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	<title>Diodato Buonora News</title>
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	<description>Il mio modo di vedere la gastronomia - recensioni ristoranti, aziende, degustazioni vini, ricette, manifestazioni, notizie, curiosità, rassegna stampa  e .... gastrobarzellette.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Jun 2013 21:34:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Montecarlo accoglie i turisti tra glamour e grandi mostre</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 21:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Grimaldi Forum]]></category>
		<category><![CDATA[Harry di Prisco]]></category>
		<category><![CDATA[Montecarlo]]></category>
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		<description><![CDATA[150 anni di storia, nuovi indirizzi glamour, e una grande retrospettiva su Picasso: questa l’estate targata 2013 che si prepara a Montecarlo. Al Grimaldi Forum (www.grimaldiforum.com) dal 12 luglio al 15 settembre si può visitare la mostra Monaco festeggia Picasso, che rende omaggio al 40° anniversario della scomparsa dell’artista con una panoramica della sua opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zzz-Montecarlo-vista-dallalto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11093" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zzz-Montecarlo-vista-dallalto.jpg" alt="" width="665" height="330" /></a></p>
<p><span id="more-11092"></span></p>
<p>150 anni di storia, nuovi indirizzi glamour, e una grande retrospettiva su Picasso: questa l’estate targata 2013 che si prepara a Montecarlo.</p>
<p>Al Grimaldi Forum (www.grimaldiforum.com) dal 12 luglio al 15 settembre si può visitare la mostra Monaco festeggia Picasso, che rende omaggio al 40° anniversario della scomparsa dell’artista con una panoramica della sua opera secondo una prospettiva insolita, che evidenzia non solo i suoi forti legami con la Costa Azzurra, ma propone anche una selezione esclusiva di grandi opere provenienti da una straordinaria collezione privata. Due i percorsi tematici, attraverso oltre 150 opere: Picasso Côte d&#8217;Azur conduce i visitatori nella Costa Azzurra dove Pablo Picasso tanto amava soggiornare traendo ispirazione dalla luce mediterranea, il mare e la costa. Tra il 1920 e il 1939, egli soggiornò sulla costa quindici volte, in ville che affittava per lo più nei dintorni di Juan-les-Pins e quindi ad Antibes e Mougins. Con oltre cinquanta opere provenienti da musei prestigiosi fra cui il MoMA e il Guggenheim di New York, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il MNAM-Centre Pompidou di Parigi e molti altri prestiti, per lo più raramente esposti al pubblico e provenienti dalla successione Picasso e da collezioni private nazionali e internazionali, il percorso offre un’esauriente panoramica su una produzione intimista dell’artista attraverso disegni e gouache su carta creati durante un periodo delicato della sua vita, tormentato soprattutto dalle notizie degli eventi politici che arrivavano dalla Spagna, suo paese natale. Per meglio comprendere il ciclo pittorico del maestro è consigliabile visitare il Museo Picasso di Antibes, partner della mostra. Il secondo percorso tematico è quello relativo alla Collection Nahmad, che mette in luce i capolavori dell’artista. Si tratta di una raccolta privata di Ezra e David Nahmad, unica al mondo, degli ultimi cinquant’anni, ricca di oltre 200 opere. La collezione permette di ammirare per la prima volta una selezione straordinaria delle opere. Una delle particolarità consiste nel coprire quasi tutti i periodi della produzione del Maestro. Curatori della mostra Jean-Louis Andral, Direttore del Museo Picasso di Antibes, Marilyn McCully, grande esperta di Picasso e lo scrittore Michael Raeburn.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zz-fuochi-pirotecnici-a-Montecarlo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11094" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zz-fuochi-pirotecnici-a-Montecarlo.jpg" alt="" width="591" height="394" /></a></p>
<p>Montecarlo è da sempre la patria degli alberghi più prestigiosi del mondo. Ne è un esempio la Société des Bains de Mer che iniziò la sua fiorente attività nel 1863 con l’apertura di un Casinò a Monte-Carlo. Il gioco d’azzardo all’epoca era vietato in tutta Europa e il Casinò fu molto apprezzato dagli aristocratici, dagli artisti, dagli uomini d’affari, dalle teste coronate: il Duca d’Hamilton, il futuro Edoardo VII, l’imperatore Francesco Giuseppe, Napoleone III, come anche dagli scrittori e artisti come Jacques Offenbach, Alexandre Dumas, Jules Verne, la Bella Otéro.  Con questo resort di lusso chiamato “Hôtel de Paris”, oggi regno di Alain Ducasse, si apriva una nuova storia per Monaco-Montecarlo che veniva poi a completarsi con le Thermes Marins, con l’Hermitage e con l’Opéra, una spettacolare sala concerti realizzata dell’architetto più in voga dell’epoca, Charles Garnier. Una curiosità è data dalle travi in ferro, destinate a formare la struttura, che sono state disegnate da Gustave Eiffel che crea un capolavoro neobarocco, scintillante d’oro. La Belle Epoque intanto rimaneva solo un ricordo e si faceva strada la stagione delle vacanze estive. Era l’epoca del jazz e Coco Chanel portava una ventata nuova nella moda con l’ accorciare le gonne, mostrando le gambe in tutta la loro bellezza. La Société des Bains de Mer iniziava intanto la costruzione di un complesso, il Beach, per offrire ai clienti spiaggia, piscina, tennis, hotel in riva al mare e night club. La storia continua e nel 1928 viene inaugurato il Monte-Carlo Country Club, completamente rinnovato nel 2009 dall’ architetto e designer India Mahdavi. Ultimo nato degli edifici di proprietà della SBM, il Monte-Carlo Bay Hotel &amp; Resort, costruito nel 2005, che ha aperto una nuova “art de vivre”, rinnovando il concetto di resort, con la sua laguna dal fondo sabbioso, unica in Europa, i giardini mediterranei firmati Jean Mus, le piscine, la Spa. Per scoprire il resort del terzo millennio si inizia il 5 e 6 luglio con un « weekend d’eccellenza », che  inaugura la stagione artistica estiva dei « 150 anni » sotto il segno delle stelle a cominciare da Rod Stewart. Per tutta l’estate le terrazze del Casinò diventano cinema all’aperto e proiettano « Il film dei film » girato a Monte-Carlo, montato « alla maniera » di Christian Marclay dagli studenti della scuola di cinema Factory. I fratelli Campana, celebri designer brasiliani, presentano il loro mondo creativo allo Sporting d’Hiver in una mostra creata su misura per Monte-Carlo SBM: “Dangerous Luxury”, mentre lo Sporting Summer Festival propone come ogni anno una programmazione in esclusiva.</p>
<p>In tutto il ResorSBM non mancheranno offerte speciali e sorprese a tema benessere, gastronomia, vita notturna, casinò (http://it.montecarlosbm.com).</p>
<p>Dal canto suo l’Hôtel Métropole Monte-Carlo (<a href="http://www.metropole.com/">www.metropole.com</a>) ha invitato Karl Lagerfeld a reinterpretare gli spazi esterni (piscina, terrazza, giardini, ristorante) in un grande progetto architettonico appena ultimato. Si tratta di uno spettacolare paravento di vetro che rievoca il viaggio di Ulisse è il must del nuovo allestimento. Un grandioso affresco fotografico di 18 pannelli realizzato da Lagerfeld in esclusiva per l’Hôtel Métropole Monte-Carlo. Una realizzazione perfetta per il nuovo ristorante firmato Joël Robuchon, Odyssey, il terzo dell’hotel. Di giorno uno spazio di relax e di gusto, riservato ai residenti dell’hotel e ai membri “Odyssey” del Métropole ESPA Monte-Carlo, con una carta raffinata per il pranzo. La sera, uno spazio esclusivo con una selezione di cocktails innovativi, accompagnati da piatti leggeri e vari, il primo concept «fingerfood chic» firmato Joël Robuchon, con sottofondo musicale originale di Béatrice Ardisson.    </p>
<p>Per informazioni sulla Costa Azzurra è possibile collegarsi al sito di Atout France, http://it.rendezvousenfrance.com.</p>
<p> <strong>Harry di Prisco</strong>
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		<title>Da Italiaatavola.net &#8211; Antica Masseria Venditti, amore per il vino e moderna tecnologia</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 09:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Antica masseria venditti]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicola Venditti]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Antica Masseria Venditti ha sempre coltivato i propri vitigni con amore e passione. E con i tempi che mutavano, ha saputo adeguarsi, unendo alla “umanità” dell’antica metodica la “razionalità” della moderna tecnologia L’Antica Masseria Venditti di Castelvenere (Bn) prende il nome dalla residenza di famiglia del 1595. Probabilmente costruita sulle fondamenta di un convento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/nicola-venditti-enologo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11089" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/nicola-venditti-enologo.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><span id="more-11088"></span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">L’Antica Masseria Venditti ha sempre coltivato i propri vitigni con amore e passione. E con i tempi che mutavano, ha saputo adeguarsi, </span></strong><strong><span style="color: #0000ff">unendo alla “umanità” dell’antica metodica la “razionalità” della moderna tecnologia</span></strong></p>
<p>L’Antica Masseria Venditti di Castelvenere (Bn) prende il nome dalla residenza di famiglia del 1595. Probabilmente costruita sulle fondamenta di un convento di monaci benedettini dediti alla produzione di derrate alimentari per approvvigionare le abbazie del territorio. La maggiore produzione era riservata al vino, bene prezioso e indispensabile. Si trovano citazioni sulla masseria dalle pagine di un diario del territorio del 9 ottobre 1860.</p>
<p>L’Antica Masseria Venditti ha sempre coltivato i propri vitigni, vinificato le proprie uve e affinato i propri vini con amore e passione. E con i tempi che mutavano, ha saputo adeguarvisi, unendo alla “umanità” dell’antica metodica la “razionalità” della moderna tecnologia. Il metodo di produzione che già la prima edizione della guida Gambero Rosso ’88 definiva “biologico”, ha consentito di ottenere un prodotto naturale, al fine di raffinare ed impreziosire la nettarea bevanda di Bacco per renderla desiderabile e competitiva sia per la qualità che per l’immagine.</p>
<p>Da : <a href="http://www.italiaatavola.net/articolo.aspx?id=30299">italiaatavola.net</a>299
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		<title>Viaggi e Assaggi &#8211; Un’oasi di pace e di gusto al ristorante Angiolina di Marina di Pisciotta</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 23:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Angiolina]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Rinaldo Merola]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e assaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Rinaldo Merola Da sempre su queste pagine ho usato belle parole per il Cilento, i suoi panorami, il mare azzurro, la tranquillità, la gente genuina, le specialità gastronomiche e la natura incontaminata. Le emozioni che trasmette questa nostra terra sono uniche ed indescrivibili. Pochi giorni fa, dopo tanto tempo che lo desideravo, sono stato al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/Angiolina-rinaldo-Merola-UNICO.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11080" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/Angiolina-rinaldo-Merola-UNICO.jpg" alt="" width="348" height="463" /></a></p>
<p align="center"><span style="color: #003300"><strong><em>Rinaldo Merola</em></strong></span></p>
<p align="center"><span id="more-11079"></span></p>
<p>Da sempre su queste pagine ho usato belle parole per il Cilento, i suoi panorami, il mare azzurro, la tranquillità, la gente genuina, le specialità gastronomiche e la natura incontaminata. Le emozioni che trasmette questa nostra terra sono uniche ed indescrivibili. Pochi giorni fa, dopo tanto tempo che lo desideravo, sono stato al ristorante Angiolina di Marina di Pisciotta. Nonostante la giornata non si è rivelata quella adatta, nel senso che è stata abbastanza fredda e piovosa, ho trascorso momenti magnifici sotto il profilo gastronomico e psicologico. Difatti, per qualche ora l’ambiente, il paesaggio e le persone mi hanno fatto dimenticare la fretta e lo stress che oramai affligge la maggior parte della gente “moderna”. Per arrivarci, dalla S.S. 18 si esce a Palinuro, poco prima di entrare in quest’altra perla cilentana, si gira a destra e si seguono le indicazioni per Pisciotta. Dopo qualche Km, ben visibile c’è il cartello che indica Marina di Pisciotta. Arriviamo in questa minuscola frazione del comune di Pisciotta che conta circa 300 abitanti. Prima di immetterci nel piccolo e grazioso lungomare, dove ci sono numerosi negozietti e bar, a sinistra c’è l’insegna del ristorante Angiolina situato a pochi metri dal mare. Il ristorante dispone di un bel giardino circondato dal verde, ma in occasione della nostra visita, causa la pioggia e la temperatura, siamo stati obbligati a sederci nella graziosa sala interna, arredata in modo semplice ma molto calda ed accogliente. Prima di passare a quello che abbiamo degustato è d’obbligo, data l’importanza e i riconoscimenti, dare qualche cenno storico sul locale. Il ristorante è stato inaugurato, nel 1958, da Angiolina (oggi quasi novantenne, ma ancora presente in cucina come custode della cucina tradizionale), madre dell’attuale gestore Rinaldo Merola. A quei tempi, in zona arrivarono centinaia di operai, provenienti da ogni parte d’Italia, per lavorare al raddoppio della rete ferroviaria. Da allora, con l’arrivo dei turisti, la cucina che era prevalentemente di terra si è trasformata in una cucina di mare. Oggi il ristorante è una meta ambita da tutti i turisti che frequentano il Cilento, in quanto da tempo Angiolina riscuote ampi consensi dalla stampa e dalle guide enogastronomiche nazionali. Quest’anno, la guida del Gambero Rosso ha assegnato “3 gamberi” al ristorante Angiolina, riconoscimento che è stato dato unicamente a 16 ristoranti nazionali e attestano quelle trattorie <em>che </em><em>valorizzano la più autentica tradizione italiana. Dalla descrizione del locale di questa guida propongo un passaggio che in poche parole dice tutto: “</em>Protagonista assoluto della proposta gastronomica è il pesce appena pescato con particolare attenzione per le alici di menaica, dalla carne bianca tendente al rosa, prese ancora alla maniera antica, con le menaiche appunto, con un rito praticato, ormai, solo da una piccola flotta di gozzi di Marina di Pisciotta che risale all’epoca classica e che si è mantenuto inalterato nei secoli”. Lo scorso anno, la famosa rivista “Dove” ha fatto un giro per l’Italia alla ricerca dei piatti con le alici più buoni. Angiolina si è classificata al primo posto. Poi, il locale dal 2005 al 2013 è stato insignito dalla chiocciola Slow Food. Torniamo a tavola. Siamo stati ricevuti da Rinaldo che con la sua voce sicura e squillante ci fa accomodare. Ci porta il menu, diamo un’occhiata e non abbiamo esitazioni scegliendo come antipasto “Briciole di freselle con ricotta di bufala, passata di pomodoro fresco e alici salate di menaica”.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/angiolina-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11081" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/angiolina-1.jpg" alt="" width="562" height="363" /></a><em><span style="color: #003300">Briciole di freselle con ricotta di bufala, passata di pomodoro fresco e alici salate di menaica</span></em></p>
<p>Un piatto bello da vedere e buono da mangiare. Sapori autentici e genuini. Abbiamo iniziato veramente bene.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/Angiolina-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11082" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/Angiolina-2.jpg" alt="" width="569" height="360" /></a><em><span style="color: #003300">gli spaghetti alle alici</span></em></p>
<p>A seguire abbiamo preso gli spaghetti alle alici. Una specialità apparentemente semplice, ma farla bene così come hanno fatto da Angiolina non è cosa da poco. La porzione era buona, quasi generosa, ma ne avrei mangiato ancora con piacere. A seguire abbiamo preso una grigliata, naturalmente di pesce fresco, composta da un trancio di dentice e uno scampo.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/angiolina-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11083" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/angiolina-3.jpg" alt="" width="560" height="293" /></a><em><span style="color: #003300">Dentice e scampo alla griglia</span></em></p>
<p>Inutile dire che la freschezza era evidente ed il mare esprimeva tutti i suoi profumi più belli. Dulcis in fundo abbiamo gustato un gelato al torrone con salsa al cioccolato. Da bere, la lista comprende 70/80 etichette, per la maggioranza campane e selezionate. Noi abbiamo scelto un Fiano di Avellino 2010 dell’azienda Di Prisco che ha accompagnato magnificamente tutto quello che abbiamo degustato. Il conto, per noi in due, è stato di 80 euro, veramente spesi bene. Prima che arrivano i grandi caldi, non scoraggiatevi se dovete affrontare qualche curva in più per raggiungere Pisciotta, andateci e vedrete. “Angiolina” merita questo ed altro e vi farà passare una giornata gastronomicamente indimenticabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ristorante Angiolina, Via Passariello 2, 84066 Marina di Pisciotta (SA). Tel. 0974.973188 – 333.1693993.  <a href="http://www.ristoranteangiolina.it/">www.ristoranteangiolina.it</a>  </strong></p>
<p>Diodato Buonora &#8211; Il Settimanale UNICO &#8211; Maggio 2013</p>
<p>&nbsp;
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		<title>Da Enotime.it la recensione del Pietra Rosa di Di Prisco: un Greco di Tufo impagabile</title>
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		<comments>http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/2013/06/12/da-enotime-it-la-recensione-del-pietra-rosa-di-di-prisco-un-greco-di-tufo-impagabile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 23:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carlo Macchi]]></category>
		<category><![CDATA[di prisco]]></category>
		<category><![CDATA[Enotime]]></category>
		<category><![CDATA[Greco di Tufo]]></category>
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		<description><![CDATA[Da enotime.it, la recensione di un vino che mi piace &#160; Pietra Rosa di Di Prisco: un Greco di Tufo impagabile &#160; Carlo Macchi, direttore di Winesurf, si emoziona, parla e straparla, davanti a un vino che potrebbe piacere anche a te &#160; In Francia li chiamano giornalisti “Le coffre est ouvert”, che vorrebbe dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zzcxza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11074" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zzcxza.jpg" alt="" width="283" height="480" /></a></p>
