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NEWSLETTER N. 1 – Gennaio 2009                                      

 

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L?Arte in Tavola ?Francese?


Gira e rigira, sono arrivato a Battipaglia, una cittadina in continua crescita. Qui, la popolazione, nel 1929, anno che Battipaglia diventò comune autonomo, era di circa 5000 abitanti; oggi sono diventati quasi 70.000 (se non di più). Uno dei maggiori problemi che gravano, ancora oggi, sulla città, è lo stesso che troviamo in molti comuni del nostro Mezzogiorno: la disoccupazione. La storia che sto per raccontarvi mostra come, con la volontà, la voglia di fare, l?onestà e l?intuito, una famiglia sia riuscita a sopperire a questo grave fenomeno. Siamo nel 1997, solo otto anni fa, Antonio Francese (sulla foto), come tanti altri suoi concittadini viene licenziato; c?è crisi, e l?azienda dove lavorava chiude i battenti. Antonio era un dipendente Peroni, la famosa birra che a quei tempi aveva come slogan ?chiamami Peroni, sarò la tua bionda?. Bella frase che conquistò molti italiani. Intanto bionda o non bionda, il nostro Antonio, che a quei tempi aveva già 55 anni, si ritrovò senza un lavoro e con una famiglia da sostenere. Dove lo trovi un lavoro a quell?età? Ancora oggi è difficile. Le industrie, e tutte le aziende, vogliono i giovani, hanno meno problemi, sono più forti, sono meno esigenti e spesso hanno più cultura. Ma ecco che, anche per Antonio arriva la sua ?bionda?, non quella Peroni, ma una vera che, con le sue idee ed il suo intuito, risolve i suoi problemi. La bionda si chiama Filomena, sua moglie, che lo convince ad investire tutti i soldi della liquidazione in un laboratorio artigianale di pasta fresca e piccola gastronomia. Oggi, L?Arte in Tavola (così si chiama il negozio) è un?affermata realtà. La famiglia Francese produce pasta fresca artigianale nel vero senso della parola. Il laboratorio è piccolo ed ha come attrezzature il minimo indispensabile. La pasta è fatta con ingredienti naturali, farine selezionate e le uova sono quelle che si rompono una per una, al contrario di molti che utilizzano, al posto delle stesse, dei preparati speciali. I fusilli sono fatti a mano i ravioli farciti uno per uno e i risultati si vedono. Due tra i più rinomati alberghi di Paestum, la migliore azienda di catering provinciale e addirittura un cinque stelle della vicina Basilicata si servono di ?Arte in Tavola? per offrire ai propri ospiti primi piatti di qualità. Tra i tipi di pasta più ?gettonati? ci sono: gnocchi, cavatielli, trofie, tagliatelle, ravioli di ricotta o di spigola, chitarrine, agnolotti e così via. Inoltre, la signora Filomena, per la gioia di chi vuol mangiar bene e spendere poco, su richiesta, prepara pranzi d?asporto, preparati in modo del tutto casalingo. Tra le sue specialità: lasagne, cannelloni, pasta al forno, crêpes agli spinaci, ai frutti di mare e ai funghi porcini.
Vista la bravura della signora, ho cercato di ?rubarle? qualche segreto su come conservare e cuocere la pasta: quella fresca va tenuta in frigo ad una temperatura di 3 o 4°C e va consumata entro tre o quattro giorni dalla produzione. Va cotta in abbondante acqua, almeno 1 litro per 100 grammi (in pentole troppo piccole la pasta tende ad attaccarsi). Per ogni litro d?acqua ci vogliono 10 grammi di sale. Il momento giusto per salare è quando l?acqua va in ebollizione. Salando prima impiega più tempo per bollire. La pasta va buttata poco alla volta e subito dopo la fiamma va abbassata. Durante la cottura è necessario mescolare di tanto in tanto. Il tempo di cottura varia a seconda del tipo di pasta.
Dimenticavo. Dove si trova il laboratorio? Venendo dall?autostrada, la ?nostra? meta è all?entrata di Battipaglia, sulla destra, subito dopo il ponte sul Tusciano. Vedrete, se passate da quelle parti, ne sarà valsa la pena fare una piccola deviazione.

Recapito: l?Arte in Tavola di Antonio Francese, Via Roma 10, 84091 Battipaglia (SA). Tel.0828301694

Diodato Buonora – settembre 2005

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