lazio fino a Maratea, passando per Napoli, le isole, la penisola Sorrentina, la costiera amalfitana, Paestum e il Cilento. Le ricette, tra il tradizionale e l?innovativo, sono suddivise in 228 antipasti, 267 primi, 252 secondi, 92 dolci e 8 basi. Qualcuno leggendo questi numeri penserà: «va bene, ma dove è la particolarità di questo libro?». Ve la dico io: come detto sopra, ogni ricetta porta la firma di un ristorante, quindi, colui che l?ha firmata, in un certo qual modo se n?è assunto la responsabilità e sicuramente prima d?inviarla a Luciano Pignataro ne ha verificato attentamente, nei dettagli, gli ingredienti, le misure e il procedimento. Poi, mi è bastato dare un occhiata veloce, ma allo stesso tempo attenta, per capire che il contenuto è stato studiato veramente sin nei minimi particolari. Quindi non si tratta di una raccolta di ricette ?spazzatura?, di quelle che troviamo sulla maggior parte di quotidiani e periodici che non sono mai state provate o elaborate. Se permettete, queste sono vere ricette d?autore. In più, altra cosa interessante è che l?autore, ad ognuna, vi ha personalmente abbinato un vino italiano. Poi, aggiungo che i ristoranti non sono stati scelti a caso, anzi, ci si è avvalsi del meglio della ristorazione campana presente sulla costa. Tanto per citare quelli che conosciamo di più, troviamo ricette di: Brezza Marina, Nonna Sceppa, La Pergola, Tavernelle e Le Trabe, tutti di Paestum; poi, Il Ceppo, il Cormorano e la Veranda di Agropoli, I Due Fratelli e La Taverna del Pescatore di Santa Maria di Castellabate, e ancora, il Boccaccio di Acciaroli e Perbacco di Pisciotta. La raccolta continua con le ricette dei ristoranti più ?stellati? della Campania come: il Don Alfonso 1890 a Sant?Agata sui Due Golfi, il Rossellinis di Ravello, la Caravella di Amalfi, la Colombaia dell?Hotel Quisisana di Capri, Quattro Passi e la Taverna del Capitano di Massa Lubrense-Nerano, il Principe di Pompei, e così via, praticamente ci sono tutti i migliori. Ne è venuta fuori una sorta di fotografia della trasformazione e della crescita della cucina campana. Le ricette non sono solo di pesce, ma anche di verdure e talvolta di carne. Quelle che mi sono piaciute di più? Le oltre 20 sulle alici (le adoro), poi sul baccalà e poi?. tutte le altre, ma, sono tante e per farne una al giorno ci vorrebbero oltre 2 anni. Veramente un bel libro che non può mancare sui vostri scaffali di cucina.
Luciano Pignataro ha curato il volume con il coordinamento della giornalista Maristella Di Martino. Hanno collaborato i giornalisti Mario Amodio, Francesco Aiello, Paola Desiderio, Martino Iannone, Alfonso Sarno.

Luciano Pignataro, La Cucina napoletana di mare, Newton & Compton editori, 474 pagine, euro 9,90.

Diodato Buonora – gennaio 2006
Riferimenti: Il sito di Luciano Pignataro

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?Vinigustando? è una ricca serie di appuntamenti con il gusto e con il vino, che si terranno al Ristorante Tre Olivi del Savoy Beach Hotel di Paestum. Questo è il menu, del primo incontro, che Matteo Sangiovanni(nella foto), chef del Savoy Beach e capitano della ?cucina calda? della N.I.C. (Nazionale Italiana Cuochi), preparerà il 18 gennaio alle 20 e 30, al quale saranno abbinati i vini di Alfonso Rotolo . S?inizia con uno stuzzichino di benvenuto: ?Insalatina di peperoni canditi con alici e bouquet di misticanza all?aceto balsamico? (abbinato al rosato Rose d?Autunno 2005); a seguire, come antipasto la ?Zuppetta di fagioli di Controne con spiedino di scampi arrostiti, spadellata di calamarelle e crostini integrali? (con il Valentina Fiano Paestum Igt 2004); le ?Millefoglie di semola con faraona, provola affumicata e gratinatura ai carciofi? (insieme all?Urmi Paestum Igt 2004); si prosegue con la ?Tagliata di bufala con salsa al ?Respiro?, tortino di verdure al pecorino e mozzarellina fritta al tartufo? (accompagnata dal Respiro Cilento Aglianico Doc 2002); si termina in dolcezza con il ?Piccolo strudel di fichi ai semi di papavero con gelato al torroncino e salsa al Passula? (naturalmente abbinato al Passula passito). Ancora pochi i posti disponibili. Il prezzo è di 30 euro a persona (tutto compreso). Per informazioni e prenotazioni: 0828.720023 Ristorante Tre Olivi.
Dibbì gennaio 2006