<p><span id="more-11073"></span></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="line-height: 1.4;color: #0000ff">Da enotime.it, la recensione di un vino che mi piace</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center"><span style="color: #800000"><strong>Pietra Rosa di Di Prisco: un Greco di Tufo impagabile</strong></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff"><em>Carlo Macchi, direttore di Winesurf, si emoziona, parla e straparla, davanti a un vino che potrebbe piacere anche a te</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Francia li chiamano giornalisti “Le coffre est ouvert”, che vorrebbe dire “il cofano è aperto”. Sono quelli che visitando una cantina chiedono sempre qualche (meglio se tante) bottiglia di vino in regalo.  Di peggio ci sono solamente quelli che chiedono soldi in cambio di articoli compiacenti e valutazioni positive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre a non aver mai fatto parte della seconda categoria, cerco di evitare  di cadere nell’inghippo della prima. Quindi nel momento in cui, e può capitare, un produttore ti voglia offrire del vino ho sempre la frase pronta “Grazie, accetto volentieri una bottiglia!” e così la situazione si sistema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono delle regole da seguire se non vuoi che “il produttore pensi che tu pensi…” La prima è evitare di fare tanti complimenti al suo vino guardando insistentemente la pila di casse di vino in cantina. La seconda è non farsi scappare frasi del tipo “Comprerei volentieri un po’ di vino ma purtroppo non ho con me contanti e carte di credito”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di solito è facile, di solito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi ti ritrovi una sera a cena con un produttore bravissimo e assaggi e godi insieme a lui i suoi vini. Godendo e bevendo si è fatto tardi, parecchio tardi e, con un grado alcolico nel sangue da scioglimento di etilometro, ti viene naturale chiedergli quanto costa quel grande Greco di Tufo di cui te ne sei fatto quasi due bocce e ti viene ancora più naturale dirgli che il giorno dopo ti piacerebbe passare a comprarne qualche bottiglia… porca pupazza, dopo tutto siamo uomini!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ovviamente il produttore in tutta sincerità ti dice: “Se vuoi passare quando vuoi, sennò tranquillo te lo mando a casa!” A quel punto capisci di essere andato troppo oltre, cerchi e vuoi recuperare. Di solito faccio così, guardo negli occhi il produttore e gli dico “Ascoltami bene: o me lo fai pagare o te lo lascio in cantina! E non sto scherzando!!!”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con  Pasqualino di Prisco, dopo una bellissima serata passata godendomi i suoi vini ho fatto proprio così. Inoltre, per evitare problemi il giorno dopo non sono passato in cantina e così pensavo di aver risolto la cosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Peccato che oggi, dopo due mesi, mi arrivano due suoi cartoni di vino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In situazioni del genere, in cui non so cosa fare, tendo a sdoppiarmi in due: la mia anima razionale impersonificata dal dottor Jekyll e quella cazzona, menefreghista, da Mr Hyde. In onore però di quel grande produttore irpino che è Pasqualino di Prisco questa volta li farò esprimere in napoletano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Jekyll</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Santa Maronna! Pasqualino ha mannato o’ vino. E mo’? Mo’ che facimm’?”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hyde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“E che cazzo vuoi fare! ‘O bbevi!”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Jekyll</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Ma che dici!! Mo’ telefono a Pasqualino, poi faccio o’ bbonifico e..!”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo, non so se la mano di Jekyll o di Hide, spinta dalla curiosità che tutti e due hanno, apre uno dei due cartoni e prende una bottiglia a caso. Grego di Tufo “pietra rosa” 2010.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Jekyll</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma tu sii scemo! Mannaggia a te, mannaggia! E magari ‘a vorresti ppure bbere, dopo nu’ viaggio ‘n coppa o’corriere. Sbattuta, scaldata, scarrafonata..”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hyde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hiiiiiiiiiiiiii, che camurria! Se o’ vino è bono, è bono! E poi so’ convinto che Pasqualino sarebbe pure cuntento!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma, sarà che era quasi l’una e magari telefonare a Di Prisco non era il caso ma mi/ci siamo portati la bottiglia in casa e dopo 10 minuti di cella frigorifera (sic!!!) l’ho/l’abbiamo aperta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le mie due anime non erano mai andate così d’accordo! Un naso profondamente intenso e complesso in cui delle note finemente agrumate si sposavano a sentori quasi terrosi, dove parlare di vulcano non è solo un modo di dire. Un naso del genere mostrava freschezza e complessità assieme. Ma il bello era in bocca: quasi una lama acida che però carezzava il palato e ti portava verso una sapidità ed una lunghezza dovuta anche ad un corpo di ottimo livello, che era perfetto nel bilanciare l’acidità. Un sorso che tirava l’altro, un vino di assoluta eccezionalità, sia perché di territorio sia perché di grande piacevolezza e profondità. Insomma un grande Greco di Tufo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A fine pranzo Jekill e Hyde si sono guardati negli occhi e hanno sentenziato “Ma quant’è bbono!”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adesso torno serio per un attimo. Questo Greco di Pasqualino di Prisco è veramente quanto di meglio la Campania in bianco possa proporre. Un vino che vi consiglio al 100% e non lo dico perché ANCORA, non l’ho pagato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo proposito prima un grazie e poi un messaggio, serio,  per Pasqualino: “Pasqualì! Faciteme o’ favore, questo vino l’aggio a paga’!”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.cantinadiprisco.it" target="_blank">Di Prisco</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Contrada Rotole 27, 83040 Fontanarosa (AV) Tel. 0825475738  <a href="mailto:cantinadiprisco@libero.it">cantinadiprisco@libero.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*****</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>da: <a href="http://www.enotime.it/zooms/d/pietra-rosa-di-di-prisco-un-greco-di-tufo-impagabile">enotime.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dal sito di Luciano Pignataro la recensione di un vino di un&#8217;azienda che &#8220;mi piace&#8221;: 400 Some 2009 Aglianico del Vulture di Sara e Luca Carbone</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jun 2013 10:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Luca Carbone ed il vulture che domina le vigne (foto di Sara Marte) Dal sito di Luciano Pignataro la recensione di un vino di un&#8217;azienda che &#8220;mi piace&#8221;: 400 Some 2009 Aglianico del Vulture di Sara e Luca Carbone Uve: aglianico Fermentazione e affinamento: acciaio e 12 mesi in legno di II e III passaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="Luca Carbone  ed il vulture che domina le vigne.BAA" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/06/luca-carbone-ed-il-vulture-che-domina-le-vigne-baa.jpg" rel="fancybox" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/06/luca-carbone-ed-il-vulture-che-domina-le-vigne-baa-640x359.jpg" alt="" width="640" height="359" /></a></h1>
<div>
<div>
<p>Luca Carbone ed il vulture che domina le vigne (foto di Sara Marte)</p>
<p><span id="more-11068"></span></p>
</div>
<h2><strong><em><span style="color: #0000ff">Dal sito di <a href="http://www.lucianopignataro.it">Luciano Pignataro </a>la recensione di un vino di un&#8217;azienda che &#8220;mi piace&#8221;: 400 Some 2009 Aglianico del Vulture di Sara e Luca Carbone</span></em></strong></h2>
<p>Uve: aglianico<br />
Fermentazione e affinamento: acciaio e 12 mesi in legno di II e III passaggio<br />
Fascia di prezzo: 15 euro circa</p>
<p>Un bel sorriso accogliente, il cuore storico di Melfi ed il vino di territorio che desideri. Combinazione rassicurante e familiare di una bella azienda che i due giovani imprenditori Sara e Luca Carbone ci regalano. La cantina Carbone nasce proprio per volontà di questi due fratelli nel 2005. Come spesso accade c’era già una tradizione familiare radicata negli anni ’70 quando il papà e lo zio si dedicavano al vino per passione. Oggi gli ettari attraverso cui Luca Carbone ci conduce sono 18. Dualismo raro della visita è dato dalla bellezza indiscussa dei panorami e dall’allegria di chi ci accompagna. Vi parrà un dettaglio da poco ma saper comunicare il proprio impegno nel vino senza inutili pesantezze è un toccasana.</p>
<div><a href="http://www.lucianopignataro.it/?attachment_id=60816" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/06/uno-dei-vigneti-piu-antico-baa-640x359.jpg" alt="" width="640" height="359" /></a>Uno dei vigneti più antichi (foto di Sara Marte)</p>
</div>
<p>Allora ci godiamo il Vulture, antico vulcano, che domina le vigne. I terreni di medio impasto, sono appunto su base vulcanica e posti ad un’altezza di 550 metri sul livello del mare. Accolgono principalmente l’aglianico e, a debita distanza quantitativa, il fiano. Nuovi impianti , di circa 5 anni, sono a Braide e dalla prossima annata andranno a pieno regime.</p>
<div><a href="http://www.lucianopignataro.it/?attachment_id=60817" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/06/le-grotte-di-tufo-vulcanico-dellazienda-carbone-baa-640x359.jpg" alt="" width="640" height="359" /></a>Le grotte di tufo vulcanico dell’Azienda Carbone (foto di Sara Marte)</p>
</div>
<p>Vi emozionerà la cantina nel cuore storico di Melfi. Scavata in profondità nel tufo, ben al di sotto il livello della strada, è utilizzata come bottaia, punto vendita e d’incontro per spettacolari degustazioni.</p>
<div><a href="http://www.lucianopignataro.it/?attachment_id=60818" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/06/si-accede-alla-bottaia-scavata-oltre-15-metri-sotto-il-livello-della-strada-baa-640x359.jpg" alt="" width="640" height="359" /></a>Si accede alla bottaia scavata oltre 15 metri sotto il livello della strada (foto di Sara Marte)</p>
</div>
<div><a href="http://www.lucianopignataro.it/?attachment_id=60819" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/06/la-bottaia-non-cuore-storico-di-melfi-baa-640x359.jpg" alt="" width="640" height="359" /></a>La bottaia dell’azienda Carbone nel cuore storico di Melfi (foto di Sara Marte)</p>
</div>
<p>Se ciò non bastasse Luca, dopo un breve accenno alla mia passione per la falconeria ci fa incontrare uno dei falconieri. Vino-tufo-grotte-falco…ci gira la testa: più Vulture di così!</p>
<div><a href="http://www.lucianopignataro.it/?attachment_id=60820" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/06/lo-splendio-falco-della-tradizione-dei-falconieri-di-melfi-baa-640x388.jpg" alt="" width="640" height="388" /></a>Lo splendio falco della tradizione dei falconieri di Melfi (foto di Sara Marte)</p>
</div>
<p>Manca solo la degustazione che non delude per tutta la gamma. Vini coerenti, intensi e mirati. Un bel lavoro di squadra che dà ottimi risultati, ricordando un dettaglio non da poco: l’enologo è Sergio Paternoster. Da quest’anno c’è un rosato molto interessante ed anche intelligente, di quelli freschi, pronti, veloci, buoni. Semplice e giusto anche il nome “Rosa Carbone”. Scelgo, contro ogni pronostico climatico il “400 some” 2009.</p>
<div><a href="http://www.lucianopignataro.it/?attachment_id=60821" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/06/aglianico-del-vulture-400-some-2009-carbone-baa-640x359.jpg" alt="" width="640" height="359" /></a>Aglianico del Vulture 400 Some 2009, Carbone (foto di Sara Marte)</p>
</div>
<p>L’ho adorato questo aglianico del Vulture. Splendido colore intenso e luminoso si muove ricco e materico.  Il naso è un piacere di toni di sottobosco, foglia di tabacco, cioccolato al latte, erbe officinali, pepe nero e la tipica frutta rossa polposa. Il palato esplode in un bel tatto avvolgente ed in equilibrio con i tannini sottili e ancora audaci ma ben integrati. La sapidità ed un soffio minerale completano questo bel bicchiere . Prendere nota: Si possono fare vini “seri” senza essere noiosi e supponenti!</p>
<p><strong><em>Sara Marte</em></strong></p>
<p><em>Carbone è in Via Nitti, 48 Melfi (PZ). Tel.09722237866 . </em><a href="http://www.carbonevini.it/" target="_blank"><em>www.carbonevini.it</em></a><em> email: </em><a href="mailto:info@carbonevini.it" target="_blank"><em>info@carbonevini.it</em></a><em> . uve: fiano e aglianico. Enologo: Sergio Paternoster.  Ettari vitati: 18. </em></p>
</div>
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		<title>Il porto di Napoli ospita la Liberty of the Seas</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jun 2013 07:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Harry di Prisco]]></category>
		<category><![CDATA[Liberty of the Seas]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Carribean]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli riscopre un ruolo strategico nella programmazione 2013 di Royal Caribbean con 84 scali di 9 delle 41 navi del Gruppo e oltre 250.000 crocieristi movimentati in totale: oltre a Liberty of the Seas, vi faranno scalo 4 navi di Royal Caribbean International e altre 4 di Celebrity Cruises. Tutto il Sud-Italia ha un grande potenziale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zz2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11065" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zz2.jpg" alt="" width="642" height="428" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium"><span id="more-11064"></span></span></p>
<h4><span style="font-size: medium">Napoli riscopre un ruolo strategico nella programmazione 2013 di Royal Caribbean con 84 scali di 9 delle 41 navi del Gruppo e oltre 250.000 crocieristi movimentati in totale: oltre a Liberty of the Seas, vi faranno scalo 4 navi di Royal Caribbean International e altre 4 di Celebrity Cruises. Tutto il Sud-Italia ha un grande potenziale e ci auguriamo di poter aumentare sempre di più la nostra presenza sul territorio anche grazie alle importanti sinergie con le autorità locali», lo riferisce Gianni Rotondo, direttore generale RCL Cruises Ltd Italia nel corso della presentazione a Napoli del primo imbarco del nuovo home-port di Liberty of the Seas.</span></h4>
<h4><span style="font-family: Times New Roman;font-size: medium">Royal Caribbean Cruises (<span style="color: black"><a href="http://www.royalcaribbean.it/" target="_blank">www.royalcaribbean.it</a></span>),  seconda compagnia crocieristica a livello mondiale, opera con 6 marchi: Royal Caribbean International, Celebrity Cruises, Azamara Club Cruises, Pullmantur, CDF Croisières de France e TUI Cruises, joint venture al 50% con il gruppo tedesco TUI A.G. I marchi di riferimento primari sul mercato italiano sono Royal Caribbean International, Celebrity Cruises e Azamara Club Cruises. La compagnia, forte di una flotta di 21 navi, ha rivoluzionato il concetto di crociera, con molteplici novità a bordo. Infatti ha “portato sul mare” la parete da freeclimbing, la pista da pattinaggio sul ghiaccio, la Royal Promenade, il Surf Park, il boxing ring, il Central Park, l’ AcquaTheater, il “Carosello”, giostra artigianale interamente costruita a mano. </span></h4>
<h4><span style="font-family: Times New Roman;font-size: medium">Gli ospiti di Royal Caribbean sono tipicamente coppie o single dai 25 ai 64 anni e per la maggior parte famiglie. L’età media è inferiore ai 40 anni, si abbassa leggermente in caso di crociere brevi, di tre-cinque notti e si alza per crociere di dieci o più notti. Sono viaggiatori attivi che cercano una vacanza divertente con un buon rapporto        qualità-prezzo.  Fino al 30 agosto gli ospiti a bordo di Liberty of the Seas possono trascorrere una crociera        affascinante che, attraverso le escursioni guidate, permette di scoprire Marsiglia, Aix-en-Provence, Nizza e Montecarlo, le Cinque Terre e Roma<strong> </strong>prima di ritornare a Napoli. È interessante sapere che i prezzi per una        crociera di 7 notti con partenza e ritorno su Napoli dal 7 giugno al 30 agosto con tappa a Barcellona (Spagna); Tolone (Francia); Villefranche (Francia); La Spezia; Civitavecchia  partono da 475 euro a persona. Dal direttore generale RCL Cruises Italia apprendiamo che dopo due anni di crisi del settore crocieristico gli ospiti italiani sono triplicati per quanto riguarda la Royal Carribean che, a fronte di interessanti prezzi praticati, offre una gamma enorme di attività tutte comprese nel pacchetto. «Si è passati dalla vacanza nei villaggi alla crociera-tutto-compreso. La chiave per tornare a vendere è ridurre le stagioni, concentrando le crociere solo nell’alta stagione», precisa Gianni Rotondo. Ogni giorno gli ospiti italiani possono trovare qualcosa in più a bordo della nave in fatto di tecnologia, di servizi, di accoglienza e di comfort, tutto all’insegna di un’atmosfera internazionale.<strong>  </strong>È da bandire a bordo la parola “noia”. Infatti è vasta la scelta tra le attrazioni e attività        proposte per il tempo libero, per tutti i momenti della giornata  e per tutte le età. Per i più piccoli c’è la Dreamworks Experience, che arricchisce il programma già collaudato di animazione dedicato a piccoli        e giovani. I giovani ospiti potranno incontrare i loro simpatici beniamini, pronti a sorprenderli. Tra le novità di        quest’anno rivolte alle ragazzine c’è la Barbie Premium Experience, che offre<em> </em>l’opportunità di vivere un’entusiasmante crociera in compagnia della bambola più fashion del mondo. Le<strong> </strong>famiglie hanno a        disposizione diversi plus dell’offerta pensati per loro, come il parco acquatico con giochi e fontane interattive ed una cena più breve riservata ai piccoli ospiti dai 3 agli 11 anni. </span></h4>
<h4><span style="font-family: Times New Roman;font-size: medium">All’insegna del puro divertimento ci si può abbandonare al massaggio dell’acqua nelle grandi piscine panoramiche, fare shopping nell’ampia e sontuosa Royal Promenade,<strong> </strong>ammirare gli spettacoli al Platinum Theatre, conoscere i sapori del mondo nei ristoranti più belli e raffinati come il Jade. Per chi cerca il relax, su Liberty of the Seas<strong> </strong>è facile trovare il proprio angolo di benessere negli spazi comuni dove regna la serenità come la biblioteca, i lounge e nella Day Spa &amp; Fitness Centre.</span></h4>
<h4><span style="font-family: Times New Roman;font-size: medium">Per chi ama le emozioni c’è la parete da arrampicata, il simulatore di onde Flow Rider per surfare in tutta        libertà e poi campi regolamentari di pallavolo e basket<strong>  </strong>una  piscina<strong> </strong>per corsi e sport acquatici e la pista di pattinaggio sul ghiaccio. </span></h4>
<h4><span style="font-family: Times New Roman;font-size: medium">Non c’è da preoccuparsi per la lingua, la compagnia garantirà a bordo della  Liberty<strong> </strong>il servizio di “Assistenza in italiano”, pensato per far vivere la crociera sul  Mediterraneo in modo confortevole sia per quanto riguarda          l’intrattenimento sia per lo shopping, la ristorazione, le escursioni, sia per il giornale in camera che illustra le attività in programma a bordo.  </span></h4>
<h4><span style="font-family: Times New Roman;font-size: medium"><strong><span style="color: #000000">Harry di Prisco </span></strong></span><span style="color: black;font-family: Times New Roman;font-size: medium">                                             <strong>           </strong></span></h4>
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		<title>Curiosità &#8211;  Metro StJames bar, a Sidney il caffè si paga con un bacio</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 16:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[bacio]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Metro StJames]]></category>
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		<description><![CDATA[Una trovata romantica e un&#8217;idea di ottimo marketing quella pensata e realizzata dal Metro StJames, un bar di Sidney, in Australia. Per tutto il mese di giugno i proprietari hanno lanciato un&#8217;iniziativa che consente ai clienti di pagare il caffè consumato, semplicemente scambiandosi un bacio. Nel video pubblicitario realizzato per lanciare l&#8217;iniziativa, si vedono giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zzzasq.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11062" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/zzzasq.jpg" alt="" width="376" height="280" /></a></p>
<p><span id="more-11061"></span></p>
<p>Una trovata romantica e un&#8217;idea di ottimo marketing quella pensata e realizzata dal <a href="http://metrostjames.com.au/" target="_hplink">Metro StJames</a>, un bar di Sidney, in Australia. Per tutto il mese di giugno i proprietari hanno lanciato un&#8217;iniziativa che consente ai clienti di pagare il caffè consumato, semplicemente scambiandosi un bacio.</p>
<p>Nel video pubblicitario realizzato per lanciare l&#8217;iniziativa, si vedono giovani coppie al tavolino del bar che divertite, si cimentano nello scambio del bacio per avere il caffè offerto. &#8220;È un&#8217;idea deliziosa&#8221;, il commento di tutti i clienti.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.huffingtonpost.it/2013/06/06/metro-st-james-sydney-caffe-si-paga-con-bacio_n_3396210.html?utm_hp_ref=italy">huffingtonpost.it</a>
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		<title>Viaggi e Assaggi &#8211; Bontà, semplicità e grande ospitalità a “O’ Guarracino” di Palinuro</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 16:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Scarpato]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Graniti]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Graniti]]></category>
		<category><![CDATA[O' Guarracino]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e assaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[la famiglia Graniti al gran completo &#160; Palinuro è, allo stesso tempo, un posto fortunato e sfortunato. La fortuna è dovuta alle sue bellezze naturali dei luoghi incontaminati, al mare pulito e azzurro, alle lunghe distese di spiagge incantevoli, piccole insenature, baie nascoste e grotte marine. In pratica un vero piccolo paradiso. Invece, la sfortuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/O-Guarracino-UNICO.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11054" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/O-Guarracino-UNICO.jpg" alt="" width="610" height="397" /></a></p>
