La degustazione …-…FIANO PASSITO 2004 DI LUIGI MAFFINI

 

Sono trascorse le festività natalizie e non poteva mancare sulle nostre tavole qualcosa di dolce per accompagnare tutte le delizie che invadevano le nostre tavole.

Ho avuto il piacere di assaggiare il Fiano Passito 2004 di Luigi Maffini, uno dei nomi che ha fatto grande il Cilento del vino. Fiano in purezza in versione passita, questa bottiglia è nel pieno della sua maturità con il suo giallo dorato che propone sfumature di ambrato, con una notevole presenza di lacrime sulle pareti del bicchiere mostrando tutta la sua struttura alcolica.

Etereo, note di smalto, fichi, frutta candita e mallo di noce, miele di castagno e ammandorlato nel finale, con leggera scia salina a chiudere, sono le componenti dell’intensità e della complessità olfattiva di questo nettare che si provano facendolo girare nel bicchiere.

Bocca dolce e suadente con la sua morbidezza non stucchevole mitigata da un’acidità che rende questo vino ancora equilibrato con un minerale che richiama la sua vicinanza al mare.

Consiglio di berlo su dolci tipici cilentani quali le pasticelle o i cannoli cilentani e perché no, su un erborinato di media stagionatura in calici a tulipano ad una temperatura intorno ai 16°C.

Valerio Massimo
“La buona salute era per così dire figlia della frugalità, la nemica dei banchetti lussuosi, dell’eccesso del bere e dello smodato uso dei piaceri di Venere”

Roberto Adduono

Sommelier Ristorante Il Papavero – Eboli

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