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La tradizione cilentana incontra i vini Falesco di Riccardo Cotarella

?Cotarella a Paestum. Evento senza precedenti nel Sud: oggi a partire dalle 16.30 Riccardo Cotarella (winemaker di Montevetrano, Feudi, Alois, Galardi, Spada, Villa Matilde) presenta i vini della sua azienda Falesco nel magico scenario del ristorante Le Trabe a Capodifiume di Paestum di Antonio e Raffaele Chiacchiaro?. Questa notizia pubblicata sul ?Mattino? del 28 aprile fa capire l?importanza di un incontro altamente enogastronomico che si è tenuto nella ?Città dei Templi?. Riccardo Cotarella è, per molti, il più grande enologo italiano dell?era moderna. I vini che ha inventato (Montevetrano, Patrimo e tanti altri rossi di successo) annualmente sono pluridecorati da tutte le guide del settore. Per la guida Slow Food/Gambero Rosso, Cotarella, è stato l?enologo dell?anno nel 2000, mentre nel 2002 ha ricevuto l?Oscar dell?anno Ais come Miglior Enologo. Al ristorante ?Le Trabe?, poco più di 50 persone, rigorosamente selezionati tra ristoratori, albergatori e giornalisti della provincia, hanno avuto la fortuna di degustare vini della sua azienda.
La Falesco è a Montecchio in provincia di Terni, ed è rinomata per vini di qualità sia umbri che laziali. Gli ospiti, invitati dai fratelli Chiacchiaro, puntualissimi all?appuntamento si sono incontrati sotto il bel gazebo del ristorante e, tra fiumi di acqua che coreograficamente scrosciavano nei dintorni, hanno degustato sotto la sapiente regia del ?maestro? i seguenti vini: il Poggio dei Gelsi, Bianco Lazio IGT ottenuto da uve Malvasia, Sauvignon e Moscatello; il Ferentano Lazio Igt, da uve Rossetto; il Vitiano Umbria Igt prodotto con Merlot, Cabernet e Sangiovese; il Montiano Lazio Igt, 100% Merlot; il Marciliano Umbria Igt ottenuto da uve Cabernet Sauvignon e Franc. I degustatori, molto attenti, avevano a disposizione documentazione che dava loro informazioni dettagliate sulla zona di produzione, tipologia dei terreni, epoca della vendemmia, affinamento, densità dei ceppi e così via. Per tutti è stata un?esperienza professionale che non credo dimenticheranno così facilmente. Dopo questa prima fase, gli invitati sono passati nella ?Veranda? del locale per un ricco aperitivo e successivamente nell?elegante sala ?Granato? (chiamata così in onore della Madonna del Granato che dall?alto di Capaccio Vecchio, dal suo Santuario, sembra voler proteggere il posto) per una cena-degustazione che aveva come titolo ?La Tradizione Cilentana incontra i Vini Falesco?. Questo il menu preparato dall?esperto chef Vincenzo Di Filippo e servito dai ragazzi del maître Maurizio Calabrese (4° classificato al concorso nazionale ?Maître dell?Anno 2006?): Ricotta di bufala infornata con tartare di melanzane su pesto di basilico; Fusilli tirati a mano con ragout di bufalo; Braciola di manzo e di cotica alla cilentana con scarola saltata; Formaggi di bufala, di capra e di vacca; Fragole con zabaione al Pormele; Cioccolato fondente. Come abbinamento, in ordine, i seguenti prodotti Falesco: Ferentano 2004 Lazio Igt; Montiano 2003 Lazio Igt; Marciliano 2003 Umbria Igt; Pormele 2005 Lazio Igt; Grappa di Montiano. Alla fine, tutti (compreso noi) hanno ringraziato Antonio e Raffaele Chiacchiaro (i due nella foto insieme a Cotarella) per la splendida giornata.

Diodato Buonora – maggio 2006

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