<p align="center"><em><span style="color: #000080">la famiglia Graniti al gran completo</span></em></p>
<p align="center"><span id="more-11053"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Palinuro è, allo stesso tempo, un posto fortunato e sfortunato. La fortuna è dovuta alle sue bellezze naturali dei luoghi incontaminati, al mare pulito e azzurro, alle lunghe distese di spiagge incantevoli, piccole insenature, baie nascoste e grotte marine. In pratica un vero piccolo paradiso. Invece, la sfortuna sta nel fatto che, nonostante queste bellezze, l’affluenza turistica è limitata a pochissimi giorni all’anno, penalizzando enormemente chi vive di turismo. Probabilmente questa mancanza viene dalla posizione geografica che porta questa perla cilentana ad essere difficilmente raggiungibile. Infatti, conosciamo bene le condizioni delle vie di comunicazione che ci sono per raggiungere Palinuro. Poi, aggiungiamo che l’aeroporto serio più vicino resta sempre quello di Capodichino che, per raggiungerlo in piena estate, non bastano tre ore. Personalmente sono stato a Palinuro pochi giorni fa e, grazie ad una stupenda giornata di primavera, ho trascorso una bella giornata per la gioia dei miei occhi e del mio palato. Sono stato al ristorante “O’  Guarracino” che,  dal 1976 (anno dell’inaugurazione), è gestito dalla famiglia Graniti. Il nome del ristorante trae spunto dalla denominazione dialettale del pesce “castagnola”, specie non commestibile presente in modo massiccio nelle acque antistanti al locale. Il posto è unicamente estivo, apre a marzo e chiude, a secondo delle condizioni atmosferiche, verso fine ottobre. Parliamo di un ristorante che, giustamente, ama definirsi una trattoria di mare e non ha nessuna ambizione se non quella di far mangiare bene i propri ospiti, offrendo una cucina con prodotti freschi e stagionali ad un prezzo molto competitivo. Per raggiungere il posto, una volta arrivati a Palinuro, bisogna seguire le indicazioni per il porto, il locale si trova nell’ultima curva prima di giungere al caratteristico e tipico porticciolo. Entrato, vedo che la sala (circa 15 tavoli) è costruita praticamente in legno con delle luminose vetrate ed è separata dalla cucina da un piccolo passaggio coperto. </em></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/spiaggia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11055" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/spiaggia.jpg" alt="" width="570" height="428" /></a><span style="color: #000080"><em>La spiaggia vista dal ristorante</em></span></p>
<p><em>L’ambiente è umile e molto semplice. Le sedie sono in legno, le tovaglie sono a piccoli quadretti azzurri, i coprimacchia sono bianchi, mentre i tovaglioli sono di carta. Dal mio tavolo ammiro la spiaggetta di sabbia fine che separa il ristorante dal mare. Un mare azzurro-verde che lo si vede generalmente solo nei depliant di posti esotici. Mi viene spontaneo pensare a quel detto che dice: “l’erba del vicino è sempre più verde”. Abbiamo dei posti meravigliosi vicino casa e tutti evadiamo portando soldi e benessere altrove. Tornando a noi, l’accoglienza al “Guarracino” mi è stata fatta da Massimo Graniti che gestisce il posto assieme al fratello Nicola che, generalmente, passa molto tempo in barca per approvvigionarsi del pesce locale che viene utilizzato al ristorante. Capita spesso che l’offerta del pescato del giorno propone pesci che raramente si trovano nelle nostre pescherie. In sala, assieme a Massimo c’è il cugino Luigi Scarpato, mente in cucina troviamo tutto il resto della famiglia: mogli, zii, zie, nipoti e così via. In pratica, il posto si può realmente definire a carattere familiare. Guardando il menu, si vede che l’offerta è semplice, tradizionale ed è improntata soprattutto sul mare. </em></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/pasta-e-fagioli1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11057" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/pasta-e-fagioli1.jpg" alt="" width="641" height="335" /></a><em><span style="color: #000080">La pasta e fagioli con cozze</span></em><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/pasta-e-fagioli.jpg"><br />
</a></p>
<p><em>Mentre sto leggendo il menu, mi viene proposto di prendere quello che avevano preparato per loro: la pasta e fagioli con cozze. Non riesco a trovare gli aggettivi giusti per definire questo piatto che è stato divino, gustoso, saporito e molto di più. Sicuramente la migliore mai mangiata in vita mia. </em></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/grigliata.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11058" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/grigliata.jpg" alt="" width="644" height="280" /></a><em><span style="color: #000080">La grigliata di pesce di Palinuro</span></em></p>
<p><em>Come secondo mi sono lasciato tentare da una grigliata di pesce freschissimo composta da un piccolo “luvero”, un trancio di pesce bandiera, dei gamberi e una seppia succulenta. Mangiarla e contemporaneamente ammirare il mare dov’era stata pescata, è stata una vera emozione. </em></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/mazzella.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11059" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/mazzella.jpg" alt="" width="335" height="412" /></a><em><span style="color: #000080">Il vino frizzante di Mazzella</span></em></p>
<p><em>Da bere, mi sono lasciato andare e senza guardare all’abbinamento giusto ho gradito ed apprezzato un vino bianco frizzante delle cantine di Antonio Mazzella di Ischia. Complimenti e a presto, quanto prima ritornerò. Viva il Cilento e la sua genuinità.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Ristorante O’ Guarracino, Via Porto  &#8211; 84064 Palinuro  (SA). Tel. </em></strong><strong>0974/938309 – 329 7252281 </strong><strong><em><a href="http://www.oguarracino.it/">www.oguarracino.it</a> </em></strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Diodato Buonora &#8211; il Settimanale UNICO &#8211; maggio 2013</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;
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		<title>Italia, un sommelier della pasta</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 20:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Delverde]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Ruffini]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pastificio]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Tuttofood]]></category>

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		<description><![CDATA[Pasta &#8211; Proposto dal pastificio DelVerde a TuttoFood Italia, un sommelier della pasta Il sapere di cuochi e nutrizionisti per aiutare il produttore ed aiutare la degustazione del venditore. La pasta imita il vino: ecco il suo sommelier, che conoscere sapori, odori e abbinamenti, in modo da aiutare il produttore e rendere migliore l&#8217;esperienza. L&#8217;idea, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/943046_567543979934346_1995943781_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11046" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/943046_567543979934346_1995943781_n.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a></p>
<p><span id="more-11044"></span></p>
<p>Pasta &#8211; Proposto dal pastificio DelVerde a TuttoFood</p>
<h2 style="text-align: center"><span style="color: #0000ff">Italia, un sommelier della pasta</span></h2>
<p>Il sapere di cuochi e nutrizionisti per aiutare il produttore ed aiutare la degustazione del venditore.</p>
<p>La pasta imita il vino: ecco il suo sommelier, che conoscere sapori, odori e abbinamenti, in modo da aiutare il produttore e rendere migliore l&#8217;esperienza. L&#8217;idea, presentata al recente TuttoFood, nasce dal pastificio DelVerde di Fara San Martino (Ch): a spiegarla, il Ceo di DelVerde, Luca Ruffini.</p>
<p>Ruffini spiega come tutto nasca dai numeri: 3,1 milioni di tonnellate, la quantità che la pasta produce. 4.000 miliardi di Euro, il fatturato del settore. 28 e 4-5 chili: rispettivamente, il consumo medio totale pro-capite totale e quello di prodotto fresco.</p>
<p>E poi, la crisi: la diminuzione di mercato interno, la necessità di migliorare l&#8217;offerta per conquistare nuovi mercati (e difendersi da nuovi concorrenti).</p>
<p>Da qui l&#8217;idea del sommelier della pasta. Secondo Ruffini, il suo lavoro inizia dall&#8217;analisi: definisce parametri (di gusto e d&#8217;ingredienti) ben definiti. Poi, la conoscenza: della storia, della varietà, degli abbinamenti, come il miglior sugo ed miglior vino. La figura del sommelier della pasta di DelVerde nasce dai saperi condivisi, cuochi, nutrizionisti ed addetti ai lavori, poi sistematizzati in un &#8220;protocollo di degustazione&#8221;.</p>
<p>Riguardo al futuro, Ruffini è possibilista: &#8220;Non sappiamo se il pastificio ora provvederà a diffondere questo protocollo, cosa che personalmente noi suggeriamo di fare per allargare l&#8217;ambito operativo dell&#8217;iniziativa. Magari codificando un termine che richiami l&#8217;azienda (&#8220;Codice DelVerde&#8221; o &#8220;Protocollo DelVerde&#8221;…). Anche perché, il successo di una simile idea dipende poi dalla capacità e qualità di sviluppare un piano di marketing adeguato. E questo è un passaggio che spetterà poi a ogni azienda giocarselo come crede, tenuto conto che la cultura alimentare cresce, si eleva non per singoli interessi ma per obiettivi generali e solidali&#8221;.</p>
<p>Tra i più interessati all&#8217;idea del sommelier della pasta, Massimo Mancini, imprenditore da poco entrato nel settore ma capace di proporre una pasta apprezzata in negozi e ristoranti selezionati.</p>
<p>Secondo Mancini, &#8220;A fronte di una dimensione enorme del mercato della pasta, le leve di marketing prevalenti oggi giorno fanno prevalentemente ricorso al prezzo e alla pubblicità, quando è risaputo che, in materia di qualità oggettiva e percepita, esistono spazi che, se ben interpretati, possono dare un forte contributo alla crescita del settore&#8221;. Detto questo, &#8220;E&#8217; però necessario fare uno sforzo in termini di comunicazione e di organizzazione della filiera, al fine di trasmettere e fare capire ai consumatori che di &#8220;spaghetti&#8221; ne esistono di diversi tipi e che, dietro a un pacco di pasta, c&#8217;è un percorso che non è sempre lo stesso e uguale per tutti. ora, posso comprendere che questa trasparenza auspicata trovi qualche resistenza tra alcuni soggetti della filiera, tuttavia sono convinto che la trasparenza del messaggio sia la strada migliore per stimolare il cambiamento auspicato. L&#8217;esempio di quanto accaduto nel mondo del vino negli anni Ottanta è un ottimo insegnamento&#8221;.</p>
<p>Matteo Clerici</p>
<p>Da: <a href="http://www.newsfood.com/q/f42787c2/italia-un-sommelier-della-pasta/">newsfood.com</a></p>
<p>&nbsp;
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		<title>Qui Caserta &#8211; I vini “rosa” della nostra terra</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 12:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel Casertano operano diverse cantine a conduzione femminile, divenute oramai in Italia il 30% del totale, tutte indirizzate a produzioni di alto profilo. L&#8217;azienda vitivinicola Alepa di Caiazzo è appunto condotta da una donna del vino, in quanto ne è titolare Paola Riccio laureata in economia coadiuvata dall&#8217;enologo Maurizio De Simone. L&#8217; Alepa è anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/39074_1442256309853_5069781_n-e1369987128614-234x250.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11040" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/06/39074_1442256309853_5069781_n-e1369987128614-234x250.jpg" alt="" width="458" height="491" /></a><span id="more-11039"></span></p>
<p>Nel Casertano operano diverse cantine a conduzione femminile, divenute oramai in Italia il 30% del totale, tutte indirizzate a produzioni di alto profilo. L&#8217;azienda vitivinicola Alepa di Caiazzo è appunto condotta da una donna del vino, in quanto ne è titolare Paola Riccio laureata in economia coadiuvata dall&#8217;enologo Maurizio De Simone. L&#8217; Alepa è anche una cantina emergente ed in crescita, orientata all&#8217;agricoltura biologica, inizialmente indirizzata solo alla produzione di aglianico e cabernet, ma oggi convertita alla valorizzazione del pallagrello, un vitigno autoctono storico del nostro territorio. Sui tre ettari di terreno dell&#8217;azienda, posta sulle splendide colline Caiatine, oltre al pallagrello, vengono coltivate altre varietà che danno origine ad una linea di 5 vini: Santojanni (falanghina e greco), Riccio Bianco (pallagrello bianco), Riccio Nero (pallagrello nero), Maria Carolina (pallagrello bianco maturato in botte) e Palenio (aglianico e cabernet sauvignon). Dalla vendemmia 2012 sarà lanciata una nuova linea di vini naturali, senza solfiti aggiunti, denominata PRIVO con la commercializzazione nel 2013 di un cabernet sauvignon in purezza dal nome “Campania IGT Rosso”. Con la vendemmia 2013 sarà prodotto anche il PRIVO – IGT Terre del Volturno Pallagrello Bianco, che presumibilmente sarà disponibile a partire dalla primavera 2014, con una etichetta dell&#8217;artista Fabio Bonetti un illustratore di fama internazionale. Tra le cinque etichette già in produzione quella che più ci ha convinti ed entusiasmati per la sua tipicità, eleganza ed aderenza al territorio è il Riccio Bianco. Un vino che matura 11 mesi in acciaio ed alla vista si presenta cristallino, giallo dorato intenso e consistente; al naso ha un&#8217;eleganza olfattiva di profumi fruttati (pera matura), floreali (biancospino, fiori di campo), di erbe aromatiche quali salvia e rosmarino, di fieno, di nocciole e mandorle. Al gusto è morbido e setoso, ed allo stesso tempo fresco e sapido, corposo, equilibrato ed abbastanza persistente. Va servito ad una temperatura di 8-10° in un calice a tulipano e va bevuto come aperitivo o abbinato a piatti di pesce, di carni bianche, a formaggi freschi ed alla pizza napoletana.</p>
<p>Mario Matano</p>
<p>Da: <a href="http://www.quicaserta.it/enogastronomia/caiazzo/vini-rosa-della-nostra-terra-042446">Qui Caserta</a>
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		<title>Bella e funzionale la nuova sede della pescheria “Marechiaro” di Capaccio</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 22:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova struttura di Marechiaro Gentilezza, cortesia, buone maniere, serietà, disponibilità e competenza. Questi sono gli “ingredienti” del successo di Augusto (Agostino per tutti) Ferrigno che da pochi giorni ha aperto una nuova, bella e funzionale pescheria a Capaccio. Conosco molto bene il “personaggio” di questo mio scritto, in quanto essendo un pestano verace, ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/La-nuova-struttura-di-Marechiaro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11036" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/La-nuova-struttura-di-Marechiaro.jpg" alt="" width="638" height="326" /></a></p>
<h4 style="text-align: center"><span style="color: #0000ff"><strong><em>La nuova struttura di Marechiaro</em></strong></span></h4>
<h4><span id="more-11035"></span></h4>
<h4><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 1.4">Gentilezza, cortesia, buone maniere, serietà, disponibilità e competenza. Questi sono gli “ingredienti” del successo di Augusto (Agostino per tutti) Ferrigno che da pochi giorni ha aperto una nuova, bella e funzionale pescheria a Capaccio. Conosco molto bene il “personaggio” di questo mio scritto, in quanto essendo un pestano verace, ricordo quando Agostino è nato e rammento con piacere di avergli organizzato il servizio del suo matrimonio, che si è tenuto all’Hotel Esplanade di Paestum. Con suo padre Enzo (Enzuccio u’ pescator), negli anni ’70, nelle lunghe serate invernali, giocavamo a carte al Bar Franco di Torre di Paestum. Erano i tempi che era ancora vivo nonno Pasquale, persona molto stimata e amata nella contrada Torre. I due, con la loro barca pescavano nel mare antistante la loro abitazione e vendevano il pesce ai pochi turisti di grande qualità che frequentavano le nostre spiagge. Non era facile andare avanti, perché la gente del posto non si poteva permettere e non conosceva il pescato di qualità ed i pochi ristoranti aprivano solo per il periodo estivo. Fortunatamente i tempi sono cambiati e con essi è arrivato Agostino che, con i suoi “ingredienti” citati sopra, inizia a fornire i migliori ristoranti della zona e conquista una numerosa clientela locale. Nel 2000 chiude la pescheria di famiglia a Torre e si trasferisce a Capaccio Scalo, il centro moderno del comune della città dei templi. Il successo imprenditoriale ha avuto un continuo crescendo fino ad arrivare a questa nuova sede situata a Borgonuovo, contrada che troviamo tra Capaccio Scalo e la zona archeologica. Agostino ha rilevato uno stabile abbandonato da 30 anni, dove una volta c’era la concessionaria della Peugeot, e ne ha fatto una pescheria spaziosa, ultra moderna e funzionale. C’è tutto il necessario per conservare il pescato nel miglior modo possibile con attrezzature all’avanguardia. Come dire, l’impegno, la caparbietà e la professionalità pagano sempre. Oggi, Agostino, oltre al pescato di papà Enzo, si fornisce da pescatori di fiducia di Santa Maria di Castellabate e quotidianamente va all’attrezzato mercato ittico di Salerno. Chiacchierando ci ha dato qualche consiglio per come riconoscere il pescato fresco, ci racconta che bisogna guardare che abbia l&#8217;occhio vivo e limpido, la carne soda al tatto, le squame lucide, le branchie rosse e un buon odore di mare. Da “Marechiaro” trovate seppie, spigole, cefali, rombi, mormore e cernie dei nostri mari e, buono a sapersi, è organizzato anche per consegne a domicilio in tutto il comune di Capaccio. </span></h4>
<h4 style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/marechiaro-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11037" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/marechiaro-2.jpg" alt="" width="441" height="410" /></a></h4>
<h4><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 1.4">Noi gli facciamo un grande “in bocca al lupo” per la nuova sede e per ulteriori successi ricordando che il pesce è uno degli alimenti più completi in quanto ricco di proteine e di sali minerali quali il fosforo, il calcio, lo iodio e il ferro. Contiene anche numerose vitamine ed ha un basso contenuto di grassi. La sua carne è molto digeribile e facile da cucinare.</span></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Recapito: Pescheria Marechiaro di Ferrigno Augusto,  Via Magna Grecia 402, 84047 Capaccio (SA). Tel.0828.1993079 – 0828.1841308-339.6689869.</em></strong></p>
<p>Diodato Buonora &#8211; Il Settimanale UNICO &#8211; maggio 2013</p>
<p>&nbsp;
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		<title>La degustazione …-… Torcolato Breganze DOC 1998 Maculan</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 08:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
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		<category><![CDATA[Maculan]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Avino]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Adduono]]></category>
		<category><![CDATA[rossellinis]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Il nostro paese e&#8217; composto da centinaia di denominazioni d&#8217;origine divise tra tutte le tipologie di vino. Oggi mi soffermo su una in particolare, molto rappresentativa per la categoria dei vini passiti. Ci troviamo a Breganze, in provincia di Vicenza. Qui, il Torcolato, tipologia per questa DOC, offre una delle migliori espressioni del panorama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/Torcolato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11033" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/Torcolato.jpg" alt="" width="444" height="492" /></a></p>
