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Primo albergo galleggiante per la Svezia

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A Verona il primo ristorante senza personale 

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Nasce a Beirut ‘Pane e Pistola’,
il primo ristorante militare

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Associazione professionale Cuochi Italiani – Campania

Peppe Spina. 2 medaglie d’oro al primo campionato italiano di finger food di Padova

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Nel 2020 il primo albergo volante!

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ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

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Dinner in the sky, il primo ristorante tra le nuvole

Dinner in the sky (Cena nel cielo), questa è l?ultima stranezza gastronomica. Se non soffrite di vertigini e non avete paura del vuoto, questo ristorante è sospeso a 50 metri dal suolo e può ospitare fino a 22 posti. Il ristorante può essere trasportato ovunque ed è tenuto da una gru. Si cena piacevolmente, il modulo è coperto e le sedie sono con le cinture. Il cuoco è al centro della sala è prepara i piatti a vista. Tra gli svantaggi ci sono il prezzo che si aggira intorno agli 8.000 euro per 8 ore, non ci si può alzare per andare a parlare con qualcuno dall?altra parte del tavolo e ?. non ci sono le toilette.

Riferimenti: Per altre informazioni visitate il sito

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Qualità dell?agroalimentare: il Cilento primo in Campania

Salerno è dodicesima tra le province italiane per qualità di prodotti tipici. E?quanto emerge da uno studio della fondazione Qualivita che ha presentato l’ Atlante dei 155 prodotti agroalimentari italiani Dop (Denominazione d?origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita).

L?agroalimentare italiano è leader in Europa per il numero di denominazioni d’origine Dop-Igp. Tricolori sono 155 prodotti su un totale europeo di 726, 105 denominazioni d’origine protetta, 50 indicazioni geografiche protette.
La provincia di Salerno si piazza al dodiceesimo posto tra le province italiane per numero e qualità di prodotti tipici, prima in Campania. Un buon risultato considerando che la debacle del sud Italia. Il paniere dei prodotti agroalimentari italiani a denominazione d’origine risulta piuttosto eterogeneo, infatti, ai soli formaggi e salumi è riconducibile oltre il 95 per cento di entrambi i valori stimati (consumo e produzione) e anche se si considerano i prodotti singolarmente, l’incidenza resta la stessa, i primi 15 prodotti Dop e Igp, per dimensione economica, coprono il 93 per cento del fatturato complessivo.
Delle 155 denominazioni tutelate, di cui il 18 per cento del totale della produzione è destinato ai mercati esteri, 25 possono essere prodotte in Emilia Romagna.
Le altre regioni con le maggiori opportunità di produzione certificata sono il Veneto, con 21 denominazioni, la Lombardia (20) e la Toscana (19).
Grandi assenti dalla classifica, le regioni del Sud Italia che compaiono solo nella graduatoria delle province, con Caserta e, appunto, Salerno che si piazza al 12° posto: la classifica Qualivita delle province italiane è stata stilata incrociando gli indicatori delle quantità certificate e dei fatturati, in relazione alla superficie dell’area geografica e alle aziende presenti.

Quanto ai prodotti, tra i 155 con marchio classificati nell?atlante, a fare la parte del leone sono i formaggi e i salumi. Tra i primi spiccano per quantità di prodotto e di produttori l?Asiago dop, la Fontina dop, il Grana Padano dop, la Mozzarella di bufala campana dop, prodotti a denominazione d’origine rappresentano un patrimonio di 9,3 miliardi di euro di valore al consumo e di 4,8 miliardi di euro di valore alla produzione.
Guardando alle categorie merceologiche, ci sono al primo posto ortofrutticoli e cereali, con 45 riconoscimenti, dei quali 9 Dop e 36 Igp, segue l’olio extravergine d’oliva con 36 Dop e una Igp, poi i formaggi e i caseari, con 33 Dop, le carni (salumi e carni frasche) con 20 Dop e 10 Igp.
Tra le Dop salernitane riconosciute dalla Ue, il Fico bianco del Cilento, l?Olio extravergine di oliva Cilento, l?Olio extravergine di oliva Colline Salernitane e il Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-nocerino e, in fase di istruttori, la Soppressata del Vallo di Diano e la Castagna di Acerno.
Tra i prodotti Igp, il Carciofo di Paestum, il Limone Costa d’Amalfi, la Nocciola di Giffoni e il Marrone di Roccadaspide.
Caterina La Bella

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All?Hotel Capital di Campagna (SA) un corso Barman AIBES di primo livello

Si terrà il prossimo gennaio All?Hotel Capital di Campagna un corso AIBES di primo livello.
Chiedo a tutti di diffondere la voce. Per contatti e iscrizioni contattare Pino Tommasiello, dell?Hotel Capital 0828-45945, oppure consultare il sito dell?AIBES www.aibes.it

Obiettivi del corso
Il corso si prefigge l’insegnamento delle basi del mondo bar a tutti coloro
che desiderano affacciarsi alla professione di barman. Il mondo del barman
non è soltanto una professione, ma un modo di essere creativo, artista e
professionale.
Al termine del corso l’allievo sarà in grado di conoscere i liquori di base,
distinguere i vini, riconoscere i distillati, imparare le giuste dosi di
miscelazione dei cocktail e la loro mescita, leggere le ricette e preparare
cocktail e long drink. Riconoscere l’impegno dell’attrezzatura, la giusta
scelta dei bicchieri, conoscenza merceologica-sanitaria. Avrà nozioni di
marketing per poter valorizzare al meglio il proprio locale , imparare a
lavorare con classe e fantasia.

