francia

Ti trovi nell'archivo degli articoli taggati con francia.

Leggi tutto »

Tags: , , ,

Leggi tutto »

Tags: , , , , , , , ,

Leggi tutto »

Tags: , , , , , , , , , ,

 

Leggi tutto »

Tags: , , , , ,

Vin-jaune-1935-dHenri-Maire

Leggi tutto »

Tags: , , ,

La marca francese di vino Mommesin, del gruppo Boisset, ha recentemente lanciato la sua versione di Beaujolais 2007 gran reserve e Chardonnay 2007 gran reserve in bottiglie di alluminio da 75 cl.
L’alluminio offre una forte capacità di raffreddamento (quattro volte superiore a quella del vetro), mentre una pastiglia adesiva trasparente (Cool dot) cambierà di colore quando il vino è tra gli 8 e i 12 gradi. Dotata di una capsula a vite e di un peso piuma (due volte più leggera rispetto l’equivalente in vetro), la nuova bottiglia protegge integralmente il vino dai raggi ultravioletti.

 Fonte: aluplanet.com

Leggi tutto »

Tags: , , ,

Leggi tutto »

Tags: , , , , ,

Bufala alla diossina/ L’Ue: per noi tutto ok.

Leggi tutto »

Tags: , , , , ,


Dalla Francia un video choc ?Vino più caro o sarà sangue?


Parigi – Un video con sette uomini incappucciati che leggono un proclama rivolto al neopresidente Sarkozy: si alzi il prezzo del vino o scorrerà il sangue. L?anomala minaccia viene dalla Francia, dalla regione della Languedoc. Il gruppo di incappucciati risponde al nome di Crav, che sta per Unione per l?Azione della Viticoltura. Il messaggio è stato lanciato questo fine settimana, a 100 anni dall?ultima rivolta dei vinocultori della zona, che finì con sei dimostranti uccisi dall?esercito francese. Qual è la protesta attuale? I prezzi dei vini sono così bassi che molti agricoltori non riescono neanche più a sopravvivere, i loro guadagni sono diminuiti fino al 50%. Nei giorni scorsi il video, preceduto da atti dimostrativi per far capire al governo che il Crav è pronto anche a ricorrere alla violenza: supermercati che vendono vini stranieri colpiti con esplosivi, autobotti assaltate. La Languedoc produce più vino di quanto ne possa vendere, per questo i prezzi sono crollati. I Crav chiede di incontrare il governo per arrivare ad una soluzione.

Fonte: La Repubblica 18.06.07

Nella foto: panorama con vigneti nel Languedoc

Tags: , , , , , ,


Riporto una comunicazione molto interessante dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER – Delegazione di Napoli

Carissimi colleghi ed amici, finalmente è giunta l’ora: con sommo piacere ed un pizzico di emozione vi presento la serata del 13 dicembre che si terrà all?Istituto Grenoble di via Crispi n.86 alle ore 20.00 con la quale ufficialmente inauguriamo la stagione degli Eventi 2006-2007 della delegazione Ais di Napoli:

Italia-Francia, la sfida continua. Duello all’ultima goccia?

In questo interessante viaggio alla scoperta dei vini dei migliori territori di Italia e Francia saremo guidati dall?impareggiabile Giovanni Ascione, storico collaboratore della rivista Bibenda e redattore della guida Duemilavini oltre che grande comunicatore ed appassionato globetrotter sempre alla ricerca di nuove terre del vino da visitare.
Una degustazione di alto livello che vedrà scendere in campo per la Francia, la Pierre Moncuit con la Cuvée Pierre Moncuit-Delos Grand Cru, un Blanc de Blancs pregevole frutto dei vigneti di proprietà della maison, 17 ettari tutti classificati grand cru, che si trovano a Mesnil-sur-Orger, proprio lì dove si producono gli champagne più longevi di tutta la Côte des Blancs. A difendere i colori italiani in questa prima sfida a colpi di bollicine ci sarà l?azienda Majolini, una delle più prestigiose realtà della Franciacorta con il Valentino Majolini Millesimato 1994 che quest?anno, dopo aver riposato a contatto con i lieviti per ben 120 mesi, conquista meritatamente i cinque grappoli della guida Duemilavini 2007. Una cuvée de prestige, creata per celebrare il 25° anniversario della fondazione della cantina Majolini, che berremo con una certa emozione se pensiamo che la prossima cuvèe ?Valentino Maiolini? verrà commercializzata presumibilmente solo nel 2012.
La seconda sfida, tutta giocata sul filo della mineralità, è tra il Domaine Meyer-Fonné con il Riesling Kaefferkopf 2004, uno dei più grandi cru d?Alsazia, superiore a molti Grand Cru ufficiali, mentre per l?Italia ci sarà l?azienda Sartarelli, tra le artefici della rinascita del Verdicchio dei Castelli di Jesi, con il Contrada Balciana 2004, premiato anch?esso, quest?anno, dai cinque grappoli della Duemilavini.
Per ultimo ci sarà il confronto tra due vini accomunati dall?anima mediterranea anche se differenti nella cifra stilistica: da una parte il Bandol 2001 dello Chateau de Pibarnon, vale a dire l?eccellenza della Provenza, e dall?altra il pluripremiato Taurasi Vigna Cinque Querce 2001 di Salvatore Molettieri, l?orgoglio della nostra terra che ha conquistato nel 2006 il titolo di miglior vino rosso dell?anno per la Guida del Gambero Rosso ( ?guida concorrente, ma per stavolta chiuderemo un occhio!).
Buon divertimento a tutti.
Tommaso Luongo Resp.Eventi Ais Napoli