<p><strong><span id="more-11032"></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nostro paese e&#8217; composto da centinaia di denominazioni d&#8217;origine divise tra tutte le tipologie di vino. Oggi mi soffermo su una in particolare, molto rappresentativa per la categoria dei vini passiti. Ci troviamo a Breganze, in provincia di Vicenza. Qui, il Torcolato, tipologia per questa DOC, offre una delle migliori espressioni del panorama dei vini dolci italiani. Vinificato con vespaiola, vitigno bianco così chiamato perché dolce ed amato dalle vespe, il Torcolato viene così chiamato perché dopo la raccolta, i grappoli vengono fatti appassire attorcigliati su dei bastoni, torcoli, appesi ad un soffitto in grandi locali di appassimento per circa 5 mesi Raggiunto il giusto grado di appassimento, si procede alla vinificazione, che dura circa 100 giorni per poi continuare ad affinare per almeno 2 anni prima di essere commercializzato. Insieme al mio collaboratore Luigi Nitto, abbiamo subito scorso un giallo dorato volgente al topazio, con una discreta lucentezza ed un impatto olfattivo molto intenso, tipico di questi vini di grande spessore, un fruttato caldo, note di arancia confit, miele ed una leggerissima speziatura dolce. Al gusto e&#8217; dolce, intenso ma non stucchevole e burroso, richiama le note nasali; piccola nota a sfavore e&#8217; l&#8217;acidità, di cui ha perso peso, infatti nella media lunghezza gusto-olfattiva, resta la pastosità dello zucchero ancora vivo ma non la netta pulizia del palato. Buona la persistenza finale. Da abbinare a formaggi erborinati, una tarte tatin e dolci con creme grasse e servire in tulipani da dessert ad una temperatura di circa 16 C.</p>
<p><strong><em><span style="color: #000080">Roberto Adduono</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color: #000080"> Sommelier del ristorante Rossellinis di Palazzo Avino, Ravello.</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color: #000080"> <a href="mailto:robertoadduono@tiscali.it"><span style="color: #000080">robertoadduono@tiscali.it</span></a> </span></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;
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		<title>Napoli &amp; Roma unite da melodia e gastronomia per un look capitolino</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 22:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe de Girolamo]]></category>
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		<category><![CDATA[palazzo Ferraioli]]></category>
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		<description><![CDATA[Con una serata eccezionale all&#8217;insegna dell&#8217;alta moda nel settore dell&#8217;abbigliamento, svoltasi nel prestigioso palazzo Ferraioli a piazza Colonna, di fronte a palazzo Montecitorio a Roma,  è stato esaltato il legame che stringe Napoli alla Capitale d&#8217;Italia, quella Napoli con la sua gioia, allegria, canzoni e bontà gastronomiche. Le bontà enogastronomiche delle due famose città e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/le-modelle-con-Bruno-al-centro-IMG_6886.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11027" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/le-modelle-con-Bruno-al-centro-IMG_6886.jpg" alt="" width="704" height="463" /></a></p>
<p align="center"><strong><span id="more-11026"></span></strong></p>
<p style="text-align: left" align="center">Con una serata eccezionale all&#8217;insegna dell&#8217;alta moda nel settore dell&#8217;abbigliamento, svoltasi nel prestigioso <strong>palazzo Ferraioli</strong> a piazza Colonna, di fronte a palazzo Montecitorio a Roma,  è stato esaltato il legame che stringe Napoli alla Capitale d&#8217;Italia, quella Napoli con la sua gioia, allegria, canzoni e bontà gastronomiche. Le bontà enogastronomiche delle due famose città e loro dintorni, anche e proprio in questo settore, hanno attratto i circa 300 invitati, che le hanno gustate con grandi apprezzamenti, tra una sfilata di stupende modelle indossanti l&#8217;Haute Couture dello stilista <strong>Luigi Bruno</strong> e le interpretazioni melodiche del cantante napoletano <strong>Nunzio Milo</strong> che si alternava alla sempre più incantevole voce della napoletana Doc <strong>Giò  Di Sarno</strong>, accompagnati dalle note del maestro <strong>Mario Alfano.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/intervento-di-Sara-Iannone-IMG_6848.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11028" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/intervento-di-Sara-Iannone-IMG_6848.jpg" alt="" width="704" height="470" /></a></p>
<p style="text-align: center"><em><span style="color: #0000ff">Intervento di Sara Iannone</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; stato un evento con una carrellata di successi al quale sono intervenuti prestigiosi nomi dell&#8217;alta Roma, ed anche giunti appositamente da altre città, che con le loro grandi professionalità , espresse anche in campo sociale, hanno potuto godere di un&#8217;incontro tra ”amici” organizzato da <strong>&lt;Ma.Ma. Management&gt;</strong> con <strong>Tiziana Sirna</strong> e presentato con indiscussa capacità, unita a grande bellezza fisica esaltata da uno stupendo abito,  da <strong>Camilla Nata,</strong> nota inviata de “La Vita in Diretta” di RaiUno.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/sfilata-con-Marina-Occhiena-a-seduta-prima-da-sinistra-IMG_6827.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11029" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/sfilata-con-Marina-Occhiena-a-seduta-prima-da-sinistra-IMG_6827.jpg" alt="" width="704" height="449" /></a></p>
<p style="text-align: center"><em><span style="color: #0000ff">Sfilata con Marina Occhiena a seduta prima da sinistra</span></em></p>
<p style="text-align: left"><em></em>La kermesse intitolata <strong>&lt;&#8217;Na sera &#8216;e Maggio-Napoli omaggia Roma&gt;</strong>, ricca di Arte, Moda, Musica e Degustazioni è stata caratterizzata da un eccellente aperitivo di benvenuto costituito dalle specialità casarecce del panificio <strong>“La Fornarina”</strong> di Genzano che ha fatto gustare il famoso pane I.G.P. condito con olio extravergine d&#8217;oliva. Contemporaneamente sono giunte le calde <strong>“Pizza della Nonna” </strong>che, con il suo marchio registrato come specialità campana, il maestro pizzaiolo <strong>Carmine Ragno</strong>,  che ne è l&#8217;inventore ed è titolare di due pizzerie <strong>“Erreclub” </strong>ad Atripalda e a Avellino, ha personalmente servite calde e fragranti con il profumo della Campania che attirava i sentori degli invitati che sempre più gareggiavano quasi alla conquista di un trancio delle veramente tante e numerose pizze che, per il loro profumo e la loro bontà, conquistavano i palati di tutti i presenti. Su queste specialità non poteva mancare un buon vino che l&#8217;<strong>Azienda Agricola Barberini </strong>ha proposto con i suoi Blend bianco o rosso, due prodotti della tradizione che esistono da anni nella storica cantina dell&#8217;Ardeatina &#8211; Divino Amore, nei pressi di Roma, che ben accompagnavano l&#8217;olio della stessa azienda  usato sul pane precedentemente descritto e che insieme alla “Pizza della nonna”, abbinata anche al tipico vino <strong>Aglianico in purezza </strong>della zona avellinese <strong>di Sorbo Serpico </strong>offerto dall&#8217;<strong>Azienda agricola “A casa di Susanna”</strong>, formavano l&#8217;esaltazione della Dieta Mediterranea divenuta Patrimonio<br />
dell&#8217;Unesco  e nata dall&#8217;invenzione edagli studi che Ancel Keys fece partendo da Pioppi, dove amava risiedere, per<br />
portarla nel Minnesota e quindi dagli Stati Uniti d&#8217;America nel mondo.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/Ragno-Di-Sarno-modelle-e-Nata-presentano-i-dolci-Vignola-IMG_6890.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11030" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/Ragno-Di-Sarno-modelle-e-Nata-presentano-i-dolci-Vignola-IMG_6890.jpg" alt="" width="704" height="470" /></a></p>
<p style="text-align: center"><em><span style="color: #0000ff">Ragno, Di Sarno, modelle e Nata presentano i dolci Vignola</span></em></p>
<p>Fra una presentazione dell&#8217;evento, curata dall&#8217;affascinante Camilla e con le modelle della <strong>&#8220;Officina Moda e Dintorni&#8221;</strong>, quasi tutti seduti, nonostante il grande spazio offerto dall&#8217;intero primo piano del palazzo Ferraioli con le sue 5 immense<br />
sale, hanno sfilato fra uno scroscio di interminabili applausi le creazioni eleganti ed armoniche di Luigi Bruno, il tutto alternato da brani canori  che dal loro Musical <strong>“Cantanapoli” </strong>con <strong>Alessandro Fortunato</strong>, la Di Sarno e Milo proponevano e che a gran richiesta venivano sempre più voluti da un pubblico intenditore, fra l&#8217;altro, della buona musica, del buon canto e dei grandi interpreti che avevano di fronte tanto da reclamarne più volte una visione de visu, che comunque avevano attraverso gli schermi tv posizionati in tutte le sale intercomunicanti.</p>
<p>A termine canti e sfilate, con la presenza anche di <strong>Sara Iannone,</strong> degli Onorevoli<strong> Francesco Giro e Antonio Paris e Marina Occhiena</strong> l&#8217;ex bionda dei Ricchi e Poveri che venne scoperta da Franco Califano del quale è stata anche fidanzata all&#8217;età di 17 anni per due anni, con lui che ne aveva 29, e fu un grande amore perché é noto che il Califfo era abituato al mordi e fuggi, è seguita una visione dell&#8217;arte del <strong>Cake Designer </strong>offerta da <strong>P.K.Cakestudio e Pizzingrillo Party </strong>di Roma Eur in via Stendhall, 22, unitamente alla degustazione degli ottimi prodotti che l&#8217;<strong>Agriturismo Sant&#8217;Anastasia </strong>di Roma, con chef di Torre del Greco, proponeva. Tutto questo ha fatto da preludio alla degustazione delle bontà casearie che, con una esclusiva formula di distribuzione mobile è possibile avere consegnate anche a domicilio attraverso <a href="http://www.biola.it/">www.biola.it</a> o inviando una mail a <a href="mailto:info@biola.it">info@biola.it</a> o anche contattando la bella, attraente, simpatica,<br />
dinamica, e cordiale, non a caso dal nome <strong>Eva</strong>, che è la titolare dell&#8217;azienda romana  <strong> “Biolà- latte crudo”.</strong></p>
<p>Una così importante manifestazione non poteva non concludersi con tanta dolcezza e quando si perla di dolci viene spontaneo, specialmente per chi apprezza i grandi gusti e la perfezione in tutto della pasticceria, pensare ad alcune zone dell&#8217;Italia ed in particolare alla Campania da sempre terra della pasticceria nobile ed esaltante. Si è passati così a gustare le chicche della pasticceria, gelateria, cioccolateria <strong>“Caffè Vignola”</strong> che dal 1970 a Solofra AV  con <strong>Angelo Vignola e Ermelinda De Stefano, </strong>si propongono al mondo con gran successo per le loro bontà elaborate e per i succhi di frutta eccezionali che preparano senza coloranti né conservanti, un 100% di frutta da bere. Ovviamente anche se i tanti vassoi erano pieni di code d&#8217;aragosta e zeppoline e bignè con crema e fragoline di bosco o gelsi entrambe appena raccolti, il tutto da soddisfare un maggior numero di presenti, una bontà dolciaria tira l&#8217;altra ed in un batter d&#8217;occhio i dolci sono stati letteralmente presi d&#8217;assalto e certamente non per fame data l&#8217;ora tarda che si era raggiunta ma che comunque aveva visto tante degustazioni di tanti prodotti eccellenti, ma per la loro eccezionale particolarità e bontà.</p>
<p>Giuseppe De Girolamo
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		<title>La ricetta dello chef Nicola Pacifico del ristorante “Dietro L’Angolo” di Agropoli: Tondo di Paestum ripieno con calamaro e pancetta</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2013 19:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[carciofo di paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Dietro L’Angolo]]></category>
		<category><![CDATA[Ekkum]]></category>
		<category><![CDATA[falanghina]]></category>
		<category><![CDATA[I Vini del Cavaliere]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Come ben sappiamo il “carciofo  di Paestum” è un ortaggio apprezzato per la maggior parte da tutti, infatti, non è un ortaggio che cresce tutto l’anno ha un periodo ben  preciso che parte da fine febbraio  e finisce a Maggio.  Il “Carciofo di Paestum” designa i capolini dei biotipi riferibili al tipo “Romanesco”, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/DSC008471.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11020" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/DSC008471.jpg" alt="" width="352" height="469" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-11018"></span></p>
<p>Come ben sappiamo il “carciofo  di Paestum” è un ortaggio apprezzato per la maggior parte da tutti, infatti, non è un ortaggio che cresce tutto l’anno ha un periodo ben  preciso che parte da fine febbraio  e finisce a Maggio.  Il “Carciofo di Paestum” designa i capolini dei biotipi riferibili al tipo<br />
“Romanesco”, anche detto “Tondo di Paestum”. Il prodotto deve avere i seguenti requisiti:</p>
<p>·         pezzatura media (non più di 4 capolini con gambo per kg di prodotto);</p>
<p>·         capolini di forma sub–sferica, compatta, con caratteristico foro all’apice; con diametro della sezione massima trasversale compreso tra 8,5 e 10,5 cm di diametro della sezione massima longitudinale compreso tra 7,5 e 12,5 cm, e con rapporto tra i due compreso tra 0,9 e 1,2;</p>
<p>·         colore verde, con sfumatura violetto–rosacea;</p>
<p>·         brattee esterne ovali, con apice arrotondato ed inciso, inermi;</p>
<p>·         brattee interne paglierino–verdastre con sfumature violette;</p>
<p>·         peduncolo di lunghezza inferiore a 10 cm.</p>
<p>La zona di produzione del “Carciofo di Paestum” comprende parte del territorio dei seguenti comuni della provincia di Salerno: Agropoli, Capaccio ,Cicerale,  Albanella, Altavilla Silentina, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Eboli, Giungano, Serre, Pontecagnano,  Ogliastro Cilento e Montecorvino Pugliano.</p>
<p>Il “ Tondo di Paestum “ viene favorito da un clima tipicamente mediterraneo caratterizzato da inverni miti e piovosi ed estati caldo–asciutte e terreni profondi e fertili creati dai depositi alluvionali del fiume Sele, hanno favorito la coltivazione del carciofo da tempi immemorabili.<br />
In tempi più recenti il carciofo ha assunto importanza di coltura da reddito, cosa che ha favorito un notevole incremento delle superfici coltivate e una notevole specializzazione in materia da parte dei produttori locali. Il “Carciofo di Paestum” si distingue rispetto ad altre produzioni carcioficole<br />
per le sue innumerevoli qualità e caratteristiche tipiche (pezzatura grossa, forma sub–sferica, sapore gradevole), frutto di una accurata tecnica di coltivazione messa a punto dagli agricoltori della Piana del Sele. È un tipo locale proveniente dal gruppo dei carciofi di tipo “Romanesco”. Da questi si distingue per una serie di caratteristiche peculiari conferitegli dall’ambiente di coltivazione. Innanzitutto la precocità che consente al “Carciofo di Paestum” di essere presente sul mercato già dal mese di febbraio prima di ogni altro tipo di carciofo del tipo “Romanesco”. Inoltre, la precocità, in riferimento al periodo di produzione (febbraio–maggio) caratterizzato da un clima fresco e piovoso, conferisce maggiore tenerezza e delicatezza. Con la creazione del logotipo IGP (Indicazione Geografica Tipica) il  “Carciofo di Paestum”, ai sensi del regolamento CEE n. 2081/92, si è voluto richiamare il legame stretto tra il carciofo e il luogo (area intorno ai templi di Paestum) dove è stato per la prima volta coltivato. Il sapore del “Tondo di Paestum” al palato è molto dolce ed ha un  retrogusto molto delicato. Infatti è un ortaggio che  si può cucinare tranquillamente in qualsiasi maniera ad esempio: arrostita , in umido , m’buttnata  fritta (in italiano<br />
ripiana con pane, formaggio di pecora, uova, aglio e prezzemolo e poi fritta), ed è molto squisita se fatta sott’olio.</p>
<p>Una  ricetta semplice e gustosa  che il “Ristorante Dietro l’Angolo” propone è</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>il Tondo di Paestum ripieno con calamaro e pancetta,</strong></span></p>
<p>un ottimo abbinamento mare  monti.</p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<p><em>n°12 carciofi Tondo di Paestum</em></p>
<p><em>n°24 cubetti di guanciale di maiale</em></p>
<p><em>2 calamari</em></p>
<p><em>sale, pepe q.b.</em></p>
<p><em>olio extra vergine d’oliva del Cilento</em></p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Pulire i nostri carciofi, togliendo solo le prime foglie laterali, e li mettiamo in acqua e limone, nel frattempo taglieremo 24 cubetti di guanciale e i calamari a listarelle e li lasciamo macerare un po’ con olio, sale, aceto ed origano. Dopo aver lavato bene i carciofi passeremo a 2 intaccatura ai lati dei carciofi, per poter mettere bene il guanciale ed il calamaro. Dopo di che li chiudiamo con 2 stuzzicadenti alle estremità del taglio. Andremo a condire con sale ,olio , vino bianco ,prezzemolo ed acqua e li  metteremo a cuocere  in forno a 170 C° per  circa 25 minuti .</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong><em>Vino consigliato: “Ekkum” 2012, Falanghina Campania I.G.T., Casa Vinicola Cuomo “I Vini del Cavaliere”, Capaccio Paestum.</em></strong></span>
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		<title>Più insetti e meno carne: è la dieta del futuro</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2013 16:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[casu fraccicu]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Ottimi dal punti di vista nutrizionale, combattono fame e inquinamento. Per questo la Fao consiglia di metterli in tavola- Cavallette, grilli, formiche, locuste, bruchi. A tavola. L&#8217;idea è di per sé disgustosa, ma i vantaggi sono molteplici. Gli insetti sono nutrienti, facilmente reperibili, green perché producono poche emissioni nocive, poco costosi, utili perché possono essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/545-insect-lp.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11016" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/545-insect-lp.jpg" alt="" width="545" height="370" /></a></p>
<p><span id="more-11015"></span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">Ottimi dal punti di vista nutrizionale, combattono fame e inquinamento. Per questo la Fao consiglia di metterli in tavola-</span></strong></p>
<p>Cavallette, grilli, formiche, locuste, bruchi. A tavola.<br />
L&#8217;idea è di per sé disgustosa, ma i vantaggi sono molteplici. Gli insetti sono nutrienti, facilmente reperibili, green perché producono poche emissioni nocive, poco costosi, utili perché possono essere usati per decomporre i rifiuti. Lo rivela la Fao nel rapporto “Insetti commestibili: prospettive future per la sicurezza alimentare e per il foraggio animale”.</p>
<p>Sono almeno 1.900 le specie attualmente consumate sulle tavole di Asia, Africa e America Latina. Una risorsa che non va sottovalutata considerando che entro il 2050 la popolazione mondiale arriverà a quota 9 miliardi, e il modo più semplice per sfamare tutti sarebbe mangiando più<br />
insetti.</p>
<p>Il risparmio è notevole, sia dal punto di vista economico che ambientale, se si pensa che per produrre un solo chilo di carne di servono almeno 8 kg di vegetali (di più se si tratta di carne bovina), contro i 2 kg di vegetali che servono per nutrire un chilo di cavallette o locuste.</p>
<p>Certo, non è facile abituarsi a questo possibile cambio di menù che salverebbe il mondo. Del resto in Europa, come negli Stati Uniti, Canada e Australia, non si mangiano abitualmente insetti anche se non mancano delle eccezioni: pensiamo al casu fraccicu, formaggio sardo coi vermi, o alla<br />
farfalla Zygaena, il cui ingluvie zuccherino veniva succhiato in Friuli Venezia Giulia fino a qualche decennio fa.</p>
<p>Chissà quindi se tra qualche anno larve e simili entreranno a far parte della cultura enogastronomica italiana.</p>
<p>Da: <a href="http://www.dilei.it/benessere/foto/piu-sane-piu-magre-mangiando-insetti.html#2">dilei.it</a></p>
<p>&nbsp;
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		<title>Una vacanza d’élite in Svizzera</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2013 07:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Harry di Prisco]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;  «Svizzera: estate all&#8217;insegna delle tradizioni viventi. Svizzera Turismo invita ad un viaggio nella Svizzera autentica dove usanze e tradizioni sono molto più di un cliché», ha detto Piccarda Frulli, Vicedirettore Italia Svizzera Turismo. C’è dunque un motivo in più per scegliere questo splendido Paese come meta per le vacanze estive, alla ricerca della tipicità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zh3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11007" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zh3.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p><strong><span id="more-11006"></span></strong></p>
