Il mio agosto tra festival, musica, feste e cose buone

Francesca Pellegrino e lo chef Salvatore Califano

Il mio agosto tra festival, musica, feste e cose buone 

Anche quest’anno per ristoratori, albergatori e stabilimenti balneari è stato un bel mese di agosto. A Paestum e nel Cilento (nonostante le vergognose condizioni della nostra rete stradale) ci è stata una buona affluenza di turisti. La gente è stata talmente tanta che le innumerevoli sagre e feste di paese non hanno danneggiato più di tanto i ristoranti, almeno quelli degni di questo nome. Intendo dire che i locali, dove è risaputo, che offrono una buona cucina e un buon servizio hanno lavorato e basta. Nessun problema a far il pienone tutte le sere e a dover rifiutare sistematicamente delle prenotazioni. Rinaldo Merola, titolare del notissimo “Angiolina” a Marina di Pisciotta, mi ha raccontato che per poter prenotare un tavolo al suo ristorante c’era in media un’attesa di 4-5 giorni. In altri casi ho visto ristoratori che avevano difficoltà a trovare posto per tutti quelli che avevano prenotato. Peccato che agosto duri solo 31 giorni. Paestum e il nostro Cilento, per le bellezze naturali e le nostre cose buone meriterebbero un’estate molto più lunga. I maggiori responsabili di questo “handicap” sono sicuramente i nostri politici, che pensano molto a se stessi e poco al benessere comune. Spero di cuore che un giorno riusciremo ad eleggere gente diversa, persone che veramente amano il nostro territorio. Tornando al gusto, vi racconto le mie esperienze agostiniane. Chi mi conosce, sa che odio la confusione e in questo periodo mi muovo poco e quindi le mie tappe sono meticolosamente studiate. La prima uscita è stata a Capitello, frazione d’Ispani. Siamo nel basso Cilento a pochi km da Sapri. Qui è stato organizzato, dall’associazione “Il Gusto del Cilento a Regola d’Arte”, dalla Pro Loco di Ispani e con la collaborazione del ristorante L’Uorto di Policastro Bussentino,  la 5ª edizione del “Festival gastronomico … con gusto!”. La manifestazione presentata da Francesca Pellegrino e Giampaolo Trombetti è stato un connubio perfetto tra gastronomia e intrattenimento. Sul bel lungomare di Capitello, un folto pubblico (migliaia di persone) ha assistito ad una gara tra chef e ad uno spettacolo con ospiti d’eccezione. La gara, che ha avuto come tema “melanzana e pesce azzurro”, è stata vinta dallo chef Salvatore Califano (ristorante Tre Olivi del Savoy Beach Hotel di Paestum) con il piatto “Raviolo aperto ripieno di melanzana e provola con tartare di sgombro e cips di melanzane baby”.

Il primo classificato Salvatore Califano con Mario Massa (2° classificato)

Per lo spettacolo, l’ospite clou è stato Salvatore Esposito, alias Genny Savastano, protagonista principale della fiction “Gomorra”. È stato un bell’evento che merita di essere seguito per la sua crescita di anno in anno. Da Ispani sono passato a Giungano, dove per la 12ª volta si è tenuta la “Festa dell’Antica Pizza Cilentana”. Nel centro storico giunganese, oltre alla pizza locale, sono state proposte specialità gastronomiche che “parlano” unicamente cilentano (fusilli, mulegnana mbuttunate, laane e ciciri, acquasale, patane cu’ ‘a cauzodda, pizza fritta, pizzaroce ed altro).

La famosa pizza cilentana di Giungano

Questo evento è uno dei miei preferiti e lo sarà ancora di più dopo una considerazione fatta da mia madre (ottantenne), che quando ha assaggiato la pizza ha detto testualmente: “buona, mi ricorda la pizza che faceva nonna Cristina”. Anche se indiretta, è una bella soddisfazione per gli organizzatori che con impegno e passione cercano di mantenere le antiche tradizioni di una volta. Poi, è la volta di Roccadaspide che da qualche anno organizza il “Festival Dell’Aspide”, una tre giorni (e notti) di buona musica, gusto e intrattenimento. Sono migliaia e migliaia le persone che giungono da tutta la Campania per questo evento. In tutto il centro cittadino sono disposte decine e decine di taverne che offrono specialità gastronomiche. A differenza dello scorso anno abbiamo trovato un netto miglioramento da parte dell’offerta culinaria, questo anche grazie alla partecipazione degli chef del “Culinary Team Costa del Cilento” che in 5 taverne, con la collaborazione di enti locali, hanno  preparato altrettante e interessanti specialità che avevano come tema stretto la dieta mediterranea. Gli chef hanno proposto: caprese di pesce azzurro, gnocchetti moscardini e piselli, tonno alla pizzaiola patate e fiori di zucca, soffiato bufalino e delizie cilentane con fichi. Oltre alle specialità degli chef capitanati da Matteo Sangiovanni, ho gradito molto la birra artigianale del Birrificio dell’Aspide di Enzo Serra, oramai diventata una delle punte di eccellenza dell’enogastronomia rocchese.

Enzo Serra al Festival dell’Aspide mentre spilla la sua birra.

Per festeggiare il 15 di agosto sono stato al “Fish Market” di Ferragosto organizzato dal Lido Ristorante Athena in collaborazione con la Casa Vinicola Cuomo – I Vini del Cavaliere. Nello splendido scenario del posto, sicuramente uno dei più bei locali vicini al mare, è stata allestita una cucina a vista e una ricca esposizione di pesce crudo.

Bella serata il  “Fish Market” di Ferragosto organizzato dal Lido Ristorante Athena

Abbiamo gradito il “crudo di pesce”, le “cortecce con gamberetti, frutti di mare, calamaretti, melanzane e pomodorini” e il “fritto misto di mare”, il tutto accompagnato dagli ottimi vini cilentani di Giovanni Cuomo (I Vini del Cavaliere). Ultima tappa a Felitto per la 41ª edizione della Sagra del Fusillo Felittese. È stata la prima volta che sono stato a questo evento ed ho preferito farlo una domenica a pranzo.

L’ingresso della sagra del fusillo a Felitto

Questo sempre perché non mi piace la confusione e non amo fare la fila. Durante il percorso per arrivarci, durato quasi un’ora, abbiamo incontrato pochissime macchine, tanto da farci pensare che avremmo trovato pochissima affluenza. Invece, per entrare, siamo stati costretti a fare un po’ di fila. Anche se è una sagra, con tutti i pro e i contro, c’è una buona organizzazione. Francamente non amo questo tipo di manifestazioni ma devo ammettere che il cibo, a partire dagli ottimi fusilli (io ho scelto quelli al forno con mozzarella di bufala campana), è stato molto buono. Altra nota positiva è stata la proposta del vino. Non viene offerto quello cosiddetto sfuso locale (che poi locale non è, in genere si tratta di vini scadenti commercializzati a 4 euro la damigianella di 5 litri), ma quello imbottigliato di aziende del territorio come le Cantine Rizzo di Felitto e Chiara Morra di Castel San Lorenzo. Abbiamo concluso la giornata con la visita alle vicine, naturali e interessanti “Gole del Calore”. Tutto sommato è stato un piacevole mese di agosto. 

Diodato Buonora – Il Settimanale Unico - settembre 2016 

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