Cell.3356790897 – tommasoluongo@yahoo.it

N.b. Il contributo previsto per la serata è di 30 euro, per la prenotazione potrete telefonare allo 0823.345188 (Anna, segretaria Ais Campania) o al 333.4556524 (Elena, segretaria Ais Napoli). Nel caso di pagamento anticipato a mezzo bonifico vi verrà già assegnato il posto in sala (Associazione Sommelier Campania – Via delle Querce n.6 81023 Falciano di Caserta BCC ” San Vincenzo De’ Paoli di Casagiove” ABI 08987 CAB 74840 C/C 30616 CIN J). Non prenotate per poi non venire. Un eventuale disdetta non tempestiva non consentirebbere ad altri soci interessati di partecipare a causa dei posti limitati.
Un doveroso ringraziamento va a Mme Danièle Rousselier, direttrice dell’Institut Francais de Naples, per averci gentilmente messo a disposizione la sala per la degustazione.

Tags: , , , , , ,


Una notizia che non piace ai francesi. È stata riportata da diversi quotidiani. Io l’ho presa dal sito di Luciano Pignataro www.lucianopignataro.it

nella foto: vigneti nella Napa Valley (California)

Cabernet, la California umilia la Francia

CABERNET AMERICANI VINCONO ANCHE DA VECCHI DOPO TRENT’ANNI
di Marco Bardazzi

WASHINGTON. Nel 1976 era stato uno shock per la Francia: in un test alla cieca da parte di nove esperti mondiali di vino, i prodotti della California avevano battuto i prestigiosi Bordeaux, dando il via al boom della Napa Valley.
«Aspettate che i vini invecchino e vedrete, i nostri sono imbattibili alla distanza», si consolarono i francesi. Ma 30 anni dopo lo schiaffo è stato ripetuto dagli stessi cabernet californiani, che hanno atteso pazienti per tre decenni di ripetere la sfida con i francesi. Con un evento che ha di nuovo messo a rumore il mondo degli enologi, il celebre «Giudizio di Parigi» del 1976 è stato ripetuto con una doppia degustazione simultanea a Copia, nella Napa Valley e a Londra. I vini erano gli stessi che avevano fatto scalpore il 24 maggio di 30 anni fa, quando giudici francesi e britannici avevano sancito la nascita del fenomeno californiano, restando sorpresi loro stessi di aver preferito – senza poterli riconoscere – i vini americani a quelli francesi.
I rossi cabernet sauvignon e i bianchi chardonnay della costa occidentale degli Usa avevano dominato su vini del Bourdeaux e della Borgogna. Quando George Taber scrisse un articolo sulla sfida sul settimanale Time, fu l’inizio del boom per la valle a nord di San Francisco, dove all’epoca c’erano meno di una ventina di case vinicole degne di questo nome. Taber è stato tra i degustatori anche della rivincita del trentesimo anniversario, con professionisti di enologia chiamati a giudicare gli stessi 10 vini provati a Parigi nel 1976. Per la Francia, che sperava di cancellare l’onta, è stata una disfatta: quando i risultati di Copia e Londra sono stati paragonati, i californiani si sono trovati a conquistare le prime cinque posizioni, lasciando ai francesi solo i posti dal sesto in poi. Un Ridge Monte Bello Cabernet Sauvignon del 1971 è stato ritenuto il migliore in assoluto. «Quel Monte Bello – ha detto Paul Draper, viticoltore e amministratore delegato in California della Ridge Vineyard and Winery, che ha prodotto il vincitore – era il vino che l’organizzatore del test di Parigi, Stephan Spurrier, pensava avrebbe vinto all’epoca, e invece nel 1976 arrivò solo quinto». Nella degustazione di trent’anni fa, a vincere fu uno Stag’s Leap Wine Cellars del 1973, che stavolta si è piazzato al secondo posto. Il migliore dei francesi è stato ritenuto uno Chateau Mouton-Rotschild del 1970, in sesta posizione.
«Sono entusiasta di come sono andate le cose, adesso spero che metteremo fine a questa disputa», ha detto Draper, di fronte alla conferma del predominio dei rossi californiani. Per Taber, il giornalista che rese celebre l’evento di Parigi, «la differenza tra oggi e allora è come il giorno e la notte: qui oggi sono tutti così seri, mentre all’epoca ci divertimmo molto». La serietà era legata anche a ragioni di mercato, visto che la Francia ha pagato a caro prezzo la sconfitta di 30 anni fa: la proclamazione che ottimi cabernet potevano venir prodotti anche lontani dalle vigne francesi, fu l’inizio di un fenomeno mondiale che ha interessato non solo la California, ma anche i prodotti australiani e cileni, che acquistarono fiducia e si lanciarono all’assalto del mercato.
«A questo punto quello che possiamo dire – ha detto sorridendo dopo la rivincita Spurrier, l’organizzatore dell’evento del 1976 – è che ora sappiamo che un vino francese non può avere un gusto buono come un californiano». (ANSA).

Tags: , , ,

Archivio