
Ti trovi nell'archivo degli articoli taggati con cilentano.
Viaggi e assaggi…
…Gusto cilentano e ospitalità alla "Panoramica" di Giungano
In questa tappa, alla ricerca dei nostri sapori e delle nostre cose belle, sono a Giungano. Il paese è piccolo, poco più di 1000 abitanti, ed è situato ai confini del Comune di Capaccio. Chi ha visitato il centro storico, rimasto quasi intatto, ricorda bene come l’insieme mostra tutta la bellezza architettonica del Medioevo, dei Palazzi Signorili e dei portali. Qui, ogni anno ad agosto, si svolge la festa dell’antica Pizza Cilentana, organizzata dall’associazione "Cilentum Pizza". Il paese viene addobbato con tante piante, fiaccole e bracieri e, utilizzando 9 forni antichi già esistenti nelle case gentilizie, vengono riaperti antichi portoni. Alla festa partecipa tutto il paese, più di 200 collaboratori, dai bambini delle scuole elementari che fanno giochi antichi, alle persone anziane che riproducono i mestieri di una volta. Per l’occasione c’è tanta musica, anche itinerante, e tanta allegria. Viene promosso il prodotto pizza cilentana in tutta la sua filiera dalla farina al cacio ricotta di capra stagionato.
Tags: cilentano, giungano, gusto, ospitalit, panoramica
Un mio articolo pubblicato su "Tempi-Cilento" di luglio 2008, mensile in vendita in tutte le edicole del Cilento

L?azienda Sacchetta, l?amore verso il nostro territorio di un cilentano del nord
Diodato Buonora – giugno 2007
Tags: amore, azienda, cilentano, nord, nostro, sacchetta, territorio, verso

?La via dell?olio cilentano?, un percorso enogastronomico e culturale per rilanciare l?oro verde del Cilento
Le dichiarazioni
?L?olio di oliva, elemento fondamentale della dieta mediterranea, è uno dei prodotti di eccellenza del paniere alimentare della Comunità Montana Lambro e Mingardo e l?oliveto, con le sue forme cangianti sia nei colori che nelle dimensioni delle varie cultivar, connota il paesaggio rurale dell?intero territorio comprensoriale. L?uomo che qui ha scelto di dimorare nei millenni ha plasmato il paesaggio, anche in funzione del reperimento di aree da destinare alla coltivazione dell?olivo, per consegnarcelo così come oggi lo vediamo. La Comunità Montana, conscia del ruolo istituzionale che le è proprio, intende attivare programmi di valorizzazione della produzione dell?olio di oliva e, nel contempo, avviare percorsi di conoscenza legati alla gastronomia tipica. L?invito che si rivolge al moderno viaggiatore è quello di visitare con occhio attento ed animo aperto il nostro territorio, il quale non si sottrarrà al suo compito di ospite attento e premuroso?.
Presidente Comunità Montana Lambro e Mingardo
Pietro Forte
?La Comunità Montana Lambro e Mingardo gode di quelli che sono gli appeal naturali richiesti dal mercato turistico internazionale: costa, collina e montagna. Grazie alla sensibilità e alla collaborazione di altri enti, si è inteso dare anche un valore aggiunto a tutto ciò attraverso una serie di eventi, tra i quali anche ?La via dell?olio cilentano? che sicuramente contribuirà a qualificare l?intero comprensorio e, nello stesso tempo, a renderlo ancora più accogliente. Siamo sempre più convinti, che solo grazie alla sinergia tra le istituzioni e gli operatori turistici si riescono a dare quel valore aggiunto e quella spinta determinante allo sviluppo del territorio. Diventa quindi fondamentale, in questo contesto, il ruolo di ?trait d?union? tra i vari protagonisti che la Comunità Montana sta cercando di attivare e di coordinare a vari livelli?.
Assessore al Turismo Comunità Montana Lambro e Mingardo
Carmelo Stanziola
Salerno, 9 maggio 2007 ufficio stampa
dott.ssa Maristella Di Martino
347.4631482
Tags: cilentano, culturale, enogastronomico, olio, percorso
Diodato Buonora – settembre 2004