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<p><!--more--> <span style="line-height: 1.4">«Svizzera: estate all&#8217;insegna delle tradizioni viventi. Svizzera Turismo invita ad un viaggio nella Svizzera autentica dove usanze e tradizioni sono molto più di un cliché», ha detto Piccarda Frulli, Vicedirettore Italia Svizzera Turismo. C’è dunque un motivo in più per scegliere questo splendido Paese come meta per le vacanze estive, alla ricerca della tipicità. Quattro lingue, quattro culture, un universo di esperienze.  A Chateaux d&#8217;Oex si possono scoprire i segreti della produzione del formaggio d&#8217;alpeggio Etivaz DOP, percorrendo il sentiero del formaggio; a Visperterminen si trovano le tracce, risalenti ai celti, della coltivazione della vigna e si possono degustare i vini del vigneto più alto d&#8217;Europa, come l&#8217;Heida; nei Grigioni si trova una valle, la Safiental, con numerose testimonianze della presenza della popolazione Walser, che nel XIV secolo diedero inizio a un&#8217;opera di disboscamento e di coltivazione di queste terre aspre plasmando il paesaggio dove ancora sono presenti sui pendii abitazioni, fienili e rifugi. Saignelégier, nel Giura, è il punto di partenza per esplorare a cavallo l&#8217;altipiano delle Franches-Montagnes con i suoi pascoli e le sue foreste di abeti. Anche l&#8217;arte dell&#8217;ospitalità può essere annoverata fra le tradizioni svizzere.</span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zh1ok.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11008" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zh1ok.jpg" alt="" width="654" height="438" /></a></p>
<p>L&#8217;inventore dell&#8217;hotellerie di lusso non a caso è lo svizzero Caesar Ritz e a St. Moritz nacque il turismo invernale con la scommessa di Johannes Badrutt. Svizzera Turismo (<a href="http://www.svizzera.it/">www.svizzera.it</a>)  ha selezionato oltre 400 suggerimenti e proposte per vacanze alla scoperta delle tradizioni viventi come la lotta svizzera (Schwingen), una forma di combattimento a due, praticata su un&#8217;area ricoperta di segatura. «Nel corso degli anni quella che un tempo era una prova di forza tra i lottatori alpigiani e pastori che si afferrano per i robusti pantaloncini di juta &#8211; ci ricorda Piccarda Frulli &#8211;  si è diffusa nelle zone urbane, diventando uno sport nazionale apprezzato e ampiamente diffuso con un calendario di competizioni <span style="line-height: 1.4">che porta, ogni tre anni, all&#8217;elezione del Re Federale dello Schwingen». </span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zh4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11009" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zh4.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
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<p>Anche l&#8217;arte dell’ orologiera è sempre al passo coi tempi ed ha sempre rappresentato uno dei settori più redditizi per la città di Ginevra.  Anche qui ci vengono incontro le parole di Piccarda Frulli che ricorda come sotto il severo riformatore Calvino  fosse vietato indossare gioielli. Gli orefici a questo punto si videro costretti a cercare altri sbocchi per il loro artigianato artistico e scoprirono l&#8217;orologeria. E la fama degli orologi  travalicò i continenti.  Anche con l&#8217;avvento della concorrenza,  l&#8217;orologio resta uno dei prodotti simbolo della Confederazione ed il 90% della produzione di orologi svizzeri si concentra nel Giura. La regione si presenta con un&#8217;identità comune e all&#8217;insegna del motto: Watch Valley &#8211; il Paese della precisione. La via degli orologiai, creata all&#8217;inizio del XXI secolo, è lunga circa 200 km. Le 38 tappe <span style="line-height: 1.4">si snodano tra le più famose fabbriche di orologi ed i musei specializzati.  Si può scegliere tra orologi da polso, orologi a pendolo, orologi da tasca, orologi da tavolo e anche carillon. La regione non finirà di stupire i turisti ricca come è di tradizioni  e   di paesaggi idilliaci fatti di laghi, di monti, di vigneti e di pittoreschi paesini.  Per informazioni turistiche generali sulla Svizzera, per prenotazioni alberghiere e richieste di brochure si potrà telefonare al numero verde 0080010020030.</span></p>
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<p>Sul Glacier Express si servono natura incontaminata e piatti freschi.</p>
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<p>Si tratta di un tragitto affascinante che va da St. Moritz, in Engadina, e alla città più alta d’Europa, Davos, tra l’assolato Vallese, con i suoi ghiacciai, e il famosissimo Cervino, a Zermatt. Un comodo treno attraversa scenari di natura incontaminata con fitti boschi montani, tranquilli pascoli alpini, impetuosi torrenti di montagna, passando da valli ricche di tradizioni. In estate, tra St. Moritz e Zermatt o viceversa transitano 3 coppie di treni con servizio al posto, mentre tra Davos e Zermatt o viceversa viaggia un treno con nostalgico vagone ristorante. Tutti i piatti vengono preparati direttamente sul treno con i prodotti regionali migliori.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zh5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11010" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zh5.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
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<p>Famoso in tutto il mondo è anche il bicchiere inclinato, che, se appoggiato con l’angolatura giusta, fa sì che il livello della bevanda sia sempre uniforme tanto in salita quanto in discesa. Dopo mangiato, è consigliabile non perdersi l’intermezzo artistico, unico al mondo, dei camerieri. Da un’altezza di 60 cm e con il treno in movimento, versano abilmente nei bicchieri dei passeggeri distillati di qualità. Da non dimenticare che anche le FFS scelgono freschezza e gusto in viaggio. Dal 6 luglio 2013, i passeggeri potranno approfittare di una nuova collaborazione tra la società di catering elvetico, affiliata delle FFS, e la squadra nazionale cuochi della Svizzera. Il menu prevede specialità tradizionali, come lo spezzatino alla zurighese, e creazioni dei cuochi professionisti. Da 150 anni, i trasporti pubblici plasmano il turismo svizzero. Turismo e mezzi pubblici sono indissolubilmente interconnessi tra di loro. Con la costruzione di tratte ferroviarie e ferrovie a cremagliera, la messa in servizio dei primi battelli a vapore, l’inaugurazione delle prime linee dell’AutoPostale, l’introduzione dei primi biglietti forfettari è sempre più agevole spostarsi in territorio elvetico. Tutto è iniziato 150 anni fa quando il pioniere britannico del turismo, Thomas Cook, organizzò il primo pacchetto-viaggio in Svizzera. Sessanta viaggiatori partirono con treni, carrozze trainate da cavalli e muli da Londra alla volta di Ginevra, Chamonix, Oberland Bernese, Lucerna e Neuenburg.  Anche per la Svizzera si aprì l’era del turismo di massa. Ma c’è qualcosa di più da raccontare. Grazie all’invenzione della cremagliera, presto fu possibile affrontare anche i pendii più ripidi, un progresso tecnico che venne ampiamente sfruttato dai costruttori ferroviari svizzeri, tra cui anche Adolf Guyer-Zeller, fondatore della Jungfraubahn. La Vitznau-Rigi, la prima ferrovia di montagna del mondo, celebrò il suo debutto il 21 maggio 1871. Questo progetto, costato 1,25 milioni di franchi,  permette di raggiungere i 1.797 metri del Rigi, sul Lago di Lucerna ed è una delle mete escursionistiche più amate della Svizzera. Intanto di pari passo si faceva strada anche la richiesta di spostamenti in battello. Fu nel 1823 che sul Lago di Ginevra fu varato il “Guillaume Tell”, primo battello a vapore della Svizzera, seguito dallo “Stadt Luzern”, il primo del Lago di Lucerna, che diede inizio ad un’accesa concorrenza. Ancora oggi, qui navigano cinque battelli a vapore storici costruiti all’inizio del XX secolo.  I viaggiatori di oggi<strong> </strong>si spostano più spesso anche se per meno tempo. «Per soddisfare le esigenze dei nostri ospiti – ha detto Matteo Spiller, direttore marketing di Swiss Travel System &#8211; si è dato vita a “Swiss settembre 2013 al 31 maggio 2014” che permette di esplorare la Svizzera con treni, autobus e battelli per due giorni nell’arco di un mese al costo di 166 euro in seconda classe.  Le prevendite dei biglietti avranno inizio il 1° giugno 2013 e  potranno essere acquistati in tutto il mondo. Per una panoramica dei punti vendita, si può visitare il sito SwissTravelSystem.com. Gli amanti dell’ arte e della cultura usufruiranno dell’ingresso gratuito ad oltre 470 musei di tutto il paese, mentre chi vorrà girare per le città potrà farlo gratis con tram e autobus in 75 città diverse. Se poi si desidera puntare in alto, la maggior parte delle ferrovie di montagna e degli impianti di risalita concede il 50% di sconto.  I trasporti pubblici svizzeri entusiasmano e colpiscono i viaggiatori da secoli. Chi vuole vivere il contrasto tra tradizione e high-tech può intraprendere un viaggio attraverso la storia delle ferrovie di montagna sullo Stanserhorn. Qui, infatti, tra Stans e la stazione intermedia di Kälti, transita una funicolare d’epoca del 1893, che catapulta i suoi passeggeri a metà del XIX secolo. Alla stazione intermedia si passa al design futuristico della cabinovia CabriO, inaugurata nel 2012 e dotata di una terrazza aperta.  La Svizzera è attraversata da 26.000 chilometri di ferrovie, autobus e battelli che non aspettano altro che essere esplorati. In occasione del 100° compleanno della funicolare Engelberg-Gerschnialp, le ferrovie di montagna e gli impianti di risalita del Titlis realizzano un progetto special. A 3.041 metri sorgerà, infatti, il ponte sospeso più alto d’Europa. Su 100 metri di lunghezza e un metro di larghezza, i più temerari si confronteranno con la vastità e la maestosità delle montagne, godendo di una vista vertiginosa sul versante meridionale del Titlis, profondo 500 metri. Il ponte sospeso va ad unire la piattaforma panoramica del lato sud con la stazione a monte della seggiovia del ghiacciaio Ice-Flyer. L’apertura del ponte sospeso è prevista per il mese di dicembre del 2012. Per maggiori informazioni si può accedere al sito www.titlis.ch.  “La BLS unisce. Ieri, oggi e domani.” All’insegna di questo motto, nel 2013 la BLS festeggia il 100° compleanno della Ferrovia del Lötschberg. Il primo treno transitò dall’Oberland Bernese al Vallese il 28 giugno 1913. E questo è un evento degno di essere celebrato. I festeggiamenti per il giubileo a Frutigen e Kandersteg  sono previsti in giugno, mentre a Goppenstein in settembre sono programmate corse su carrozze storiche.  Per informazioni www.bls.ch/100.</p>
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<p>Mentre l’ultima avventura di 007 passa sul grande schermo, la funivia dello Schilthorn (www.schlithorn.com) ha in programma una nuova attrazione: il Bond World 007. Per la stagione estiva 2013, circa 400 metri quadrati dell’odierno Touristorama saranno dedicati a mostre temporanee interattive sempre nuove e a un cinema. Nell’inverno 1968/69, sullo Schilthorn sono state girate le scene del film di 007 “Al servizio segreto di Sua Maestà”. Il ristorante girevole era il quartier generale del malvagio Blofeld ed era chiamato “Piz Gloria”.</p>
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<p>Il modo più avvincente di scoprire le Alpi, passando dal paradiso delle palme dell’Italia fino ai ghiacciai scintillanti di alta montagna, è salire sul Bernina Express  che collega in modo spettacolare il Sud e il Nord dell’Europa. «Non a caso nel 2008 <span style="line-height: 1.4">ha affermato Enrico Bernasconi, rappresentante per l’Italia della Ferrovia retica &#8211; l’UNESCO ha deciso di inserire le tratte ferroviarie FR dell’Albula e del Bernina nell’elenco del Patrimonio mondiale. E la Ferrovia retica rapppresenta la terza ferrovia al mondo dopo Semmering in Austria e la ferrovia del Darjeeling in India a potersi fregiare di un titolo così ambito».</span></p>
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<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
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		<title>Sotto le stelle la convention sul mondo curvy &#8211; E’ ora di amarsi: sì alla bellezza mediterranea, no all’anoressia</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2013 06:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; A Paestum, inizia la stagione degli eventi. Il prossimo è alle porte e prende il nome di “M’Ama non M’aMA”; martedì 28 Maggio, a partire dalle ore 19:00 presso la location dell’Hotel Royal Paestum si svolgerà un importante convention, che avrà come tema il matrimonio in tre declinazioni: alta moda sposa, gastronomia e arte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11003" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zr1.jpg" alt="" width="590" height="315" /></a></p>
<p align="center"><span id="more-11002"></span></p>
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<p>A Paestum, inizia la stagione degli eventi. Il prossimo è alle porte e prende il nome di “M’Ama non M’aMA”; martedì 28 Maggio, a partire dalle ore 19:00 presso la location dell’Hotel Royal Paestum si svolgerà un importante convention, che avrà come tema il matrimonio in tre declinazioni: alta moda sposa, gastronomia e arte.<br />
Un vero fashion show organizzato dal gruppo Amatelier in cui verrà trattato un tema sociale molto importante: le sfumature della bellezza che  vincono al cospetto dei media che selvaggiamente incintano all’anoressia. Ed è per questo motivo, che una grande personalità approderà a Paestum per parlarne alle spose. Oggi Elisa D’Ospina è una delle top model più richieste a livello internazionale nel settore del conformato, portabandiera italiana del mondo «curvy» e protagonista di una rivoluzione culturale, che per l’occasione racconterà alle spose cosa significa comunicare con diversità. Un messaggio di grande interesse sociale quello lanciato dalla D’Ospina e, sapientemente interpretato nell’arte dal pittore toscano Francesco Nesi, il quale ispirandosi a questi valori, ha realizzato dodici acquerelli che verranno esposti, in esclusiva per l’occasione, al pubblico presente.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zr2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11004" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zr2.jpg" alt="" width="528" height="352" /></a></p>
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<p><strong>&lt;&lt;E’ un onore per me essere ospitata nella magica Paestum, terra riccadi bellezza e arte. Ogni volta che vengo in Campania, mi sento a casa, sono molto legata a questa terra. Come italiana sono fiera perhè posti come Paestum testimoniano quanto il nostro Paese sia ricco di storia, e di quanto dobbiamo tutelare e salvaguardare I nostril beni&gt;&gt; afferma Elisa. </strong></p>
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<p>Durante l’evento si svolgerà un defilè di alta moda sposa; un momento atteso che darà il benvenuto anche ad una affermata stilista italiana pugliese: Angela Pascale. Un opening party in cuile due maison Angela Pascale&amp; Amatelier si uniranno per un’evoluzione stilistica, che premia le donne mediterranee  con le loro curve sensuali. L’intento è proprio quello di dimostrare che la bellezza non è rintracciabile nei numeri ma nel benessere che si è in grado di trasmettere. Salute vuol dire anche buona cucina e, quindi, ottima qualità di prodotto. Di cultura della qualità, ovvero la differenza tra qualità reale e percepita, ne parlerà il sommelier Angelo Nudo dell’azienda vinicola Feudi di San Gregorio, la quale si batte ogni giorno, per comunicare l’importanza della qualità dei prodotti che giungono sulle nostre tavole. Messaggio recepito pienamente dal Royal Paestum che crede fermamente nei principi di sana cucina unita all’espressione scenografica delle sapienti mani dei propri chefs. Non mancherà, come sempre, della buona musica live, per rendere ancora più magica una serata sotto le stelle. L’accesso all’evento è riservato ai soli innamorati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiara Buccella</p>
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		<title>31 maggio. Cena spettacolo con musica jazz a “Il Rosso e Il Mare” di Acciaroli.</title>
		<link>http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/2013/05/24/31-maggio-cena-spettacolo-con-musica-jazz-a-%e2%80%9cil-rosso-e-il-mare%e2%80%9d-di-acciaroli/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 22:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[acciaroli]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Milone]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Buffa]]></category>
		<category><![CDATA[Il rosso e il mare]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Gennaro]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[Serata jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[31 maggio. Cena spettacolo con musica jazz a “Il Rosso e Il Mare” di Acciaroli. Venerdi 31 maggio, alle ore 20:00, al ristorante “Il Rosso e Il Mare” di Acciaroli, cena spettacolo a base di pesce con i “Pausa Cafè”.  Musica jazz con Giacomo Buffa al contrabbasso, Federico Milone  al sax e Marco De Gennaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/esterno-rosso-e-il-mare-e1342529296209.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10995" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/esterno-rosso-e-il-mare-e1342529296209.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><span id="more-10994"></span></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #ff0000">31 maggio. Cena spettacolo con musica jazz a “Il Rosso e Il Mare” di Acciaroli.</span></strong></p>
<p>Venerdi 31 maggio, alle ore 20:00, al ristorante “Il Rosso e Il Mare” di Acciaroli, cena spettacolo a base di pesce con i “Pausa Cafè”.  Musica jazz con Giacomo Buffa al contrabbasso, Federico Milone  al sax e Marco De Gennaro al piano.</p>
<p>Per info e booking: 3394956366</p>
<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/buono.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10996" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/buono.jpg" alt="" width="181" height="220" /></a>
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		<title>Antica Masseria Venditti &#8211; Semplicemente acciaio</title>
		<link>http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/2013/05/23/antica-masseria-venditti-semplicemente-acciaio/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 00:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Antica masseria venditti]]></category>
		<category><![CDATA[Bosco Caldaia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Venditti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal numero 64 di Bibenda e da bibenda.it la recensione di un&#8217;azienda che &#8220;mi piace&#8221; Antica Masseria Venditti &#8211; Semplicemente acciaio Prendi una masseria di famiglia del XVI secolo e un torchio antico a garanzia dell’esperienza nel trasformare l’uva in vino. Aggiungi un vigneto didattico che celebra la biodiversità e pure una cantina moderna, perfettamente inserita nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zzzaxdx.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10990" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zzzaxdx.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<div align="center">
<p style="color: #000000;font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: 11px;text-align: start"><span id="more-10989"></span></p>
<p style="color: #000000;font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: 11px;text-align: start">Dal numero 64 di Bibenda e da<a href="http://www.bibenda.it/bibenda7/singolo-articolo.php?id=1146"> bibenda.it</a> la recensione di un&#8217;azienda che &#8220;mi piace&#8221;</p>
<h2 style="color: #000000;font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: 11px;text-align: center"><span style="color: #800000"><strong>Antica Masseria Venditti &#8211; Semplicemente acciaio</strong></span></h2>
<p style="text-align: left">Prendi una masseria di famiglia del XVI secolo e un torchio antico a garanzia dell’esperienza nel trasformare l’uva in vino. Aggiungi un vigneto didattico che celebra la biodiversità e pure una cantina moderna, perfettamente inserita nel circuito dell’enoturismo. Quello che ottieni è un’azienda vitivinicola contemporanea che investe in Comunicazione e lo fa puntando sui valori, anch’essi così contemporanei, di tradizione e territorio. Nella fattispecie quelli campani del Sannio e del Solopaca. Una promessa che si fa più interessante quando si rivela parola d’onore.</p>
<p style="text-align: left">È il caso, per esempio, di Solopaca Rosso Bosco Caldaia. Aglianico per il 50%, Montepulciano per il 30% e Piedirosso per il restante 20%,  è un vino conforme alla tradizione locale che, come ribadisce il produttore, è sempre stata incline agli uvaggi più che ai vini monovarietali. Cloni autoctoni naturalmente, impiantati nel 1980 e coltivati con metodo biologico ante litteram in un vigneto che non arriva a un ettaro di estensione. Un Cru a 160 metri sul livello del mare, esposto a Sud e allevato a cortina pendente con rese molto basse, testimoniate dal numero di bottiglie in uscita ogni anno: circa 4.000.</p>