Riferimenti: VINIGUSTANDO al Tre Olivi

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Per questa ?Capannina?, locale storico di Paestum, ci siamo permessi di prendere in prestito uno slogan della Rai: ?Di tutto di più?. Il motivo è semplice: è raro trovare un locale così versatile, cioè, dove troverete di tutto ed è pronto a soddisfare ogni vostra esigenza. Il tutto comincia agli inizi degli anni ?50, quando Giovanni Accarino (scomparso nel ?84), gran personaggio dell?allora ristorazione pestana, aprì in Contrada Torre la prima pizzeria del Comune di Capaccio. Tempi, dove i ristoranti e le pizzerie erano solo per i turisti, la gente del posto non si poteva permettere certi lussi. Oggigiorno, ?La Capannina?, che è stata più volte ristrutturata, è diventata uno dei locali più accoglienti del posto. La gestione è a carattere familiare, ed i protagonisti sono: Carmela e Nunzia De Santis (gemelle), Pierina Rizzo (la cognata), Olimpia (la mamma, figlia di Giovanni) ed Alessandro (il papà). Ognuno ha un compito ben preciso: Nunzia la troviamo al pian terreno dove c?è il bar, la gelateria (47 gusti diversi prodotti artigianalmente) la rosticceria e la tavola calda (un banco con un?infinità di cose semplici, gustose e buone che ne fanno il posto preferito dei bagnanti che affollano Paestum); Carmela la troviamo al piano di sopra ed è responsabile della sala ristorante, che oltre ai turisti di passaggio, è ben organizzata per ospitare banchetti fino a 250 persone, a prezzi molto competitivi; papà Alessandro (il primo pizzaiolo del Comune) si occupa della pizzeria (prepara anche la pizza a metro), dove ci sono 3 forni a legna che spesso lavorano in contemporanea; a mamma Olimpia e Pierina il compito più arduo, ma più bello: stanno ai fornelli ed insieme riescono a sfornare piatti per centinaia di persone. Noi siamo stati al piano di sopra, da dove si può ammirare il mare. La sala è grande ma contemporaneamente è intima ed elegante quanto basta. Le sedie sono di legno, ai tavoli ci sono fiori freschi di campo, il pavimento è di un bel gres porcellanato, i colori dei muri, delle tende e delle tovaglie richiamano l?ambiente marino (verde e celeste mare). Veramente un ambiente pulito ed invitante. Non abbiamo ordinato, abbiamo lasciato fare e ci arriva: una ricca e generosa insalata di mare, oltre a spada, salmone ed alici marinate, poi, frutti di mare e gamberi gratinati; a seguire: ?fusilli ai frutti di mare? (particolari e gustosi), ?ravioli con gamberetti e carciofi? e ?spigola al forno?. Il tutto è stato preparato bene, i sapori sono stati ben amalgamati e le porzioni molto generose. La nostra tappa gastronomica l?abbiamo chiusa al bar, gustando un ottimo sorbetto al limone e un buon caffè. Come vino, da una lista di circa 20 etichette, abbiamo preso una leggera e profumata Falanghina del Beneventano. Costo indicativo: 25 euro a persona, vini a parte.
(Nella foto: Nunzia De Santis e Pierina Rizzo con il futuro del locale: Maria ed Alessandro)
Ristorante La Capannina, Via Principe di Piemonte, 84063 Paestum (SA). Tel/fax 0828.811093. Sito Web: www.lacapanninapaestum.it . Voto 74/100.

Diodato Buonora – giugno 2004

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