Eboli – L’Evento di “Eccelse Fucine”, una manifestazione coi fiocchi

Il Chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco ad Eboli, il 2, 3 e 4 giugno, è stato teatro di un’interessantissima manifestazione enogastronomica impuntata soprattutto sulla qualità alimentare. Ci sono stati, dalla mattina alla sera, mostre, convegni, show cooking, workshop e degustazioni enogastronomiche. Ad organizzare questo evento è stato il Consorzio Eccelse Fucine, sodalizio che unisce quattro realtà della cittadina eburina: l’Enoteca Gargiulo, il Caffè Gioia, la Pasticceria Angelo Grippa e la Ricco Group, nota con il marchio “Sciccheria Gourmet”. Questa iniziativa, organizzata per la prima volta, è destinata in futuro ad essere una manifestazione alla quale gli appassionati dell’enogastronomia di qualità non potranno mancare. Difficile elencare tutti i workshop e i cooking show che si sono succeduti, mi limiterò a quelli più belli e interessanti che ho assistito: il workshop “Origami in Tavola”, l’antica arte giapponese nel piegare la carta per realizzare una tavola imbandita a cura dell’origamista Pasquale D’Auria; il workshop “Esperienzale e didattico sul caffè” a cura del docente di scuola alberghiera Mimmo Maglio e Caffè Gioia;

Eboli – L’Evento di “Eccelse Fucine”, una manifestazione coi fiocchi

il workshop “Naked Cake”, ad una torta nuda, per decorarla, è stato messo l’estro, la fantasia e la professionalità del bravo pasticciere Angelo Grippa e gli accessori di wafer paper della creativa cake designer ebolitana Angela Caliendo, che l’ha resa bella e romantica; il cooking show “Per la merenda perfetta”, il lievito madre e i prodotti da forno con Nicola Guariglia (panificatore), Angelo Grippa e Iole Morrone (biologa nutrizionista); il cooking show “Uovo in panura con bresaola di bufala” a cura dell’Agriavicola De Martino e Marco Tortoriello, chef dell’istituto alberghiero di Battipaglia; il cooking show “Un racconto attraverso la pizza” a cura di Giuseppe Maglione della pizzeria Daniele Gourmet; Fabio Pesticcio, giovane chef del ristorante Il Papavero di Eboli (1 stella Michelin) in collaborazione con la “Sciccheria Gourmet” ha presentato il cooking show “I segreti per preparare piatti gourmet”; il workshop “Il Dolce e l’Amaro Don Carlo” a cura di Gargiulo Coloniali, Andrea Moscariello (sommelier) e Angelo Grippa;

Lo chef Alessandro Cerciello con Antonella Petitti

lo chef Alessandro Circiello, noto volto televisivo della Rai, ha proposto il cooking show “Ingredienti, colori e passione” per un piatto dal giusto equilibrio tra tradizione e nuova concezione gastronomica; Jan Bruno Di Giacomo, barchef e mixologist, nel suo workshop ha presentato “L’Amaro Don Carlo e le sue varianti”. Ricordo che il Don Carlo è un amaro commercializzato dalla Gargiulo Coloniali che, bevuto freddo, per la sua piacevolezza sta riscuotendo un ottimo consenso da parte dei consumatori. Il bravo Jan Bruno lo ha proposto in diversi noti e conosciuti cocktail sostituendo uno degli ingredienti con il Don Carlo. Anche il babà è stato protagonista in 2 occasioni, nella prima il bravissimo Angelo Grippa ne ha svelato tutti i segreti per produrlo a casa, nell’altra c’è stata una gara di pasticcieri non professionisti. Una selezionata giuria ha premiato ha avuto non poche difficoltà per decidere quale dovesse aggiudicarsi il primo posto. Alla fine l’ha spuntata la signora Franca Ferrara, 2° posto per Amalia Faggini e 3° per Carmen Autuori. Per la cronaca, tutti i workshop e cooking show sono stati diretti e coordinati dalla brillante Antonella Petitti, nota giornalista di enogastronomia. Tra le degustazioni sensoriali ci sono state due belle degustazioni. Una ha avuto come protagonista il vino ed è stata curata dal sottoscritto. Il titolo è stato “Degustazione alla cieca: divertiamoci con Diodato Buonora”. Su prenotazione e a numero chiuso, i partecipanti hanno dovuto giudicare 4 vini bianchi campani di aziende e vitigni diversi (“Falanghina 2016, Taburno Sannio Dop, Il Poggio”, “Biancolella 2016, Ischia Doc, Antonio Mazzella”, “Heraion 2016, Fiano Cilento Dop, I Vini Del Cavaliere” e “Greco di Tufo Docg 2015, Di Prisco”) e cercare di individuarli.