Programma del corso Destinazione Bar (1° livello)
- Il corso sarà condotto da esperti formatori barman riconosciuti e
autorizzati dall’A.I.B.E.S., con interventi di tecnici ed esperti del
settore.
- Il corso ha la durata di 36 ore, suddivise in 12 lezioni.
- Gli incontri prevedono lezioni teoriche e pratiche, alle quali seguiranno
esercitazioni di miscelazione e composizione di cocktail e long drink,
preparazioni di guarnizioni di frutta ecc…
- Verrà utilizzata attrezzatura professionale e le lezioni saranno tenute in
ambienti adeguati, rispondenti alle esigenze delle attività.
- I testi ed il materiale didattico verranno forniti direttamente
dall’organizzazione, insieme all’attrezzatura professionale.

Argomenti
- Il Barman e le sue origini
- Tipologie di Bar (caffetteria, pub, american bar, ecc)
- Le attrezzature, i bicchieri, utilizzo del mixing glass e dello shaker
- Nozioni generali di merceologia e igiene del bar
- Aperitivi, vini liquorosi e aromatizzati
- Vino, spumanti e champagne
- Birra e fermentazione
- Distillati di vino e cereali
- Liquori dolci e amari
- Analcolici
- Caffè e tutti i prodotti della caffetteria
- Comportamento professionale
- Controllo e stoccaggio delle merci

Le lezioni di teoria e pratica

1 Lezione – Il Barman, Tipi Di Bar Utensileria Del Bar ? STRUMENTI ? GRAMMATURE- USO ATTREZZI

2 Lezione – Le Bevande Analcoliche – Stock bar – PRATICA MISURE – USO ATTREZZI

3 Lezione – Le Bevande Calde – BEVANDE CALDE

4 Lezione – Infusione E Fermentazione. Vini Naturali E Speciali – SPARKLING

5 Lezione – La Birra – Composizione cocktail beverage cost – COMPOSIZIONE COCKTAIL AMERICAN DRINKS

6 Lezione – Gli Aperitivi – Vini Liquorosi – CONTROLLO RICETTE – PREDINNER

7 Lezione – Distillazione E Invecchiamento. I Liquori – AFTER DINNER – CORROBORANTI

8 Lezione – Continental White Spirit – GIN FIZZ ETC

9 Lezione – Tropical White Spirit – DRINKS TROPICALI

10 Lezione – Distillato Di Vino E Di Vinacce – PRATICA RICETTE CORSISTI

11 Lezione – Whisky E Whiskey – MANHATTAN ETC

12 Lezione – Gli Snacks – FASHONABLE

13 Lezione – Decorazioni E Ripetizione -CONSEGNA DIPLOMI

In tutto sono 13 lezioni da tre ore ciascuna – costo 460 euro iva compresa.

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PRIMO LIVELLO DEL CORSO PER ASPIRANTI SOMMELIERS a SALERNO, RAVELLO ed AGROPOLI

Dal 19 Ottobre 2006 al 31Gennaio 2007
CASTELLO DI ARECHI – Località Croce ? SALERNO

Ci preme comunicare agli interessati che il “Corso di Primo Livello per Aspiranti Sommelier”, con lezione serale dalle ore 19,30 alle ore 22,30, inizierà il giorno 19 Ottobre.
La presentazione del corso avverrà Giovedì 6 Ottobre 2006 ore 19,30 presso il CASTELLO DI ARECHI – Località Croce ? SALERNO tel. 089 233900.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la direzione o la segreteria del corso

De Nicola Simone tel. 339.2638526
Presutto Giuseppe tel. 338.1001272

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Dal 17 Ottobre 2006 al 30 Novembre 2006
HOTEL GIORDANO Via SS TRINITA?, 14 RAVELLO

Ci preme comunicare agli interessati che il “Corso di Primo Livello per Aspiranti Sommelier”, con lezioni pomeridiane dalle ore 15,00 alle ore 18,00 inizierà il giorno 17 Ottobre.
La presentazione del corso avverrà Mercoledì 4 Ottobre 2006 ore 16,00 presso HOTEL GIORDANO Via SS TRINITA?, 14 RAVELLO (SA) tel. 089.857170.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la direzione o la segreteria del corso