<p style="text-align: left">A produrlo è l’Antica Masseria Venditti di Castelvenere, nel Beneventano, e il suo titolare Nicola ha sempre avuto le idee chiare, almeno così è dal 1975 e cioè da quando il suo vino va in bottiglia. Come enologo ha ribadito senza cedimenti il proprio orientamento e quello degli avi, a dispetto delle mode e quindi dei gusti. Venditti è infatti un radicalista dell’acciaio: in macerazione, fermentazione e affinamento. Bosco Caldaia 2007 rende ragione di questa scelta perché oggi è un vino perfettamente in equilibrio, articolato ed elegante. Il tipico rubino ha dato spazio a un’unghia che vira al granato, mentre la consistenza anticipa una struttura importante. Il naso è una stratificazione di note che vanno dalla viola alla mora selvatica matura e proseguono più scure con accenni di tabacco, cuoio e pepe nero accompagnati da una lieve scia balsamica. In bocca è pieno, asciutto e carezzevole nella sua morbidezza bilanciata da una freschezza viva. Buona la sapidità e ottimo l’alcol, così ben integrato da non rivelare facilmente i suoi 14,5 gradi. Chiudono i tannini, maturi e raffinati. Prezzo intorno ai 18 Euro.</p>
<p style="text-align: left"><span style="line-height: 1.4">Antica Masseria Venditti</span></p>
<p style="text-align: left">Via Sannitica, 120/122</p>
<p style="text-align: left">Castelvenere (BN)</p>
<p style="text-align: left">Tel 082 4940306</p>
<p style="text-align: left">www.venditti.it</p>
<p style="text-align: left">masseria@venditti.it</p>
<p style="color: #000000;font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: 11px;text-align: start"><a href="http://www.bibenda.it/bibenda7/autori-singolo.php?id=77" target="_self"><strong><em>Chiara Cossu</em></strong></a></p>
<p style="color: #000000;font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: 11px;text-align: start">
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;
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		<title>“Looking for White”, 1° il Fiano Heraion</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 23:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Cuomo]]></category>
		<category><![CDATA[Heraion]]></category>
		<category><![CDATA[I Vini del Cavaliere]]></category>
		<category><![CDATA[Looking for White]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Pignataro]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Sarnataro]]></category>
		<category><![CDATA[strade della mozzarella]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/HERAION.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10985" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/HERAION.jpg" alt="" width="249" height="475" /></a></p>
<p align="center"><span id="more-10984"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei giorni scorsi, durante l’interessante manifestazione “Le Strade della Mozzarella”, si è svolta “Looking for White”, degustazione alla cieca (cioè i degustatori non sapevano il vino che degustavano) di 8 Fiano cilentani del 2012, per stabilire il miglior abbinamento con la mozzarella. A condurre questo evento c’erano Luciano Pignataro, noto giornalista enogastronomico e Maria Sarnataro, delegata AIS Cilento. A vincere questa gara particolare, con grande sorpresa e stupore da parte dei degustatori (ma non per me), è stato l’Heraion  de “I Vini del Cavaliere” di Capaccio. Sono anni che quest’azienda produce vini di grande qualità ad un rapporto qualità prezzo che non ha eguali, ma molti degustatori (o pseudo tali), abituati a giudicare le etichette, non danno ai vini il risalto e le giuste considerazioni che questa cantina merita. Infatti, la stampa e la rete hanno dato poco spazio a questa notizia e lo hanno fatto in modo, secondo me, poco professionale. Ci hanno tenuto a precisare che il vino vincitore non era il miglior vino, ma quello che meglio si abbinava alla mozzarella. Si, è vero, lo scopo del concorso era questo, ma vi posso assicurare che la mozzarella con la sua bontà e la sua piacevolezza non ha guardato i vestiti, ma quello che c’è sotto, e non ha avuto esitazioni a scegliere il “compagno” che più gli piaceva e che gli dava un grande godimento gustativo. Non posso fare altro che complimentarmi con il produttore, Giovanni Cuomo,  che con serietà ed umiltà persegue la strada della qualità a vantaggio dei consumatori. Complimenti. Per la cronaca, al secondo posto di questo concorso si sono classificati il Trentenare della San Salvatore e l’Enfasi di Botti; al terzo posto il Kratos di Maffini; degli altri, San Matteo di Rotolo, Cumalè di Casebianche, Donnaluna di De Conciliis e Sangiovanni, non è stata comunicata la classifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dibbì &#8211; Il Settimanale UNICO &#8211; maggio 2013</strong>
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		<title>“Pianeta Bufala”, la terra fertile del gusto &#8211; Sesta edizione – 30 maggio/2 giugno 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 20:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Petitti]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Astone]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Sorbillo]]></category>
		<category><![CDATA[Pianeta Bufala]]></category>
		<category><![CDATA[Rosmarino News]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ in arrivo la sesta edizione di Pianeta Bufala, kermesse enogastronomica dedicata ai prodotti della bufala e del suo territorio, la fertile Piana del Sele. L’appuntamento è per un lungo week-end in cui il gusto, i laboratori e la scoperta culinaria si fonderà con la voglia di dar spazio al territorio, dal suo patrimonio naturalistico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zzzzzzzzzzzz-bh.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10981" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zzzzzzzzzzzz-bh.jpg" alt="" width="636" height="445" /></a></p>
<p><span id="more-10980"></span></p>
<p style="text-align: left" align="center">E’ in arrivo la sesta edizione di Pianeta Bufala, kermesse enogastronomica dedicata ai prodotti della bufala e del suo territorio, la fertile Piana del Sele.</p>
<p><span style="text-decoration: underline">L’appuntamento è per un lungo week-end in cui il gusto, i laboratori e la scoperta culinaria si fonderà con la voglia di dar spazio al territorio, dal suo patrimonio naturalistico a quello architettonico, senza tralasciare quello agricolo.</span></p>
<p>“<em>La Piana del Sele è un luogo ricco di produzioni agro-alimentari eccellenti che – molto spesso restano ignote anche ai suoi abitanti. Pianeta Bufala vuole promuovere la bufala e i suoi prodotti, ricchezze per tutte le cucine di qualità, ma anche accendere i riflettori sull’agricoltura e sui suoi paesaggi</em>” – commenta <strong>Attilio Astone, presidente dell’Associazione Puro Gusto</strong>, che firma l’evento.</p>
<p>Ancora più intensa la collaborazione, quest’anno, con alcune delle più attive associazioni nazionali legate al mondo dell’enogastronomia, come <strong>“Malti da Legare”</strong> e <strong>“Nonsologlutine”</strong>. Numerosi i laboratori che le stesse proporranno ad appassionati ed anche a piccoli gourmet. Non mancheranno neanche i focus sul vino, con abbinamenti curati dalla <strong>FISAR Salerno</strong>.</p>
<p><strong>IL TEMA.</strong> Quest’anno i protagonisti saranno pizzaioli e pasticceri, visto che il tema scelto è “<strong>La bufala: dalla pizza al dolce</strong>”. Ecco perché, oltre a numerosi ospiti ed appuntamenti sparsi lungo i 4 giorni, ogni sera i protagonisti del cooking show “impasteranno”, in tutti i sensi possibili.</p>
<p><strong>OSPITI.</strong> Ad aprire Pianeta Bufala <strong>il pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo</strong>, depositario di una lunga tradizione di famiglia ed ospite gradito – ogni settimana – della trasmissione RAI <strong>“La Prova del cuoco”.</strong></p>
<p>Seguiranno due pizzaioli innovatori, entrambi di origini salernitane, che hanno trovato il successo a Reggio Emilia ed Alessandria. Stiamo parlando di <strong>Giovanni Mandara</strong> e <strong>Giuseppe Giordano</strong>.</p>
<p>Loro proporranno una serie di interessanti esperimenti, come la degustazione alla cieca di una pizza cotta al forno a legna (come da tradizione) ed una nel forno elettrico, nonché la pizza preparata col pizz’ino.</p>
<p><strong>Lorenzo Principe</strong> (Luna Galante) e <strong>Pietro Parisi</strong> (Era Ora) ci diletteranno – invece – con le pizze fritte e le loro originalissime varianti. A declinare la mozzarella, lasciando che incontri la panificazione ed un prodotto della Divina Costa, <strong>gli chef Gennaro Marciante e Luca Calce</strong>.</p>
<p>Tra i pasticceri <strong>il salentino Antonio Campeggio</strong>, grande rappresentante dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, <strong>il maestro pasticcere Alfonso Pepe</strong>, autore di uno dei migliori panettoni d’Italia, <strong>il giovane talento cilentano Pietro Macellaro</strong> e <strong>la tradizione innovatrice del salernitano Carlo Cuofano</strong> ed i laboratori dello <strong>chef/pasticcere Fabrizio Di Lisi e della cake designer Elizabeth Jaekel</strong>.</p>
<p>A raccontare la cucina stellata campana due rappresentanti indiscussi della ristorazione come <strong>la chef Rosanna Marziale</strong> e <strong>lo chef Raffaele Vitale</strong>.</p>
<p>Come d’abitudine a condurre i numerosi appuntamenti di Pianeta Bufala, <strong>la giornalista enogastronomica Antonella Petitti</strong>, direttore del giornale on-line Rosmarinonews.it.</p>
<p><strong>LOCATION.</strong> Quest’anno “Pianeta Bufala” si trasferisce, scegliendo di far rivivere il centro storico cittadino, riaprendo botteghe e riempiendo vicoli e piazzette di grande bellezza. Molti degli eventi si svolgeranno nel Chiostro del Museo Archeologico Nazionale, ma spazi espositivi, degustativi ed attività aperte ad appassionati e cittadini si srotoleranno lungo le antiche e suggestive strade.</p>
<p><strong>PREMIO PIANETA BUFALA.</strong> L’attenzione al mondo del web si concretizza con una gara culinaria rivolta ai food-blogger che si svolgerà sabato 1° giugno. Ospite d’onore del Premio il noto produttore Paolo Parisi.</p>
<p><strong>“Pianeta Bufala”, la terra fertile del gusto.</strong> Occasione per mangiare bene, bere bene, conoscere un territorio che profuma di “buono” e che su questo “buono” intende costruire il proprio futuro.</p>
<p><strong>“Pianeta Bufala” in numeri:</strong> In tre giorni si alterneranno 7 chef, 3 pizzaioli, 4 pasticceri, 4 produttori, 4 convegni, 15 laboratori per piccoli e grandi gourmet.</p>
<p align="right"><strong>Ufficio Stampa a cura della redazione di Rosmarinonews.it:</strong></p>
<p align="right"><em>Antonella Petitti</em></p>
<p align="right"><em>giornalista enogastronomica</em></p>
<p align="right"><a href="mailto:direttore@rosmarinonews.it">direttore@rosmarinonews.it</a></p>
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		<title>Viaggi e Assaggi &#8211; Un “Angelo divino” e vulcanico al Paradise di Capaccio</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 06:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Zarra]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[enoteca]]></category>
		<category><![CDATA[Paradise]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e assaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Angelo Zarra Durante questi ultimi giorni di festa ho fatto “tappa” all’enoteca “Paradise Garden &#38; Wine” situata nella zona Laura di Capaccio Paestum. Ci sono stato di pomeriggio, in un momento di calma, per scambiare quattro chiacchiere con il vulcanico titolare Angelo Zarra che è in continua eruzione per le sue idee e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/Angelo-Zarra1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10978" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/Angelo-Zarra1.jpg" alt="" width="420" height="560" /></a></p>
<p align="center"><em><span style="color: #0000ff">Angelo Zarra</span></em></p>
<p align="center"><span id="more-10977"></span></p>
<p>Durante questi ultimi giorni di festa ho fatto “tappa” all’enoteca “Paradise Garden &amp; Wine” situata nella zona Laura di Capaccio Paestum. Ci sono stato di pomeriggio, in un momento di calma, per scambiare quattro chiacchiere con il vulcanico titolare Angelo Zarra che è in continua eruzione per le sue idee e le sue iniziative nel mondo del vino e delle degustazioni. Angelo è riuscito a crearsi, in un mondo difficile, un suo spazio ed ha sorpreso tutti  per avere un numeroso gruppo di amici che lo seguono nelle “sue” manifestazioni. Tutti gli amanti del buon bere e del buon mangiare ricorderanno le sue cene degustazioni svoltesi  in vari ristoranti della zona, che hanno avuto come tema carciofi, fragole, vini cilentani ed altri prodotti locali, organizzate con “Divini Assaggi”, associazione da lui presieduta. Questa associazione, nata nel settembre 2006, fu creata, come ci tiene a precisare Angelo, un po’ per gioco e un po’ per sfida. In concerto con noti chef cilentani ed altri professionisti della ristorazione, Angelo organizza numerose serate dove i prodotti del Cilento hanno sempre un ruolo da protagonisti. Infatti, lo scopo associativo principale di questo sodalizio è stato, sin dall’inizio, quello di valorizzare i prodotti tipici nostrani e salvare dall&#8217;estinzione culture come quella vinicola artigianale, che vanno scomparendo, soppiantate da tecniche industriali più efficienti ma decisamente senz&#8217;anima&#8230; Come sapete, quest’ultima affermazione è pienamente condivisa dal sottoscritto, che da anni “sponsorizza e propone” unicamente aziende vinicole che hanno nei viticoltori i loro attori principali. Altra iniziativa del “nostro caro Angelo” (ricordando una famosa canzone di Battisti) è l’organizzazione del “Paestum Wine Festival”, salone del vino nazionale ed internazionale. Praticamente da solo, nonostante piccoli boicottaggi, Angelo è riuscito a portare a Paestum personaggi molto importanti nel mondo del vino come produttori, giornalisti, blogger e famosi sommeliers. L’ultimo personaggio famoso, in ordine di tempo, è stato Luca Gardini, campione del mondo dei sommeliers che ha guidato importanti degustazioni e verticali vinicole nell’ultima edizione di questo festival particolare. Intanto, anche se criticato dai soliti bastiancontrari, Angelo per la prossima edizione del “Paestum Wine Festival”,  che si terrà a fine febbraio 2014, è riuscito ad avere la partnership di Luca Maroni, uno dei più importanti esperti italiani di vino, autore di famosi testi e guide enologiche. Tornando a noi e, cioè, vicino alla bottiglia di vino che ho sorseggiato e terminato senza essermene accorto, Angelo mi ha raccontato la storia del “Paradise Garden &amp; Wine”. Questo locale fu inaugurato nel 1979 da suo padre Nino, che a quei tempi si chiamava “Paradise Night Disco Club”. All’epoca era il locale notturno più “in” della zona Laura. Era molto frequentato dai giovani del posto e dal bel turismo di quell’epoca. Per i troppi impegni di lavoro (papà Zarra è un affermato dirigente delle Poste Italiane), nel 1986 dovette interrompere la storia del Paradise. Poi, mamma e papà Zarra, vista la grande passione del vino e della gastronomia di Angelo, che, a titolo di cronaca specifichiamo, si è da poco laureato in giurisprudenza e la sua tesi di laurea è stata “Diritto del turismo enogastronomico e legislazione vitivinicola”, hanno pensato di ripristinare il “Paradise” in una versione moderna. Così, dal giugno 2012, hanno dato le chiavi di questo locale ad Angelo che con impegno e successo non sta assolutamente deludendo i suoi genitori. Il posto, soprattutto negli esterni, è un vero paradiso. Nelle belle serate si può degustare vino sotto un profumato e fresco pergolato di uva fragola, contornato da fiori e piante mediterranee ed esotiche. Mentre all’interno, nei giorni che per motivi atmosferici non è permesso di stare all’aperto, si può sostare al piccolo bar che si trova all’ingresso, oppure nella spaziosa e luminosa saletta  climatizzata. Il Paradise propone una bella serie di prodotti di qualità come salumi particolari (di cervo, cinghiale, capriolo, anatra ed altro) e formaggi nazionali ed esteri accompagnati da gelatine di Aglianico, Greco di Tufo e Taurasi, oppure da mieli attentamente selezionati. Si possono degustare, insieme ad un’innumerevole scelta di vini, caponate, acqua sale, vari tipi di pane e dolci. Inoltre il locale è organizzato per feste private in genere e sovente vengono proposte serate di musica jazz e corsi enogastronomici. Mentre stiamo andando in stampa, veniamo a conoscenza di un corso di rum e distillati in collaborazione con l’azienda Bonaventura Maschio. Infatti, Angelo è anche un appassionato di rum e distillati e tra le sue proposte al Paradise tiene una selezione di 25 tipi di rum, 20 vodka e 12 gin. Potremmo raccontare ancora tante cosa sul “nostro caro Angelo”, ma lo spazio è finito e quindi la cosa migliore da fare è una visitina al Paradise.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Paradise Garden &amp; Wine Enoteca, Via Laura Mare 60, 84047 Capaccio Paestum (SA). Tel. 380 414 94 51. Aperto tutte le sere e i festivi anche a pranzo.</strong></p>
<p>Diodato Buonora &#8211; Il Settimanale UNICO &#8211; maggio 2013</p>
<p>&nbsp;
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		<title>Ora le tradizioni si innovano in un push. &#8211; iCilento cambia veste grafica e aggiunge nuove</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 07:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[iCilento]]></category>

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		<description><![CDATA[Bitdrome lancia l’ultimo aggiornamento dell’applicazione iCilento, l’innovativa guida al territorio cilentano. Nuova la veste grafica per l’interfaccia utente, nuove le notifiche push per segnalare agli utenti gli eventi e le iniziative, nuova la funzionalità che permette di commentare le Photo Social della pagina Facebook Costa del Cilento. L’ampia gamma di innovazioni, in linea con quelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/icilento-press.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10974" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/icilento-press.jpg" alt="" width="447" height="403" /></a></p>
<p><span id="more-10973"></span></p>
<p>Bitdrome lancia l’ultimo aggiornamento dell’applicazione <strong>iCilento</strong>, l’innovativa guida al territorio cilentano. Nuova la veste grafica per l’interfaccia utente, nuove le notifiche push per segnalare agli utenti gli eventi e le iniziative, nuova la funzionalità che permette di commentare le Photo Social della pagina Facebook Costa del Cilento. L’ampia gamma di innovazioni, in linea con quelle delle più moderne applicazioni, amplia il canale di comunicazione tra coloro che offrono servizi e coloro che ne usufruiscono. Infatti, la funzionalità delle notifiche push  degli eventi e delle promozioni, rende ancora più diretto il contatto tra chi promuove la propria attività sulla piattaforma multicanale e chi necessita di una fonte di informazioni utili, esaurienti e sempre aggiornate per vivere e conoscere al meglio il Cilento.</p>
<p>La bitdrome, importante software house nata ad Agropoli ma affermatasi a livello nazionale e internazionale, promuove il continuo rinnovamento dell’applicazione iCilento (disponibile gratuitamente su Apple App Store e Google Play) aggiungendo costantemente contenuti al suo prodotto.</p>
<p>iCilento è sinonimo di navigazione semplice e innovativa per muoversi nel meraviglioso e vasto territorio cilentano: attività, eventi,associazioni ed enti sono facilmente raggiungibili grazie al sistema di navigazione satellitare integrata e ciascun utente può scegliere quali attività seguire personalizzando in questo modo l’applicazione a seconda dei propri gusti o necessità.</p>
<p>Il sistema multicanale iCilento permette inoltre, a chi non ha la possibilità di scaricare l’app di consultare direttamente sul portale web <a href="http://www.icilento.it/">www.icilento.it</a>  innumerevoli vetrine commerciali, dai contenuti sempre aggiornati.</p>
<p>Un progetto ambizioso in linea con le necessità di coloro che il Cilento lo vivono e coloro che intendono trascorrere le loro vacanze in questo meraviglioso territorio.</p>
<p>Per ulteriori info:</p>
<p><a href="mailto:info@icilento.it">info@icilento.it</a>
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		<title>Antica Masseria Venditti e futuri Biologi dell&#8217;Università del Sannio</title>
		<link>http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/2013/05/14/antica-masseria-venditti-e-futuri-biologi-delluniversita-del-sannio/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 23:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Antica masseria venditti]]></category>
		<category><![CDATA[bacalat]]></category>
		<category><![CDATA[barbetta]]></category>