I vincitori della degustazione alla cieca

Vi posso assicurare che non è facile, ma 4 partecipanti sono riusciti ad individuarli tutti. Per la cronaca, i “bravi degustatori” sono: Maria Carleo, Marzia Dell’Orto, Carmelina Bruno e Giulio Setari. Ai 4, nei prossimi giorni, verrà consegnato, all’enoteca Gargiulo, un attestato di capacità.  Comunque bravi. L’altra degustazione, invece, è stata “Esperienza Cacao”, un percorso degustativo a cura della cioccolateria artigianale Autore. Come in tutte le manifestazioni che si rispettano, anche ad “Eccelse Fucine” ci sono stati dei convegni.

Carlo Gargiulo, Presidente Eccelse Fucine

Quello che ho seguito, molto ricco di validi contenuti, ha avuto come tema “Alimentiamo la qualità”, moderato dal giornalista Corrado Gentile (Radio Dimensione Suono). Ci sono stati interventi di Giovanna Scarano (Direttore del Museo Archeologico di Eboli), Massimo Cariello (Sindaco di Eboli), Franco Alfieri (Delegato Regionale alla caccia, pesca e agricoltura), Carlo Gargiulo (Presidente del Consorzio Eccelse Fucine), Alessandro Circiello (chef consulente Rai), Leda Galiuto (cardiologa) e Carmen Nigro (direttore commerciale Agriavicola De Martino). Una nota di merito va anche ai numerosi espositori, tutti produttori di eccellenze alimentari. Citiamo il “Brodo”, gruppo di aziende di qualità che comprende Michele Ferrante, contadino in Controne che tra le tante cose è produttore dei famosi fagioli, Donatella Marino (alici di menaica), il salumificio artigianale di Gioi, Maida (produttore di sott’olio, creme, confetture e marmellate), i Viticoltori De Conciliis, il Caseificio Barlotti, la Madonna dell’Olivo e l’Az. Agr. Funicchìto di Enza Russo. Poi, la società cooperativa “Castagne del Cilento” di Cuccaro Vetere che ha proposto in degustazione la sua “Castanella”, crema spalmabile di castagne e cacao, senza olio di palma; la Pro Loco di Auletta presieduta dal dinamico Giuseppe Lupo che promuove il carciofo “Bianco Tanagro” e i fagioli “Tondino Bianco”; le fresche “Insalat’Arte” di Orto Romi; il miele della Masseria del Cilento di Capaccio; “L’uovo d’oro” di Campagna, che dal 2015 è l’unica azienda campana che produce uova biologiche certificate; l’Agriavicola De Martino; il liquorificio Maurizio Russo che con la sua ultima creatura, il “Bù”, crema di liquore con latte di bufala al 100% sta avendo un ottimo successo non solo in Italia. Sicuramente avrò dimenticato qualcuno e qualcosa, ma l’evento è stato talmente ricco che è stato impossibile citare tutti. È stato veramente una manifestazione coi fiocchi che non può far altro che crescere. Complimenti.  

Diodato Buonora – il Settimanale UNICO – Giugno 2017

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