De Nicola Simone tel. 339.2638526
Amato Antonio tel. 339.2247895

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Dal 16 Ottobre 2006 al 29 Gennaio 2007
RISTORANTE IL CEPPO, AGROPOLI
Ci preme comunicare agli interessati che il “Corso di Primo Livello per Aspiranti Sommelier”, con lezioni pomeridiane dalle ore 19,00 alle ore 21,30 inizierà il giorno 16 Ottobre.
La presentazione del corso e avvenuta Lunedì 25 Settembre 2006

Ci sono ancora posti disponibili. Per ulteriori informazioni contattare la direzione o la segreteria del corso

Dott.ssa Maria Sarnataro tel. 338.9296146 oppure e-mail masarnat@tiscali.it

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Villa Matilde conquista il primo posto nell?8° sondaggio vinicolo sul DBnews

VILLA MATILDE di Cellole, l?azienda che ha ?rispolverato? il Falerno del Massico, è l?ottava finalista (Caserta 2), per assegnare il titolo della ?cantina campana preferita? dai ?navigatori? del ?Diodato Buonora News?. Questi gli altri finalisti: Alfonso ROTOLO e MONTEVETRANO (Salerno); MASTROBERARDINO e COLLI DI CASTELFRANCI (Avellino); MUSTILLI e FONTANAVECCHIA (Benevento); ALOIS (Caserta)

Attualmente è in rete il 9° e il 10° sondaggio: Napoli 1 e Napoli 2. Terminati questi due sondaggi, ci sarà la finalissima che durerà tutto il mese di agosto.

VOTATE ANCHE VOI. Si può votare una volta al giorno per ogni sondaggio.

Questo il verdetto dell? 8° sondaggio:

1° Villa Matilde 19,75 %
2° Vestini Campagnano 18,51%
3° Tenuta Adolfo Spada 11,11%
4° Colle Sasso 9,87%
5° Galardi, Gennaro Papa 8,64%
7° Castello Ducale, Masseria Felicia 7,40%
9° Fattoria Prattico 6,17%
10° Masseria Piccirillo 2,46%

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Degustazioni AMIRA ? Nero d?Avola 2004
Primo il ?Chiaramonte? di Firriato

L?ultima degustazione vinicola alla ?cieca? organizzata dall?A.M.I.R.A. (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) sezione Paestum, ha avuto come tema Nero d?Avola 2004. Vitigno antico tipico della Sicilia, dove è il migliore ed anche il più diffuso. Conosciuto anche come ?Calabrese?, nome che sembra sia un?errata traduzione del dialetto siciliano ?calaurisi?, unione di due parole, ?calea?, ovvero uva e ?aulisi?, che vuol dire d?Avola borgo della provincia di Siracusa.
Il Nero d?Avola, coltivato ad alberello o a spalliera da un?uva ad alta gradazione zuccherina che gli permette di arrivare con facilità ad oltre quindici gradi alcolici. Per questo motivo è quasi sempre usato negli uvaggi ed entra nella composizione di diversi vini doc come il Cerasuolo di Vittoria, il Marsala, l?Eloro e tanti altri. Allevandolo con particolari criteri si è riusciti ad abbassare il grado zuccherino ed aumentarne l?acidità. Vinificato così in purezza, con tecnologie moderne, si è rivelato come uno dei grandi rossi di struttura italiani, adatto anche ad un lungo invecchiamento.

10 sono i vini ?Nero d?Avola 2002?, tutti siciliani, che sono passati sotto l?esame attento di 8 degustatori AMIRA (Buonora, Calabrese, Grippo, Napoleone, Rotondi, Sangiovanni, Taurone e Vicinanza).

I campioni degustati nei saloni dell?Hotel Esplanade di Paestum, hanno dato il seguente risultato. Naturalmente, è possibile per numerosi motivi, che un altro campione della stessa azienda e della stessa annata possa dare un giudizio diverso.

1° vino classificato: Chiaramonte Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Firriato, Paceco (TP). Un prodotto nettamente superiore agli altri. Il punteggio parla chiaro. È stato il vino che è piaciuto di più: Eccellente all?esame visivo con un colore rosso rubino che potremmo definire invitante. Al naso, ha deluso nelle persistenza che è risultata solo ?buona? e nei profumi che erano soprattutto eterei anche se si percepivano nettamente i sentori di marasca e mora. Al gusto invece è stato giudicato all?unanimità ?eccellente? alla persistenza e ?ottimo? in tutti gli altri parametri della scheda: intensità, finezza, corpo, stato evolutivo e piacevolezza. Quello che ho letto su questa azienda è proprio vero: «La tradizione più antica della Firriato è la sua giovinezza e i produttori, Salvatore e Vinzia Di Gaetano, che sintetizzano la capacità di fare impresa in tenacia e caparbietà. Sono convinti, infatti, che riuscire ad utilizzare le risorse di un territorio che naturalmente risulta essere uno dei più vocati del mondo per la coltura della vite, può portare alla produzione non solo di uve di alta qualità, ma anche alla produzione di grandi vini». Prezzo indicativo in enoteca: ? 8,50. Gradazione alcolica 14%. Punteggio finale 83/100 ottimo.