		<category><![CDATA[Bosco Caldaia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Venditti]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Carlo]]></category>

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		<description><![CDATA[Antica Masseria Venditti e futuri Biologi dell&#8217;Università del Sannio Azienda ed Università per formare esperti delle &#8220;Qualità e tecniche delle produzioni agroalimentari&#8221;. L&#8217;incontro si è tenuto il 10 maggio scorso all&#8217;Antica Masseria Venditti di Castelvenere con gli studenti che completano il corso di studio in biologia seguiti dal prof. Ettore Varricchio dell&#8217;Università del Sannio. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/z-BIOLOGI-DA-VENDITTI1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10968" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/z-BIOLOGI-DA-VENDITTI1.jpg" alt="" width="558" height="418" /></a></p>
<h4 style="text-align: center"><span id="more-10966"></span><span style="color: #0000ff"><strong>Antica Masseria Venditti e futuri Biologi dell&#8217;Università del Sannio</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff"> <em>Azienda ed Università per formare esperti delle &#8220;Qualità e tecniche delle produzioni agroalimentari&#8221;.</em></span></h4>
<p><!--more--></p>
<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/z-BIOLOGI-DA-VENDITTI1.jpg"><span style="color: #000000"><big>L&#8217;incontro si è tenuto il 10 maggio scorso all&#8217;</big></span></a><big><span style="color: #000000"><a href="http://www.venditti.it/"><span style="color: #000000"><strong>Antica Masseria Venditti</strong></span></a> di Castelvenere con gli studenti che completano il corso di studio in biologia seguiti dal <strong>prof. Ettore Varricchio</strong> dell&#8217;Università del Sannio.</span></big></p>
<p><big><span style="color: #000000">I Biologi sono stati accolti dall&#8217;<strong>enologo Nicola Venditti</strong>, esperto ed attento cultore dell&#8217;ampelografia e della storia della viticoltura sannita, ed hanno seguito attentamente una</span> lezione del processo produttivo del vino biologico ed apprendere la filosofia aziendale nella “<strong>sala Barbetta</strong>”.<br />
Dopo una visita al centro aziendale &#8220;<strong>Isola di cultura del vino</strong>&#8221; hanno seguito un breve approccio al vino con le tecniche di degustazioni con la delegata <strong>Maria Grazia De Luca</strong> dell&#8217;Associazione Sommelier Italiana di Benevento. Molto interessante la presenza del giornalista <strong>Pasquale Carlo</strong> che ha descritto le caratteristiche  dei tre vini degustati,<strong> Bacalàt, Barbetta </strong>e <strong>Bosco Caldaia</strong>, già premiati per la loro autenticità e personalità.<br />
La scelta dell&#8217;azienda Venditti nasce dal forte legame che essa ha con il territorio ed è un&#8217;azienda rappresentativa in valori, qualità, salubrità e tecnologia.<br />
La struttura visitata, pensata dal patron Nicola Venditti, è nata per accogliere gli enoturisti e gli studiosi di tutte le nazioni che desiderano conoscere con professionalità questa realtà dal 1595.<br />
Si è concluso con tanto interesse ed entusiasmo la collaborazione con i futuri Biologi che hanno contribuito ad infoltire la lunga lista dei visitatori alla Masseria Venditti e conoscere la produzione dei vini del territorio.</big></p>
<p><big><big><big><big><strong>Antica Masseria Venditti</strong></big></big></big></big><br />
Via Sannitica 120/122<br />
I 82037 Castelvenere BN<br />
<strong>T</strong> +39 0824 940306<br />
<strong>F</strong> +39 0824 940301<br />
<strong>E</strong> <a href="mailto:masseria@venditti.it">masseria@venditti.it</a><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/z-BIOLOGI-DA-VENDITTI1.jpg"><br />
<strong>W</strong> </a><a href="http://www.venditti.it/">www.venditti.it</a><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/z-BIOLOGI-DA-VENDITTI1.jpg"><br />
<strong>F</strong> </a><a href="http://www.facebook.com/AnticaMasseriaVenditti">Facebook</a><br />
<strong>Shop</strong> <a href="http://www.vendittishop.it/">vendittishop.it</a>
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		<title>Obiettivo Sostenibilità nelle vigne campane &#8211; Un incontro per farli conoscere…</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 19:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Consenso Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Enovit]]></category>
		<category><![CDATA[Rosmarino News]]></category>
		<category><![CDATA[sergio pappalardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Obiettivo Sostenibilità nelle vigne campane Un incontro per farli conoscere… Le nuove leve della viticoltura campana si uniscono in nome della sostenibilità. Un termine abusato per quanto attuale, un obiettivo sempre più presente nei planning delle aziende vitivinicole. Come di tradizione il viti-enologo Sergio Pappalardo pone l’accento sulla viticoltura sostenibile, un approccio al suo mestiere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><em><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/consenso-per-vino-biologico.jpg.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10964" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/consenso-per-vino-biologico.jpg.jpg" alt="" width="495" height="608" /></a></em></strong></p>
<p align="center"><strong><em><span id="more-10963"></span></em></strong></p>
<h2 align="center"><span style="color: #0000ff"><strong><em>Obiettivo Sostenibilità nelle vigne campane</em></strong></span></h2>
<h2 align="center"><span style="color: #0000ff"><strong>Un incontro per farli conoscere…</strong></span></h2>
<p style="text-align: left" align="center">Le nuove leve della viticoltura campana si uniscono in nome della sostenibilità. Un termine abusato per quanto attuale, un obiettivo sempre più presente nei planning delle aziende vitivinicole.</p>
<p>Come di tradizione il <strong>viti-enologo Sergio Pappalardo</strong> pone l’accento sulla <strong>viticoltura sostenibile</strong>, un approccio al suo mestiere che parte dall’attenzione alla terra ed alle sue<br />
esigenze e prosegue in una meticolosa cura della vigna, prima che dedicarsi al lavoro in cantina.</p>
<p>E le nuove tecnologie stanno dando una grande mano a chi si pone questi obiettivi, oltre alla necessaria e continua ricerca teorica e pratica. Sono due gli incontri che hanno portato il viti-enologo a decidere di promuovere “Obiettivo Sostenibilità”, un incontro tecnico in cui presenterà due realtà che intende sostenere e che a loro volta sostengono i suoi progetti: Maniola e Fertenia.</p>
<p>Si tratta di due realtà giovani e soprattutto molto all’avanguardia. <strong>“Maniola” </strong>è una realtà imprenditoriale impegnata nel monitoraggio ambientale, che si concretizza in una rete di sensori senza fili. Questi ultimi permettono di controllare il microclima in vigna e prevedere le infezioni patogene della vite.</p>
<p><strong>“Fertenia”</strong> ha una storia di 10 anni ed ha già fatto storia per la produzione di fitofortificanti<br />
a estrazione vegetale.  In particolare racconterà dei suoi sviluppi in tema di “nutraceutica” applicata alla vite. Un modo naturale per migliorare le difese della pianta attraverso la nutrizione.</p>
<p>Venerdì <strong>17 maggio</strong>, alle <strong>ore 18</strong>, presso l’<strong>Azienda Enovit (</strong>Zona Industriale) di Tufo (AV), dopo l’introduzione di Sergio Pappalardo, seguiranno gli interventi dell’<strong>ingegnere Carmine<br />
Lia </strong>(Maniola) e di <strong>Roberto Conza </strong>(Fertenia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Salerno, 11 maggio 2013</strong></p>
<p><strong>Ufficio Stampa<br />
</strong><strong>a cura della<br />
redazione di Rosmarinonews.it</strong></p>
<p style="text-align: left" align="right"><strong>338.1916118</strong></p>
<p style="text-align: left" align="right"><a href="http://www.rosmarinonews.it"><strong>www.rosmarinonews.it</strong></a></p>
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		<title>Alepa stupisce con Privo!</title>
		<link>http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/2013/05/12/alepa-stupisce-con-privo/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 11:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[alepa]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Bonetti]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Privo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da: Italiasquisitawine.com Siamo nel casertano, a Caiazzo, per conoscere la nuova creazione enologica di Alepa e della titolare Paola Riccio. Descrizione gustativa del bravo sommelier Vincenzo Donatiello. Alepa stupisce con Privo! Paola Riccio, vigneronne in quel di Caiazzo e titolare di ALEPA, è letteralmente un vulcano in piena; accumula idee, progetti, esperimenti che riporta poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/PAOLA-RICCIO.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10961" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/PAOLA-RICCIO.jpg" alt="" width="403" height="403" /></a></p>
<p><span id="more-10960"></span></p>
<p>Da: <a href="http://italiasquisitawine.com/enoviaggi/alepa-stupisce-con-privo/">Italiasquisitawine.com</a></p>
<h5 style="text-align: left"><span style="color: #0000ff">Siamo nel casertano, a Caiazzo, per conoscere la nuova creazione enologica di Alepa e della titolare Paola Riccio. Descrizione gustativa del bravo sommelier Vincenzo Donatiello.</span></h5>
<h2 style="text-align: center"><span style="color: #ff0000">Alepa stupisce con Privo!</span></h2>
<p>Paola Riccio, vigneronne in quel di Caiazzo e titolare di ALEPA, è letteralmente un vulcano in piena; accumula idee, progetti, esperimenti che riporta poi in vigna e in cantina, affacciandosi sul mercato<br />
sempre con vini di estremo interesse e, soprattutto, espressivi del proprio terroir.</p>
<p>La novità di quest’anno in casa ALEPA è PRIVO, vino rosso da uve Cabernet Sauvignon, ottenuto senza alcuna aggiunta di solfiti.</p>
<p>Paola ha sempre seguito metodi di produzioni naturale, senza necessariamente sventolarli ai quattro venti per mere ragioni di marketing, e dalla vendemmia 2012 ha iniziato un percorso di sperimentazione con  dei composti naturali ottenuti dai vinaccioli delle stesse uve, dall’azione antibatterica ed antiossidante, eliminando, di fatto, la necessità di ricorrere alle solfitazioni, le tanto famigerate cause del mal di testa post bevuta.</p>
<p>Ma come si comporta il vino nel bicchiere? La vendemmia 2012 ha regalato alle uve di Cabernet Sauvignon  una altissima concentrazione zuccherina, che  si è tradotta in un importante tenore<br />
alcolico ed un piacevole contenuto zuccherino naturale, dato da un arresto di fermentazione spontaneo. Il vino nel bicchiere è letteralmente una spremuta di frutta, pieno, fragrante, dal tannino lievemente accennato e, come anticipato, caratterizzato da una elegantissima amabilità. Ideale compagno di formaggi, dessert al cioccolato e con frutta rossa, ma da azzardare anche con qualche portata di selvaggina o, servito fresco, piacevole accompagnamento delle serate<br />
estive che verranno.</p>
<p>Un progetto interessante a cui si affiancherà, dalla prossima vendemmia, una versione a bacca bianca ottenuta con il Pallagrello Bianco.</p>
<p>Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, le etichette recano in dote le illustrazioni di Fabio Bonetti, artista di fama internazionale, che ha voluto vestirle in maniera diretta, con colori e tratti decisi, vicini all’idea dei vini di Paola, tanto da non poter immaginare un vestito mai più appropriato al vino assaggiato.</p>
<p>PRIVO. Privo di solfiti, privo di pregiudizi, privo di preconcetti.
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		<title>Il Pizza Talent Show parte da Frattamaggiore con il successo di Umberto e Umbertino.</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 07:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Antica Pizzeria Frattese]]></category>
		<category><![CDATA[frattamaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe de Girolamo]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza Talent Show]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Fornito]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Due giornate di festeggiamenti hanno segnato un novo ricordo nell&#8217;ormai avvezzo a queste soddisfazioni Umberto Fornito. Il maestro pizzaiolo di Frattamaggiore erede delle tradizioni della vera pizza napoletana ha conquistato ormai tutti i più grandi trofei al mondo con la sua arte di grande pizzaiolo e ci dice che ora mira a rivivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zFornito-ed-Umbertino-con-la-piazza-IMG_6141.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10954" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zFornito-ed-Umbertino-con-la-piazza-IMG_6141.jpg" alt="" width="564" height="256" /></a></p>
<p><span id="more-10953"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!--more--></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Due giornate di festeggiamenti hanno segnato un novo ricordo nell&#8217;ormai avvezzo a queste soddisfazioni <strong>Umberto Fornito</strong>. Il maestro pizzaiolo di Frattamaggiore erede delle tradizioni della vera pizza napoletana ha conquistato ormai tutti i più grandi trofei al mondo con la sua arte di grande pizzaiolo e ci dice che ora mira a rivivere le sue vittorie attraverso il successo del piccolo Umbertino. <strong>Umberto Costanzo, </strong>il 12enne nipote che già dall&#8217;età di 4 anni riscuote successi dapprima come campione junior della pizza acrobatica ora si sta impegnando a conquistare le platee che gli riservano gli applausi ed i consensi per l&#8217;arte ereditata dal nonno che gli permette di elaborare pizze dall&#8217;aspetto perfetto e dal gusto ancor più attirante e trascinante negli apprezzamenti. Un grande manifesto e tanti volantini con l&#8217;immagine dei 2 Umberto che ringraziavano tutti per il voto che attraverso il Web hanno portato alla conquista del titolo <strong>“Campione del Pizza Talent Show”,</strong> hanno fatto scena per invitare gli amanti della pizza a partecipare alla festa che i due artisti della pizza hanno organizzato con il patrocinio morale del Comune di Frattamaggiore e  con il supporto <span style="line-height: 1.4">del Borgo Commerciale Frattese. L&#8217;invito che è stato raccolto dai frattesi e dai cittadini accorsi dalle località limitrofe hanno portato nella sola sera del 1 maggio oltre 1.000.000 persone che hanno potuto godere della visione di preparazione di altrettante pizze che i due pizzaioli per eccellenza, insieme all&#8217;intero staff dell&#8217;</span><strong>Antica Pizzeria Frattese, </strong><span style="line-height: 1.4">hanno preparato nei 2 forni a legna  impiantati in piazza per l&#8217;occasione , ed offerto in degustazione ai loro estimatori. Una serata che ha concluso un ciclo di festeggiamenti iniziati nella giornata precedente con la consegna da parte di </span><strong>Giuseppe Rotolo</strong><span style="line-height: 1.4"> organizzatore del concorso insieme a </span><strong> Ristonews.com</strong><span style="line-height: 1.4">, tenutosi a gennaio a Rimini, durante la </span><strong>fiera internazionale Sigep &#8211; Ab Tech Expo,</strong><span style="line-height: 1.4"> di una originale moderna e attraente targa in formato gigante a Umberto Fornito. Nel corso della serata, organizzata in piazza con tavoli per pubblico e zona riservata ad autorità, che sono giunte veramente in tante per complimentarsi con il vincitore del trofeo, sono intervenuti anche numerosi colleghi pizzaioli tra cui </span><strong>Michele De Leo</strong><span style="line-height: 1.4"> titolare del ristorante Il Brigante a Venosa PZ, il maestro di cucina </span><strong>Nicola Riccio</strong><span style="line-height: 1.4"> titolare del ristorante Park Hotel di San Giorgio del Sannio, il grande chef ha anche, con la collaborazione della figlia </span><strong>Rossella,</strong><span style="line-height: 1.4"> cucinato a vista in piazza una pasta e fagioli con le cozze ed una minestra tipica del beneventano di verdure e fagioli, che ha abbondantemente servito alle oltre 1000 persone che hanno affollato la piazza.</span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zFornito-e-Sindaco-IMG_6149.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10955" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zFornito-e-Sindaco-IMG_6149.jpg" alt="" width="564" height="387" /></a><span style="color: #000080"><em>Fornito con il Sindaco</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per festeggiare il cittadino frattese che da tempo fa assurgere alla buone e piacevoli note di cronaca il nome della cittadina dell&#8217;interland napoletano, è giunto il sindaco di Frattamaggiore <strong>Francesco Russo,</strong> che intervenendo ha elogiato Umberto Fornito con parole di alto apprezzamento per il lavoro da lui svolto e la conseguente luminosità che porta all&#8217;immagine dei suoi concittadini nel mondo. Presente anche <strong>Silvana Schioppi</strong> presidente del <strong>Borgo Commerciale Frattese </strong>ed i rappresentanti de <strong>“I Cavalieri del Sacro Sepolcro”</strong>. Per la pizza acrobatica spettacolo acclamatissimo dal pubblico presente, son intervenuti nelle loro performance “E Scugnizz da Provincia” con <strong>Angelo e Andrea Tramontano</strong> del ristorante “O&#8217; Sarracino” e <strong>Antonio Salvati</strong> di Nocera Inferiore, <strong>Salvatore Lionello</strong> della pizzeria “Paradais” di Orta di Atella ed il coovincitore insieme a Umberto Fornito del “Pizza Talent Show” il giovane pizzaiolo Umbertino Costanzo, nipote del grande maestro. Hanno allietato la serata  <strong>Pitto e Lorenzo</strong> del complesso musicale <strong>“I Portofino”.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zRotolo-Fornito-e-Umbertino-IMG_6088.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10956" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zRotolo-Fornito-e-Umbertino-IMG_6088.jpg" alt="" width="564" height="376" /></a><em><span style="color: #000080">Rotolo, Fornito e Umbertino</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il taglio di una grande torta di oltre 10 kg., offerta dalla pasticceria <strong>Capone</strong>, nel mentre gli occhi dei tanti presenti si levavano a guardare il cielo che si costellava dello scintillio dei fuochi d&#8217;artificio che illuminavano ancor più il particolare momento, ha concluso la 2 giorni di festeggiamenti per il primo concorso sulla Pizza realizzato con la votazione attraverso Internet oltre a quella della giuria del Gusto. Anche nella giornata del 30 aprile una grande torta offerta da l&#8217;Arte pasticciera di <strong>Cafaro Giuseppe</strong> aveva deliziato il momento finale di una giornata di festeggiamenti dedicati al Super maestro pizzaiolo Fornito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giuseppe De Girolamo</p>
<p>&nbsp;
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		<title>Looking for White. Fiano del Cilento 2012 e la Mozzarella di Bufala. Vince L&#8217;Heraion de &#8220;I VINI DEL CAVALIERE&#8221;</title>
		<link>http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/2013/05/08/looking-for-white-fiano-del-cilento-2012-e-la-mozzarella-di-bufala-vince-lheraion-de-i-vini-del-cavaliere/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 12:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[botti]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Sarnataro]]></category>
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		<description><![CDATA[Otto Fiano cilentani in concorso     dal sito di Luciano Pignataro il risultato della degustazione alla cieca per scegliere il miglior fiano cilentano che si abbina alla mozzarella di bufala campana   Looking for White. Fiano del Cilento 2012 e la Mozzarella di Bufala. Vince L&#8217;Heraion de &#8220;I VINI DEL CAVALIERE&#8221; di Enrico Malgi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="Otto Fiano cilentani in concorso" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/05/lsdm-otto-fiano-cilentani-in-concorso.jpg" rel="fancybox" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/05/lsdm-otto-fiano-cilentani-in-concorso-e1367923711175.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></h1>
<div>
<p style="text-align: center"><span style="color: #000080"><em>Otto Fiano cilentani in concorso</em></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #000080"><span id="more-10950"></span></span></p>
<h5> </h5>
<h5> </h5>
<h5><span style="color: #800080"><strong>dal sito di <a href="http://www.lucianopignataro.it/a/looking-for-white-alla-ricerca-del-miglior-abbinamento-tra-i-fiano-del-cilento-e-la-mozzarella-di-bufala-campana-dop/59660/">Luciano Pignataro</a> il risultato della degustazione alla cieca per scegliere il miglior fiano cilentano che si abbina alla mozzarella di bufala campana</strong></span></h5>
<h5> </h5>
