Dal sito di Luciano Pignataro, la recensione di un vino che “mi piace”
Pietra rosa Greco di Tufo 2009 Di Prisco
Uva: greco di Tufo
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio
E’ proprio un gran bel bere il greco di Tufo Pietra rosa 2009 di Pasqualino Di Prisco. Nel bicchiere si racconta lungamente evidenziando un carattere esuberante che alterna toni rustici a sinuosità eleganti. Confrontandolo allo stile classico ed austero del suo piacevolissimo Taurasi, anche se è quasi ridicolo fare dei confronti tra un vino bianco ed uno rosso, sembra proprio che due personalità diverse abbiano concepito i vini.
Il Pietrarosa 2009 di semplice non ha proprio nulla. E’ un greco di tufo quasi esplosivo sia al naso che al palato. Seduce già dal colore appena dorato e brillante. Al naso si racconta in maniera profonda partendo dalla sua decisa natura minerale e dai toni speziati ed eleganti di anice stellato, pepe bianco e zafferano. Sottilmente emergono i sentori agrumati di bergamotto e le erbe mediterranee. In bocca è ricco ed avvolgente, piacevolissimo nella sua acidità graffiante e nella mineralità salina che dà al sorso un ritmo incalzante.
I vini bianchi campani sono sempre più interessanti e seducenti. Quelli irpini ovviamente hanno uno scatto quasi irraggiungibile da quelli di altri territori. E tra questi il greco di tufo Pietrarosa 2009 rappresenta una esperienza enoica da non perdere.
Questa scheda è di Marina Alaimo
Sede a Fontanarosa, Contrada Rotole 27. Tel. 0825.475738. www.cantinadiprisco.it Ettari: 13 di proprietà. Enologo: Carmine Valentino. Bottiglie prodotte: 80.000 Vitigni: fiano, greco, aglianico.
Tags: di prisco, Greco di Tufo, Luciano Pignataro, Marina Alaimo, Pietra rosa, rensione, vino











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