2° vino classificato: Kailà Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Fatascià, San Giuseppe Dello Jato (PA). Buono il ?Kailà? di questa giovanissima azienda che è stata fondata solo nel 2002. Il fatto che uno dei proprietari, Stefania Lena, è anche enologa e si avvale dei consigli di Riccardo Cotarella, dice chiaramente che sin dall?inizio si è puntati alla qualità. Difatti l?azienda Fatascià la troviamo già presente sulle guide più importanti del settore. In degustazione, oltre all?eccellente ?vista? in tutti i parametri olfattivi e gustativi si sono alternati i ?buono? e gli ?ottimo?. Al naso si percepivano nettamente i sentori di peperone verde e di erba tagliata, profumi che generalmente si sentono nel cabernet?. Comunque un buon vino dall?ottimo rapporto qualità prezzo. In enoteca ? 5,00. Gradazione alcolica 13 %. Punteggio finale 76/100 buono.

3° vino classificato: Mandrarossa Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Settesoli, Menfi (AG). Ancora un vino piacevole, prodotto in un?azienda che fa grandi numeri: 15.000.000 di bottiglie, 6500 ettari vitati di proprietà. Ottimo alla vista. Buono/ottimo al naso ed al palato. Profumi percepiti: prugna e amarena. Prezzo indicativo in enoteca: ? 5,50. Gradazione alcolica 13,5%. Punteggio finale 70/100 buono.

4° vino classificato: Nerosse Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Sicania, Canicattì (AG). Un vino corretto prodotto dalla ?Sicania? che è sul mercato con diversi marchi. Oltre che con questo ?Nerosse? gli amirini hanno degustato anche il nero d?Avola venduto con il nome ?Puro Desiderio? che si è classificato al 6° posto. Il vino si è rivelato ottimo alla vista e buono/ottimo al naso e al gusto. Prezzo indicativo in enoteca: ? 5,00. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 68/100 buono.

5° vino classificato: D?Istinto Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Calatrasi, San Cipirello (PA). Ancora un buon vino. La Calatrasi è un?altra azienda da grandi numeri: 8 milioni di bottiglie prodotte, 1850 ettari vitati coltivati di cui 1.500 in affitto. Oltre che in Sicilia possiede dei vigneti in Puglia e in Tunisia. In degustazione: vista ?eccellente?; naso ?buono/sufficiente? e gusto ?buono/ottimo?. Prezzo indicativo in enoteca: ? 6,00. Gradazione alcolica 13,5 %. Punteggio finale 66/100 buono.

6° vino classificato: Puro Desiderio Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Sicania, Canicattì (AG). Vino corretto. In enoteca: ? 5,90. Gradazione alcolica 13 %. Punteggio finale 64/100 buono.

7° vino classificato: Regaleali Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Tasca d?Almerita, Sclafani Bagni (PA). Da quest?azienda ci aspettavamo di più. Prezzo indicativo in enoteca: ? 6,50. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 60/100 buono.

8° vino classificato: Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Fattorie Azzolino, Camporeale (PA). Un vino che non ha entusiasmato. Etereo al naso. Poco fine al gusto. Prodotto da uve biologiche.. Prezzo indicativo in enoteca: ? 7,50. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 53/100 sufficiente.

9° vino classificato: Baglio Antico Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Maremonti/Sicily Wines, Campobello di Mazara (TP). Poco da dire. Non è piaciuto. Poco fine al naso. Poco piacevole al gusto. Prezzo indicativo in enoteca: ? 6,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 52/100 sufficiente.

10° vino classificato: Tumoli Nero d?Avola 2004, Sicilia Igt, Curatolo, Marsala (TP). Deludente. Vogliamo credere che la ?nostra? bottiglia abbia avuto dei problemi: Puzzette al naso e al gusto. Prezzo indicativo in enoteca: ? 6,50. Gradazione alcolica 13,5%. Punteggio finale 49/100 sufficiente.

Luci e ombre per questo vino che nella degustazione amira della versione 2002 aveva letteralmente entusiasmato i degustatori. Da sottolineare che i prezzi, anche se hanno subito un aumento, sono da oscar.

Diodato Buonora, Fiduciario Amira Paestum
Responsabile degustazione
Per informazioni:
amirapaestum@tiscali.it
www.amirapaestum.it
http://diodatobuonora.blog.tiscali.it

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Il primo posto del 5° sondaggio vinicolo, sul DB news, va a Mustilli

Dopo un serrato testa a testa, Mustilli (Sant?Agata dei Goti) la spunta sull?Antica Masseria Venditti (Castelvenere) e si aggiudica il 1°posto nel 5° sondaggio (Beneveto 1) per definire la ?cantina campana preferita? dai ?navigatori? del ?Diodato Buonora News?.
Ora sono già 5 i finalisti: oltre a Mustilli ci sono Alfonso ROTOLO, MONTEVETRANO, Mastroberardino e Colli di Castelfranci.
Attualmente in rete il 6° ed il 7° sondaggio: BENEVENTO 2 e CASERTA 1. Sono in testa Fattoria Gaia da una parte e dall?altra che è appena iniziato ci sono i primi voti per Alepa, I Borboni, Fattoria Selvanova, Terre del Principe e Viticoltori del Casavecchia.
A seguire ci saranno: Caserta 2, Napoli 1 e 2.