<h2><span style="color: #000080"><strong>Looking for White. Fiano del Cilento 2012 e la Mozzarella di Bufala. </strong></span></h2>
<h2><span style="color: #ff0000"><strong>Vince L&#8217;Heraion de &#8220;I VINI DEL CAVALIERE&#8221;</strong></span></h2>
<p><strong>di Enrico Malgi</strong></p>
<p>Oramai era tutto già fatto, tutti la davano definitivamente accasata, tanto è vero che all’unisono dicevano: “Hai visto, finalmente la <strong>Mozzarella di Bufala Campana Dop</strong> ha trovato marito dopo tante peripezie”. E sì, perché l’anno scorso, dopo aver declinato numerose proposte provenienti da tutta l’Italia, si era sposata con un <strong>Furlan </strong>di razza, con cui ha vissuto un’intensa storia d’amore durata giusto un anno, mettendo al mondo perfino delle piccole <strong>Ciliegine</strong>, ma poi alla fine, non si sa bene per quale motivo, si sono lasciati! E così punto e da capo… Per la disperazione anche dei genitori bufalini, che ormai hanno perso ogni speranza di vedere sistemata la loro capricciosa figlia. Per fortuna si sono consolati con l’altra figliuola, la <strong>Ricotta, </strong>che ha trovato un buon partito e si è maritata!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a title="La scheda di valutazione" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/05/lsdm-scheda-di-valutazione.jpg" rel="fancybox" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/05/lsdm-scheda-di-valutazione-e1367923766878.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a>La scheda di valutazione</p>
</div>
<p>Eccoci qua, allora, ancora una volta nell’incantevole e suggestivo scenario delle <strong>Trabe a Paestum</strong> a cercare un nuovo compagno alla Mozzarella, che possa piacerle ed amarla. Stavolta i pretendenti, però, sono solo locali, perché come si dice: “Vini e mozzarelle dei paesi tuoi…!”. Tutti i candidati cercano di blandirla e le fanno una corte spietata, quasi l’assediano e l’assillano come i Proci fecero con Penelope durante l’assenza di Ulisse da Itaca. Lei invece dapprima fa la finta sostenuta, si mantiene sulle sue, ma poi all’improvviso si mette a flirtare col primo venuto e subito dopo fa la spuzzettina con tutti. Insomma, non cambia mai. E’ proprio incorreggibile!</p>
<p>Vediamo, allora, chi sono questi spasimanti, celati sotto le mentite spoglie di otto <strong>Fiano del Cilento 2012 </strong>e, soprattutto, chi tra loro è stato poi il fortunato che ha impalmato la candida reginetta pestana. La manifestazione, denominata <strong>Looking For White, </strong>ha avuto come testimoni d’eccezione <strong>Luciano Pignataro e Maria Sarnataro delegata Ais Cilento, </strong>che hanno condotto magistralmente la serata.<br />
Presenti in chiesa, pardon in sala, un nutrito gruppo di esperti ed appassionati, alle prese con il non facile compito di giudicare il miglior abbinamento Mozzarella-Fiano cilentano, con le bottiglie rigorosamente avvolte in carta stagnola per nascondere l’identità.</p>
<div><a title="La sala di degustazione" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/05/lsdm-sala-di-degustazione.jpg" rel="fancybox" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/05/lsdm-sala-di-degustazione-e1367923801927.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a>La sala di degustazione</p>
</div>
<p><strong>Cumalè Dop Cilento Casebianche – </strong>Estasiati profumi floreali e fruttati del territorio, che inebriano le narici. Buona freschezza in bocca che fa salivare e induce a ripetere la beva. Ottimo sviluppo dinamico e profondità gustativa eccellente. L’abbinamento con la mozzarella è ottimo.</p>
<p><strong>Heraion Doc Cilento I vini del Cavaliere–</strong> Un vino cristallino che profuma di fiori di campo e di erbe cilentane. In bocca è seducente ed esprime con naturalezza echi agrumati, floreali e iodati. Il finale è lungo, pervasivo e gradevole, quasi dolcino. Anche qui l’abbinamento con la sposa è ottimale.</p>
<p><strong>Enfasi Doc Cilento Botti – </strong>Apertura nasale contrassegnata da profonde tracce floreali di gelsomino e di ginestra. In bocca è fruttato e con ottima definizione varietale. L’acidità di partenza dona al vino una ventata fresca come profumi di primavera. Ritornato poi aggraziate rimembranze florealmente cilentane. Accostamento quasi ideale.</p>
<p><strong>San Matteo Igt Paestum Rotolo – </strong>Coinvolgenti e marcate note di frutta bianca e fiori territoriali. In bocca colpisce per la sua lama acida e la verticalità aromatica tipicamente varietale, intrecciate a sapide parvenze iodate. Finale allungato. Abbinamento quasi perfetto.</p>
<p><strong>Trentenare Igt Paestum San Salvatore –</strong> Colore leggermente pallido. Elegante fraseggio aromatico con in primo piano la pesca bianca e la ginestra. Fresca la beva che ristora le papille gustative, che continuano a chiedere altro liquido come un assetato nel deserto. Anche qui niente da eccepire per l’abbinamento.</p>
<p><strong>Igt Paestum Sangiovanni – </strong>Eccellenti profumi che salgono al naso e che ricordano la pera, la mela e la pesca, insieme a nuances di fiori gialli. Arioso e pervasivo il ritmo gustativo che inebria tutta la bocca. Finale godibile e lungo. La mozzarella va di liscio.</p>
<p><strong>Kratos Igt Paestum Maffini –</strong> Bel colore brillante ed invitanti profumi territorialmente fruttati e floreali. In bocca registra un coté sapido, speziato e voluminoso. Un vino che possiede già una struttura solida e compatta, unita ad acidità, sapore e tensione vibrante. Finale lungo ed appagante. Mozzarella fatti avanti!</p>
<p><strong>Donnaluna Igt Paestum De Conciliis – </strong>Un bouquet esplosivo ed inebriante, che rimarca vibranti tocchi di albicocca, di agrumi, di fiori di campo, intrecciati ad una cremosità del tatto e ad uno sviluppo palatale succoso e godibile. Goloso ed invitante il finale. Ottimo abbinamento.</p>
<h4><span style="color: #ff0000">Al termine della degustazione si è passati alla conta dei punteggi complessivi ed i risultati hanno sancito la vittoria di<strong> Heraion de I Vini del Cavaliere</strong>; al secondo posto si sono piazzati ex aequo <strong>Enfasi di Botti e Trentenare di San Salvatore; </strong>al terzo gradino il <strong>Kratos di Maffini. </strong></span></h4>
<div><a title="Da sinistra: Enrico Malgi, Luciano Pignataro e Maria Sarnataro" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/05/da-sinistra-enrico-malgi-luciano-pignataro-e-maria-sarnataro.jpg" rel="fancybox" target="_blank"><img src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2013/05/da-sinistra-enrico-malgi-luciano-pignataro-e-maria-sarnataro-e1367923847145.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a>Da sinistra: Enrico Malgi, Luciano Pignataro e Maria Sarnataro</p>
</div>
<p>In conclusione devo affermare che l’annata 2012 si è rivelata in generale un ottimo millesimo con vini già quasi pronti e con la prospettiva di durare nel tempo. Bisogna anche precisare, così com’è stato ribadito anche dai due solerti conduttori, che qui si è voluto cercare il miglior abbinamento vino-mozzarella e non premiare necessariamente il vino migliore.</p>
<p>Ah, quasi dimenticavo: la mozzarella ha espresso la sua piena soddisfazione e, pertanto, accetta questo matrimonio! Speriamo solo che sia finalmente quello giusto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Foto di Antonio Sorice</strong></p>
</div>
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		<title>A tavola con la nostra mozzarella, 4 ricette per gustarla al meglio</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 17:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Questa settimana è d’obbligo scrivere di mozzarella. Infatti, avrete sicuramente letto su diversi siti, blog o riviste gastronomiche che a Paestum, nell’incantevole location del ristorante Le Trabe, dal 6 all’8  maggio, si terrà l’ormai importante convention “Le Strade della Mozzarella”. Giungeranno nella più bella città della Magna Grecia rinomati chef di caratura nazionale come: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/z2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10944" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/z2.jpg" alt="" width="542" height="443" /></a></p>
<p> <span id="more-10943"></span></p>
<p>Questa settimana è d’obbligo scrivere di mozzarella. Infatti, avrete sicuramente letto su diversi siti, blog o riviste gastronomiche che a Paestum, nell’incantevole location del ristorante Le Trabe, dal 6 all’8  maggio, si terrà l’ormai importante convention “Le Strade della Mozzarella”. Giungeranno nella più bella città della Magna Grecia rinomati chef di caratura nazionale come: Gennarino Esposito, Heinz Beck, Massimo Mottura, Niko Romito, Ilario Vinciguerra e tantissimi altri. Nella tre giorni pestana saranno presentati piatti innovativi che puntano alla valorizzazione della Mozzarella di Bufala Campana Dop, si terranno degustazioni che mirano a trovare il fiano del Cilento e la birra artigianale italiana che meglio si abbinano al nostro “oro bianco”. Si parlerà di champagne, vini e prodotti nostrani. Sarà, come è stato per gli anni passati, una manifestazione che potrà fare unicamente del bene al nostro territorio e ai nostri prodotti gastronomici. Gli chef che saranno alla convention, presenteranno sicuramente delle ricette che non sono facilmente fattibili, così per i lettori che mi seguono assiduamente ho pensato di proporre delle ricette semplici, facilmente attuabili, come quelle che vengono pubblicate settimanalmente su queste pagine, che hanno come protagonista la nostra mozzarella e i prodotti del nostro territorio.</p>
<p>Eccole:</p>
<p><strong><em>Insalatina con carciofi di Paestum e ciliegine di bufala campana Dop</em></strong><em></em></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong> 4 carciofi di Paestum, 300 g di ciliegine di bufala campana Dop, caciocavallo stagionato a scaglie, 1 spicchi d’aglio, olio extravergine d’oliva del Cilento, prezzemolo, basilico fresco, sale e pepe.</p>
<p><strong>Procedimento:</strong> lavate e pulite i carciofi e tagliateli a fette sottili. In una padella antiaderente rosolate uno spicchio d’aglio tritato in 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva del Cilento, aggiungete i carciofi e fate insaporire saltando a fiamma vivace per un minuto; bagnate con mezzo bicchiere d’acqua, coprite e cuocete a fuoco piuttosto dolce per una decina di minuti. Aggiungete il prezzemolo tritato, una presa di sale e un bel pizzico di pepe e tenete da parte. Sgocciolate le ciliegine di bufala e unitele ai carciofi trifolati. Servite in piccoli piatti fondi con del caciocavallo  a scaglie, qualche fogliolina di basilico fresco e un filo del nostro olio.<strong><em> </em></strong></p>
<p><em>Vino consigliato: Bacalat 2012, Bianco del Sannio Dop, Antica Masseria Venditti, Castelvenere (BN)</em></p>
<p><strong><em>***</em></strong></p>
<p><strong><em>Fusilli caserecci con datterini e mozzarella di bufala campana Dop</em></strong><em></em></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong> 360 g di fusilli caserecci, 200 g di mozzarella di bufala campana Dop,  200 g di pomodorini datterini freschi, sale, olio extravergine d’oliva del Cilento, 1 cipolla piccola tritata e basilico.</p>
<p><strong>Procedimento:</strong> in una padella, soffriggete la cipolla in un filo d’olio. Quando la cipolla è appassita versate i pomodorini datterini tagliati a metà insieme a un poco d’acqua e lasciate cuocere per 15 minuti. Nel frattempo che cuoce la pasta in abbondante acqua salata, tagliate la mozzarella a dadini. Saltate la pasta nella padella con il pomodoro e servite cospargendo il tutto con i dadini di mozzarella e qualche fogliolina di basilico.</p>
<p><em>Vino consigliato: Mimì 2012, Rosso Paestum Igt (da uve Sangiovese, Barbera e Cabernet Sauvignon), I Vini del Cavaliere, Capaccio-Paestum (SA)</em></p>
<p><em>***</em></p>
<p><strong><em>Pennette rigate con tonno Cetara, olive e mozzarella di bufala campana Dop</em></strong><em></em></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong> 360 g di pennette rigate, 100 g di tonno di Cetara all’olio d’oliva, 20 olive verdi snocciolate,  200 g di mozzarella di bufala campana Dop, 1 cipolla piccola, prezzemolo tritato, sale, pepe e olio extravergine d’oliva del Cilento.</p>
<p><strong>Procedimento:</strong> in una padella, soffriggete la cipolla in un filo d’olio. Quando la cipolla è appassita aggiungete le olive tagliate a rondelle, il tonno e lasciate cuocere pochi minuti. Dopo aver cotto le pennette rigate in abbondante acqua salata, le scolate e le versate al condimento. Spegnete il fuoco, aggiungete la mozzarella a dadini e amalgamate finché si scioglie.  Servite subito con una bella spolverata di prezzemolo tritato.<br />
<em>Vino consigliato: Santojanni 2010 (da uve Falanghina e Greco), Terre del Volturno Igt, Alepa  (CE)</em></p>
<p>***</p>
<p><strong><em>Melanzane con olive, acciughe e mozzarella di bufala campana Dop </em></strong></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong> 1 bella melanzana, 200 g di mozzarella di bufala campana Dop, 1 cucchiaio di capperi, acciughe sott’olio, olive nere snocciolate, origano, olio extravergine d’oliva del Cilento e sale.</p>
<p><strong>Procedimento:</strong> lavate la melanzana e affettatela in piccoli dischi di circa 1 centimetro di spessore. Salate i dischi di melanzana e lasciate sgocciolare per 20 minuti. Affettate la mozzarella e ricavate un numero di fette pari ai dischi di melanzane. Disponete le melanzane su una pirofila e mettete in forno ad una temperatura di 180 gradi. Fatele scaldare per 10 minuti, quindi togliete dal forno e adagiate su ogni melanzana una fetta di mozzarella, qualche oliva snocciolata, un’acciuga, capperi, olio, sale ed un po&#8217; di origano. Infornate di nuovo e toglietele non appena la mozzarella sarà sciolta. Servite le melanzane calde.</p>
<p><em>Vino consigliato: Per’è Palummo 2012, Piedirosso Ischia Doc, Antonio Mazzella, Ischia (NA)</em></p>
<p><strong><em>Diodato Buonora &#8211; Il Settimanale UNICO &#8211; maggio 2013</em></strong><em></em></p>
<p>&nbsp;
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		<title>Viaggi e Assaggi &#8211; A “Il Gallo e la Perla”, un tuffo nella storia e nella buona cucina</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 22:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diodato Buonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Camandona]]></category>
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		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Di Masi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Salati]]></category>

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		<description><![CDATA[Saranno passati quasi vent’anni, quando partecipai ad un corso di aggiornamento sull’ospitalità alberghiera a Roma. Il docente, il prof. Alberto Camandona dell’Università la Sapienza, nel primo incontro chiese a tutti la loro zona di provenienza. Quando toccò a me e dissi che venivo da Paestum, fu colpito positivamente, immediatamente i suoi occhi s’illuminarono e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zz-Sala-interna-gallo-e-la-perla1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10938" src="http://diodatobuonora.blog.tiscali.it/files/2013/05/zz-Sala-interna-gallo-e-la-perla1.jpg" alt="" width="570" height="428" /></a></p>
<h2><span id="more-10937"></span></h2>
<p><!--more--></p>
<p>Saranno passati quasi vent’anni, quando partecipai ad un corso di aggiornamento sull’ospitalità alberghiera a Roma. Il docente, il prof. Alberto Camandona dell’Università la Sapienza, nel primo incontro chiese a tutti la loro zona di provenienza. Quando toccò a me e dissi che venivo da Paestum, fu colpito positivamente, immediatamente i suoi occhi s’illuminarono e con tono gioioso disse: «Signori, non so quanti di voi sono mai stati a Paestum, io quando ci sono stato la prima volta ho pianto, vedere tanta grandezza del passato, così ben conservata, mi ha fatto letteralmente commuovere. Bisogna visitare Paestum per comprendere le emozioni che mi ha trasmesso». Purtroppo, sono pochissimi i pestani ed i cilentani che riescono a capire le parole del prof. Camandona. Molti di loro, e lo sappiamo bene, non sono mai entrati all’interno di una delle zone archeologiche più belle del mondo, se non per fare il servizio fotografico del proprio matrimonio. Questa introduzione è dovuta perché nel mio ultimo excursus gastronomico sono stato al ristorante “Il Gallo e La Perla”, locale situato all’interno della zona archeologica pestana a poche decine di metri dal Tempio di Nettuno, il più maestoso di tutta la Magna Grecia. Mangiare e contemporaneamente ammirare il tempio, mi ha fatto ricordare questo episodio positivo della mia vita. “Il Gallo e la Perla”, locale gestito da Ilaria Marino, Pasquale Di Masi ed Andrea Bambacaro, da quasi due anni ha lasciato la sua ubicazione iniziale e si è trasferito in questo luogo stupendo. Siamo nel giardino di Villa Salati, antico palazzo gentilizio risalente al 1780 che può vantare una storia gloriosa: nel 1850 <strong>Giovanni Salati</strong><strong>,</strong> nobiluomo proveniente da Gioi Cilento, acquista l’intera proprietà destinando le strutture e i terreni annessi all’allevamento bufalino e all’agricoltura. Durante la <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, dal luglio del 1943 al settembre del 1944, la villa venne sequestrata alla famiglia Salati per diventare quartier generale dei tedeschi. Con l’Operazione Avalanche e lo sbarco degli Alleati, la villa diventò quartier generale degli Americani per poi esser <strong>restituita</strong><strong> </strong>ai legittimi proprietari alla fine della guerra. Tornando a noi e quindi a tavola, il locale, piccolo e molto accogliente, è stato ricavato da un’antica guardiola di avvistamento e, buono a sapersi, dispone di un comodo ed ampio parcheggio. In occasione della nostra visita siamo stati ricevuti da Andrea, uno dei gestori, che prontamente ci ha messo a nostro agio assegnandoci uno dei pochi tavoli che erano rimasti liberi. Il tutto emana un grande senso di calore, l’ambiente, ben studiato, trasmette sensazioni di rilassatezza ed ispira e invita a passare serate spensierate. Noi, io ed un albergatore pestano, volevamo mangiare poco e di seguito vedrete cosa abbiamo combinato. È vero, abbiamo lasciato fare, come facciamo di consuetudine, ma abbiamo gradito tutto. Per iniziare ci è stato portato uno stuzzichino di benvenuto e cioè delle alici ripiene con formaggio caprino su letto di pomodori secchi. Abbiamo pensato, se il buongiorno si vede dal mattino, si preannuncia una bella serata. Poi, ecco che ci arriva una prima serie di antipasti freddi. Su un elegante piatto ci hanno servito un’insalatina di polpo con patate e cipolla, della ricotta di bufala con erba cipollina e gamberi bianchi e del carpaccio di salmone all’arancia. Niente da dire, abbiamo gradito. Per continuare, ecco una piccola serie di antipasti caldi: involtino di scarola con alici capperi e olive, trancetti di spigola in pasta kataifi e baccalà fritto su vellutata di papacelle. Ancora complimenti, la serata sta continuando in un crescendo di sapori e profumi. L’appetito vien mangiando, così siamo stati tentati prima dai cavatelli con carciofi gamberi e bottarga di muggine e, successivamente, con il mio accompagnatore ci siamo divisi una tagliata di manzo al sangue come pochi riescono a fare e delle costolette d’agnello con cipollotti caramellati e abbondanti porzioni di patatine-chips rigorosamente fresche e croccanti. Anche per il dolce, volendo provare più cose, ci siamo divisi un cannolo di ricotta di bufala e canditi e una crêpe croccante con crema chantilly e amarene. Veramente una bella serata, dovuta sicuramente anche al fatto che  al “Gallo e La Perla” l’offerta varia continuamente, infatti, ogni 40 giorni ci sono nuove proposte gastronomiche che seguono le stagioni e i prodotti ortofrutticoli ottenuti dal loro orto aziendale. Da bere, il ristorante ha una buona carta dei vini, ma puntualmente ci sono anche nuove etichette che vengono consigliate alla “voce”. Noi, abbiamo apprezzato il “Vigna del Lume 2012”, Biancolella Ischia doc dell’azienda Mazzella ed il “400 Some 2008”, Aglianico del Vulture Doc di Carbone. Con il dessert, per concludere in bellezza, abbiamo eccezionalmente gustato e gradito un “Taketsuru pure malt 12 anni”, eccezionale whisky di malto maturato per 12 anni o più, prodotto in Giappone. Bella serata che mi costringerà a seguire qualche giorno di dieta analcolica. Bravi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Ristorante Il Gallo e la Perla, (nel giardino di Villa Salati) Via Magna Graecia 949 – 84047 Paestum (SA). Tel. 0828.1990572 <a href="http://www.ilgalloelaperla.it/">www.ilgalloelaperla.it</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Diodato Buonora &#8211; Il Settimanale UNICO &#8211; aprile 2013</em></strong></p>
<p>&nbsp;
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