“…che non accada più…anzi non deve accadere”

E’ notizia di questi  giorni, che un bambino ha avuto uno shock anafilattico in seguito all’ingestione di latticini o derivati, ai quali lui era allergico, dopo aver pranzato in un ristorante,  nonostante i genitori abbiano avvisato prima il personale. Ora che sto scrivendo apprendo che il bambino ha perso questa battaglia, perché ha combattuto per qualche giorno in rianimazione dopo aver subito una craniotomia al Santobono. Questa è l’ennesima triste notizia, dalla quale vuole partire questa mia considerazione. Chi opera nel settore alimentare, che sia cucina o sala, e qualunque altro settore (vedi bar, gelaterie, pub), deve essere molto attento alla tematica delle allergie. Tutto nasce, da parte mia, perché mia figlia è altamente allergica sia al latte che alle uova, e ogni volta che mi ritrovo fuori casa, solo per farle mangiare un pacchetto di patatine fritte, per noi è una grande paura. In quel momento mettiamo la vita di nostra figlia in mano a chissà chi o che cosa, perché, anche se oggi gli ingredienti sono evidenziati sulle confezioni, non siamo altrettanto sicuri che se mangia una pizza,  quella pizza non contenga del latte nell’impasto. Proprio come hanno fatto i genitori di questo bimbo, che presumo  avranno avvisato il personale del ristorante dell’allergia del piccolo. Non potete nemmeno immaginare dove si può trovare il latte: in tutto dove si possa credere che non ci sia. Si parte dalla pastina Plasmon per finire ai salumi, passando ovviamente per i dolci, e proprio in questo caso il latte poteva essere contenuto anche nella pasta fresca, oltre che il formaggio.  Due i casi che voglio rendervi partecipi, molto eclatanti, riguardo mia figlia, per farvi intendere come non bisogna prendere alla leggera questo aspetto del nostro mestiere.  Il vaccino MPR, obbligatorio per i piccoli, viene coltivato su proteine dell’uovo, e questo per mia figlia fu motivo di ricovero in  ospedale solo per vaccinarsi, ma purtroppo, lo shock sopraggiunse 24 ore dopo la dimissione. Secondo caso: mia figlia ricoverata in ospedale, e nonostante noi avessimo avvertito dell’allergia, le viene servita pasta al pomodoro con formaggio, ripeto questo in una struttura ospedaliera. Con questo voglio dire che la negligenza di chi è addetto alla manipolazione ed alla somministrazione degli alimenti, può costare la vita di una persona. Per questo spero che molti colleghi, ristoratori, e tutti coloro che lavorano nel mondo del food, debbano studiare e non prendere sotto gamba questo lato del nostro lavoro. La contaminazione è dietro l’angolo e ad ogni richiesta del cliente bisogna assicurarsi con lo chef che la pietanza non contenga l’allergene di turno. Il personale di bar, pub, mense, discoteche, gelaterie devono essere formati ed informati circa la pericolosità degli shock anafilattici per sensibilizzare al massimo questa tematica. Alcuni operatori purtroppo non considerano questo aspetto forse per ignoranza della materia e dunque prendono la questione molto alla leggera. Allo stesso modo vorrei far pervenire un messaggio a chi al ristorante si spaccia per allergico quando invece non lo è, si perché alcuni soggetti si dichiarano allergici ad alimenti che loro non gradiscono e questo può essere motivo di incuria da parte del personale. Esorto ancora tutti i colleghi a FARE ATTENZIONE ai soggetti allergici. Vi prego.

L’ultimo pensiero inevitabilmente va al bimbo ed alla famiglia, riposa in pace piccolo angelo.

Roberto Adduono

Maitre del ristorante Re Maurì di Salerno, ma soprattutto PADRE

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  1. Arturo Terminiello’s avatar

    Triste, tristissimo apprendere questa notizia ieri sera. Purtroppo il sempre più gravare di diverse forme di allergia in tematica alimentare, deve far prendere coscienza a chi come noi opera in questo settore, a chi ancora non l’avesse fatto con giusta cognizione, che un nostro errore può essere fatale. Anche per il vino, come per il cibo, in particolar modo per chi è allergico all’uovo. Così come l’Amico Roberto Adduono, mi associo al dolore per la prematura dipartita di questo piccolo angelo.

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