VOTATE ANCHE VOI. Si può votare una volta al giorno per ogni sondaggio.

Questo il verdetto del 5° sondaggio:

1° Mustilli 30,70 %
2° Antica Masseria Venditti 28,34%
3° Cantina del Taburno 7,08%
4° De Lucia, Feudo Santagatella, 5,51%
6° Fattoria La Rivolta, Ocone, Tenuta Oppida Aminea, Terre Sannite 4,72%
10° Torre del Pagus 2,93%

Per notizie sull?azienda Mustilli : www.mustilli.com

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L?azienda Rotolo vince il primo sondaggio ?vinicolo? sul DBnews

Con il 41% dei voti, gli ?internauti? votano Alfonso Rotolo (nella foto) come azienda vinicola preferita del Cilento. Il sondaggio, che difatti è un gioco, ha messo a confronto 10 aziende cilentane.
Su questo blog seguiranno altri 9 sondaggi, da dove usciranno altri 9 vincitori che si sfideranno in una virtuale finalissima per eleggere la cantina campana preferita dai ?navigatori? del Diodato Buonora News. In questo momento è in rete, sulla destra del vostro monitor, il secondo sondaggio sulle aziende salernitane. VOTATE ANCHE VOI…..
Seguiranno altri 2 sondaggi per ognuna delle altre province campane. In ordine Avellino, Benevento, Caserta e Napoli.

Questo il verdetto del 1° sondaggio:

1° Alfonso Rotolo 41,44%
2° I Vini del Cavaliere 19,07%
3° De Conciliis 17,43%
4° Luigi Maffini 5,59%
5° Barone, Carmine Botti 2,96 %
7° Cammarano, Marino, San Giovanni, Tipaldi 2,63%
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Il ?Tocai friulano? è stato il tema dell?ultima degustazione alla ?cieca? dell?Amira Paestum. Un vino, ottenuto dall?omonimo vitigno, di sicura origine friulana. Nonostante ciò, dal 31 marzo 2007, i friulani devono abbandonare il nome Tocai e sostituirlo con un sinonimo. Questo, in seguito ad accordi tra la Comunità europea e l?Ungheria per tutelare l?indicazione geografica ungherese ?Tokay?. In realtà, il Tocai friulano non ha nulla a che vedere con il Tokay ungherese, il cui nome indica una precisa zona geografica e non un vitigno. Anche le proprietà organolettiche dei due prodotti sono differenti: il nostro è secco mentre quello ungherese, ottenuto da un uvaggio di 4 vitigni, è generalmente un vino dolce da dessert. Il più probabile dei nomi che dovrebbe sostituire quello attuale di Tocai potrebbe essere ?Friulano?, denominazione già in uso da alcuni viticoltori.

18 i vini ?Tocai? che sono passati sotto l?esame attento di 14 degustatori AMIRA. (Aiello, Buonora, Calabrese, Cavallaro, Daniele, Lembo B., Napoleone, Onorato, Rotondi, Russo, Saturno D., Taurone, Torrusio, e Vicinanza).

I campioni degustati il 10 e 11 novembre nei saloni dell?Hotel Esplanade di Paestum, hanno dato il seguente risultato. Naturalmente, è possibile per numerosi motivi, che un altro campione della stessa azienda e della stessa annata possa dare un giudizio diverso.

1° vino classificato: Tocai friulano 2004, Grave Doc, Fattoria Olimpia / G.V.F. Spilimbergo (PN). Non so da dove iniziare? Francamente, non ci saremmo mai aspettato che la bottiglia di Tocai friulano, acquistata in un supermercato di Cervignano del Friuli e pagata solo 2,99 euro (la meno cara di tutte) si classificasse al 1° posto. Una bottiglia quasi anonima, bianca trasparente, sull?etichetta non c?è l?indirizzo della cantina, in grande si nota la scritta Fattoria Olimpia, mentre, sul retro troviamo la dicitura imbottigliato da G.V.F. Spilimbergo. Ebbene, senza nulla togliere agli altri, questo vino meriterebbe sicuramente un oscar per il rapporto qualità prezzo. In degustazione è risultato eccellente all?esame visivo (come quasi tutti i vini degustati), ottimo all?esame olfattivo in tutti i parametri (intensità, persistenza e finezza), dove si percepivano piacevoli sentori di pesca bianca e un misto di frutta esotica. Al gusto ancora tutto ottimo con una finezza ?eccellente?. Un Tocai che se non dovevamo effettuare questa degustazione non l?avremmo mai acquistato. Adesso desideriamo assaggiarne un?altra bottiglia ma il ?nostro? supermercato sta a quasi 1000 km. Quanto sono belle le degustazioni alla cieca!!!
Prezzo indicativo in enoteca: ? 2,99. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 85/100, ottimo.