Dopo vino, olio, carne di bufala e mozzarella, il nostro ?viaggio del gusto?, ha fatto tappa in una pescheria, o meglio dire, una pescheria doc. Siamo a Paestum, in contrada Laura, la zona degli alberghi e dei ristoranti più alla moda. Qui al centro, dove sono i semafori, troviamo la ?Pescheria Anna?, gestita da Liberato Serrapede (nella foto). Liberato è una persona squisita e disponibile che ci parla volentieri del suo lavoro, della sua passione a vendere il pesce, una passione che in famiglia si tramanda da oltre trent?anni. La storia ebbe inizio nel ?70, quando la signora Anna, mamma di Liberato, aprì una pescheria in Via Piave ad Agropoli. Successivamente nell?80 fu aperta una succursale in Via Risorgimento sempre ad Agropoli e poi ancora verso la fine degli anni ?90 un punto vendita anche a Paestum, che in poco tempo è diventata una tappa obbligatoria per chi cerca il pesce cilentano e non solo. Noi siamo stati in pescheria dopo due giorni di pioggia continua, e nonostante ciò, i banchi del negozio, igienicamente impeccabili, offrivano quanto di meglio il nostro mare possa offrire: spigole di mare, sogliole, seppie, triglie, mollame, cefali, polipi e sgombri. Inoltre non manca mai la pescatrice (o coda di rospo), il rombo chiodato, i frutti di mare (che generalmente arrivano da Chioggia) e i pesci d?allevamento (per chi non ha troppe pretese). Quotidianamente, Liberato si approvvigiona del pesce che i suoi pescatori di fiducia pescano lungo le coste di Agropoli, Santa Maria di Castellabate ed Acciaroli. Dopodiché, sempre in nottata, va al mercato ittico di Salerno per vendere il pesce in esubero ed acquistare quello che i suoi numerosi clienti gli ordinano; tra essi molti ristoratori ed albergatori che tutte le mattine di buonora arrivano da Liberato per accalappiarsi il pesce migliore. Naturalmente, quello più richiesto e gettonato è proprio quello del nostro mare. Chiacchierando con Liberato abbiamo scoperto qualche mania di clienti particolari, come quella di un ristoratore emergente della zona, che cerca solo il pesce raro e nostrano, quello che profuma di Cilento. Come dicevamo sopra, da Liberato non c?è solo Cilento, troviamo sempre gli astici vivi che arrivano dal Canada, oppure le anguille, le stesse che a Natale vanno a ruba. Ancora, il buono e umile baccalà, solo quello di qualità, poi troviamo i pesci affumicati: salmone, spada e tonno; i gamberi all?acqua, i pesci marinati come alici, salmone, orata e spada, poi, la bottarga e il succedaneo del caviale. Abbiamo chiesto a Liberato poche regole per riconoscere un pesce fresco: occhi lucidi, non scavati, branchie rosse, duro al tatto e colore vivo lucente. Adesso, dopo aver scritto, mi vien voglia di una bella fritturina di alici nostrane, naturalmente quelle di ?. Liberato.
Recapito: Pescheria Anna, Via F. Gregorio 5 ? 84040 Laura-Capaccio (SA) ? tel. 0828.851926
Diodato Buonora – aprile 2004

Sono di nuovo ad Agropoli, la porta naturale del Cilento. L?azienda che ho visitato è quella di ?Marino?, rinomata per i suoi buoni vini e l?ottimo olio extravergine d?oliva. A ricevermi ho trovato Raffaele Marino (nella foto), una persona squisita, gentile e disponibile con una gran passione per la nostra terra: il Cilento. Raffaele è un cilentano verace ed è orgoglioso di esserlo. Ha un contatto ?diretto? con tutti i prodotti ottenuti nella sua azienda; è lui che segue tutti i lavori in prima persona. In occasione della mia visita (inizio maggio) era nella vigna; le viti, dopo il lungo inverno, hanno da poco ripreso la vegetazione e devono essere zappate e pulite; le piante ?conoscono? lui, il suo modo di lavorare, quello antico, nostrano, che gli è stato trasmesso da suo padre Lorenzo. La ?Marino? può essere considerata il fiore all?occhiello delle nostre aziende; a mio avviso è la più bella cantina del Cilento, sia sotto il profilo architettonico che quello panoramico. La struttura è elegante e rustica, munita di torre, parzialmente rivestita in pietre, circondata di cipressi e distese di viti che fanno ricordare i paesaggi che si vedono sui depliant delle aziende toscane; a questa vista, che crea un?atmosfera dimenticata, si ha l?impressione di fare un tuffo nel passato. Beati quelli che, anche solo per una notte, riescono ad occupare una delle sei camere dell?agriturismo incorporato all?azienda. Tornando al vino, chi segue questo mondo sa che i ?Marino? con impegno e un lungo iter burocratico riuscirono per primi nel 1992, a produrre i vini Doc nel Cilento. In precedenza, quando tutti impiantavano vitigni adatti solo ad ottenere grandi quantità, i Marino ricominciarono a coltivare i ?nostri? autoctoni, quelli che furono importati dai greci. Il tempo ha dato loro ragione, oggi l?azienda si estende in un unico corpo su di una superficie di circa 30 ettari, dei quali 16 a vigneto specializzato, 10 ad oliveto ed il resto a seminativo. Attualmente è la sola azienda cilentana che produce tutta la gamma dei vini Cilento Doc: il bianco (ottenuto da uve fiano, malvasia bianca e trebbiano), il rosso (aglianico, barbera e piedirosso), il rosato (sangiovese, aglianico e primitivo) e l?aglianico che l?azienda Marino ha messo in commercio quest?anno per la prima volta. Altre ?chicche? dell?azienda sono i vini Paestum Igt (indicazione geografica tipica), che sono il fiano, l?aglianico, il piedirosso (unico produttore cilentano a vinificare questo vitigno in purezza) ed il fiano vendemmia tardiva, il mio preferito. Questo vino è prodotto da uve fiano al 100%, provenienti dalla vigna denominata San Vincenzo, sita in una collina a poca distanza dal mare. Le uve, in questo luogo, subiscono un processo di maturazione ottimale, dovuto all?esposizione al sole dall?alba al tramonto e ad una leggera brezza marina che le mantiene asciutte e le preserva da attacchi di malattie fungine. Anche se l?uva matura ad inizio settembre, viene raccolta a fine ottobre, in modo da ottenere un frutto molto zuccherino che dà al vino quelle caratteristiche necessarie per farlo diventare un grande ?Fiano vendemmia tardiva?, 14-14,5 gradi tutti da godere. Completano la gamma dei vini Marino il Raustiello Bianco e la Fonte del Saraceno sia bianco che rosso, vini da tavola leggeri che hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo. Da provare l?olio extravergine d?oliva Marino: un prodotto che offre profumi e sapori dimenticati.
Recapito: Azienda Agricola Marino, Via Fontana Saracena-Moio ? 84043 Agropoli (SA) ? Tel. & fax 0974.821719. Sito web: www.vinimarino.com e-mail: info@vinimarino.com
Diodato Buonora – maggio 2005













Ultimi commenti