2° vino classificato: Tocai friulano 2004, Grave Doc, Valter Ciani, San Giovanni al Natisone (UD). Ancora un vino economico (solo euro 3,90) e piacevole. Questa volta siamo stati più fortunati sull?azienda, abbiamo scoperto che è stata fondata nel 1972 da Valter Ciani, il proprietario, che si vanta di produrre vini semplici, genuini e sinceri, e noi non possiamo che confermare. Così in degustazione: eccellente alla vista, ottimo/buono al naso (con sentori aromatici e mielati) e ottimo/buono al gusto. Un vino e un?azienda da riprovare per avere conferma della bontà.
Prezzo indicativo in enoteca: ? 3,90. Gradazione alcolica 13 %. Punteggio finale 80/100, ottimo.

3° vino classificato ex aequo: Tocai friulano Selènze 2004, Colli Orientali del Friuli Doc, La Tunella. Ipplis (UD). Un?azienda giovane, fondata nel 1986, condotta da Marco e Massimo Zorzettig con l?aiuto della madre Gabriella. Il ?tocai? degustato non è affatto dispiaciuto. Eccellente al visivo. Ottimo/buono all?olfatto (sentori di frutta esotica, mela renetta e nespola). Buono/ottimo al gusto. Sbirciando sulla ?rete? abbiamo scoperto che i vini con la dicitura Selènze sono quelli di categoria superiore, difatti questo termine vuol dire ?eccellenza? in friulano.
Prezzo indicativo in enoteca: ? 12,00. Gradazione alcolica 13,5 %. Punteggio finale 74/100, buono.

3° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Collio Doc, Ronco del Sole / G.V.F. Spilimbergo (PN). Sarà un caso: stesso supermercato a Cervignano del Friuli, stessa azienda imbottigliatrice (G.V.F.), ancora un vino gradevole, ancora un prezzo onestissimo (euro 4,19). Non abbiamo notizie: ne sulla cantina, ne sull?azienda che imbottiglia. Il vino: eccellente alla vista. ?Buono/ottimo? al naso (sentori di mela e miele) e ?buono/ottimo? al gustativo.
Prezzo indicativo in enoteca: ? 4,19. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 74/100, buono.

5° vino classificato: Tocai friulano 2004, Collio Doc, Conti Formentini (G.I.V.) San Floriano del Collio (GO). Un Tocai di un?antichissima cantina, fondata nel 1520, che ha i vigneti ai confini con la Slovenia, proprio di fronte a un castello del XVI° secolo, abitato ancora dai Conti Formentini. Il vino degustato, distribuito dal Gruppo Italiano Vini, ha ottenuto questo risultato: ?eccellente? al visivo; ?buono? al naso e ?buono/ottimo? al gusto. Un prodotto non troppo impegnativo ma piacevole.
Prezzo indicativo in enoteca: ? 10,00. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 70/100, buono.

6° vino classificato ex aequo: Pecòl Tocai friulano 2004, Collio Doc, Cantina San Lorenzo, San Lorenzo Isontino (GO). Ancora una cantina sconosciuta. Ancora un vino che è piaciuto di più di quelli blasonati. Veramente strana e sorprendente questa degustazione. Il vino degustato anch?esso frutto di un supermercato, questa volta di Bagnarla Arsa (UD), praticamente non aveva difetti: solita eccellenza alla vista, ?buono? all?olfatto (sentori di mandorla tostata) e ?buono? al gusto con un?ottima persistenza.
Prezzo indicativo in enoteca: ? 4,29. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 68/100, buono.

6° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Collio Doc, Cantina Produttori Cormons, Cormons (GO). Il Tocai di questa importante azienda è risultato molto simile al precedente, un vino corretto.
Prezzo indicativo in enoteca: ? 8,00. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 68/100, buono.

6° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Collio Doc, Borgo Conventi, Farra d?Isonzo (GO). Questa cantina è stata fondata nel 1975 ed è in continua crescita, sia qualitativamente che quantitativamente, soprattutto da quando nel 2001 è stata acquistata dalla Ruffino, la celebre azienda vinicola toscana. Il vino molto equilibrato si è basato su parametri ?buoni? sia all?olfatto che al gusto dove solo la persistenza prevaleva un po? di più. Prezzo indicativo in enoteca: ? 13,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 68/100, buono.

6° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Collio Doc, Zoccolo / G.V.F., Spilimbergo, (PN). Ancora un vino sconosciuto ed economico imbottigliato da questa G.V.F. che ha del miracoloso: i prodotti che imbottiglia sono buoni e piacevoli. Questa Tocai è molto simile nei parametri ai tre che lo hanno preceduto. Prezzo indicativo in enoteca: ? 4,59. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 68/100, buono.

10° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Collio Doc, Castello di Spessa, Capriva del Friuli (GO). Un vino che pensavamo arrivasse sul podio. Invece niente. Molto deludente. Buono e basta. A parte l?esame visivo (eccellente) il resto solo buono. Visto il prezzo?, per noi, è stata una delusione.
Prezzo indicativo in enoteca: ? 14,00. Gradazione alcolica 15%. Punteggio finale 66/100, buono.

10° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Aquileia Doc, Tenuta Ca? Vescovo / T.C.B. S.s. Cervignano del Friuli (GO). Ancora un vino da supermercato, anche se prodotto da Zonin, che è risultato corretto.
Prezzo indicativo in enoteca: ? 3,35. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 66/100, buono.

Dal 12° al 18° solo i punteggi che in un certo qual modo parlano da soli:

12° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Collio Doc, Schiopetto, Capriva del Friuli (GO).
Prezzo indicativo in enoteca: ? 16,00. Gradazione alcolica 13,5%. Punteggio finale 64/100, buono.

12° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Colli Orientali del Friuli Doc, Livio Felluga, Cormons (GO).
Prezzo indicativo in enoteca: ? 15,00. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 64/100, buono.

14° vino classificato: Tocai friulano 2004, Colli Orientali del Friuli Doc, La Viarte, Prepotto (UD).
Prezzo indicativo in enoteca: ? 15,00. Gradazione alcolica 14,%. Punteggio finale 53/100, sufficiente.

15° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Colli Orientali del Friuli Doc, Zorzettig Cividale del Friuli (UD).
Prezzo indicativo in enoteca: ? 4,80. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 49/100, sufficiente.

15° vino classificato ex aequo: Tocai friulano 2004, Isonzo del Friuli Doc, Tenuta Angoris, Cormons (GO).
Prezzo indicativo in enoteca: ? 5,20. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 49/100, sufficiente.

17° vino classificato: Tocai friulano 2004, Friuli Grave Doc, Azienda del Poggio, Villalta (GO). Prezzo indicativo in enoteca: ? 3,59. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 45/100, sufficiente.

Non classificato: Il Nappo 2004, Colli Orientali del Friuli Doc Tocai friulano, Colli S. Anna, Spessa di Cividale (UD). Nei bicchieri netti sentori di tappo. Siccome, neanche il cameriere di turno conosce il vino che sta servendo, non è possibile sostituire la bottiglia. Prezzo indicativo in enoteca: ? 4,25. Gradazione alcolica 13%.

Cosa dire di questa degustazione: il vino si può acquistare anche al supermercato e con un po? di fortuna si possono fare delle belle scoperte.?

Diodato Buonora, Fiduciario Amira Paestum
Responsabile degustazione
Per informazioni: amirapaestum@tiscali.it
www.amirapaestum.it
http://diodatobuonora.blog.tiscali.it

Riferimenti: La degustazione TOCAI sul "Lucianopignataro.it"

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L?ultima degustazione vinicola alla ?cieca?, effettuata dall? Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) sezione Paestum, ha avuto come tema ?Cilento Bianco Doc 2004?. Questo vino, secondo il disciplinare di produzione, è ottenuto con le uve dei vitigni Fiano (60-65%), Trebbiano Toscano (20-30%), Greco bianco e Malvasia bianca (10-5%).
7 i vini di differenti produttori cilentani che sono passati sotto l?esame attento di 11 degustatori AMIRA. (Aiello, Buonora, Calabrese, Cavallaro, Daniele, Lembo B., Napoleone, Rotondi, Saturno D., Taurone e Vicinanza).

I campioni degustati il 12 ottobre nei saloni dell?Hotel Esplanade di Paestum, hanno dato il seguente risultato. Naturalmente, è possibile per numerosi motivi, che un altro campione della stessa azienda e della stessa annata possa dare un giudizio diverso.

1° vino classificato: Notorius 2004, Cilento Bianco Doc, Cammarano, Punta Tresino/Castellabate (SA). Una piccola azienda che produce solo 4000 bottiglie. Il Notorius, negli anni precedenti, è stato commercializzato come Fiano Paestum Igt, invece, il 2004 è stato etichettato come Cilento Bianco Doc. Senza dubbio e senza esitazione è stato il più interessante dei sette campioni degustati. Alle spalle della ?Cammarano?, se le mie informazioni sono esatte, c?è, come enologo, Bruno De Conciliis, uno dei più bravi Wine-maker campani. Torniamo al vino: eccellente all?esame visivo. Al naso, ?buono? l?intensità e la persistenza, ?ottimo? la finezza. Molto eleganti i sentori percepiti che ricordavano la mela gialla con una punta di miele. ?Buono/ottimo? anche l?esame degustativo, dove la giusta acidità rendeva il vino molto gradevole. Prezzo indicativo in enoteca: ? 8,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 70/100, buono.

2° vino classificato: Barone Cilento Bianco Doc 2004, Vinagri, Rutino (SA). L?azienda che fino ad un anno fa era unicamente di Francesco Barone, da questa vendemmia si chiama ?Vinagri?. Difatti, in azienda, insieme al bravo Francesco sono subentrati altri soci. Però, in etichetta, giustamente è rimasto il nome ?Barone?. Il vino degustato, anche se inferiore al precedente, non è dispiaciuto. Solita eccellenza alla vista. Al naso è risultato ?buono? in tutti i parametri. I sentori percepiti sono quelli della mela gialla. Al gusto ?buono? in tutto, meno che alla persistenza che è stata giudicata ?ottimo?: lasciava una piacevole bocca piena. Prezzo indicativo in enoteca: ? 7,00. Gradazione alcolica 12 %. Punteggio finale 68/100, buono.

3° vino classificato: Cilento Bianco Doc 2004, Botti, Agropoli (SA). L?azienda di Carmine Botti è stata una delle prime ad imbottigliare il Cilento Bianco Doc che ricordiamo viene commercializzato dal 1992. Il vino è risultato ?eccellente? alla vista. Al naso è stato abbastanza anonimo: pochi i profumi ed i sentori percepiti. Al gusto, tutto sommato, ha meritato il ?buono?. Prezzo indicativo in enoteca: ? 7,50. Gradazione alcolica 13 %. Punteggio finale 62/100, buono.

4° vino classificato: Cilento Bianco Doc 2004, I Vini del Cavaliere / Az.Cuomo, Capaccio-Paestum (SA). L?azienda Cuomo commercializza i suoi prodotti con il marchio ?I Vini del Cavaliere?, in onore di nonno Francesco che aveva il titolo di cavaliere. Questo bianco non ha in alcun modo entusiasmato, sia al naso che al gusto. L?azienda è in continua crescita, andrà sicuramente meglio la prossima volta. Prezzo indicativo in enoteca: ? 7,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 53/100, sufficiente.

5° vino classificato ex aequo: Cilento Bianco Doc 2004, Marino, Agropoli (SA). Ho già scritto, quella di Raffaele Marino, il vero ?papà? della Doc Cilento, è la più bella e graziosa cantina della zona. Invece, parlando del vino è risultato, a parte l?eccellente esame visivo, solo sufficiente. Della ?Marino? apprezzo molto e consiglio il Fiano Vendemmia tardiva. Prezzo indicativo in enoteca: ? 7,50. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 51/100, sufficiente.

5° vino classificato ex aequo: Cilento Bianco Doc 2004, Tipaldi, Acciaroli/Pollica (SA). Ancora una piccola e giovane realtà vinicola cilentana, la Tipaldi. Il vino degustato non è piaciuto più di tanto. Sicuramente l?azienda, con i bianchi, riesce meglio con il ?Cerzalonga?, un fiano vinificato in purezza, che, degustato in privato, non mi era dispiaciuto. Questo Cilento bianco che aveva un eccellente colore giallo paglierino scarico ha ottenuto un sufficiente/buono all?olfatto dove oltre alla mela gialla si percepivano dei piacevoli sentori che ricordavano una piacevole erba aromatica fresca che non siamo riusciti ad identificare. Al gusto è stato giudicato solo sufficiente: la sensazione di allappante che lasciava in bocca era poco piacevole. Prezzo indicativo in enoteca: ? 8,00. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 51/100, sufficiente.

7° vino classificato: Cilento Bianco Doc 2004, Di Bartolomeo, Laureana Cilento (SA). Mai come in questa occasione, la frase che scrivo all?inizio (Naturalmente, è possibile per numerosi motivi, che un altro campione della stessa azienda e della stessa annata possa dare un giudizio diverso) è stata più azzeccata. Questo vino, di questa giovanissima azienda, degustato solo pochi giorni fa, era stato completamente diverso. Segno che la bottiglia in oggetto, in questa occasione, avrà avuto qualche problema. Il vino: colore giallo paglierino carico (la precedente non era così). Al naso il vino dava dei sentori che ricordavano la mela al di là della maturazione ottimale, diciamo simile alla bevanda prodotta con il sidro di mele. Completamente piatto ed anonimo il gusto. Il campione degustato in precedenza aveva altri profumi ed era completamente diverso al gusto, anzi colpiva per la troppa acidità. Vino, in tutti i casi, da riprovare ed un?azienda che merita di essere seguita ed incoraggiata. Prezzo indicativo in enoteca: ? 12,00. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 49/100, sufficiente.

Cosa dire di questa degustazione: penso che nel Cilento sia meglio puntare decisamente sul Fiano in purezza lasciando stare vitigni come il Trebbiano e la Malvasia. Alla prossima?

Diodato Buonora – ottobre 2005

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