
La competizione campana del XXXV concorso regionale dei barmen dell’Aibes si è svolta a Pompei, nelle sale della prestigiosa nuova struttura alberghiera Hotel Pompei Resort. Sono scesi in gara 107 concorrenti che si sono sfidati nelle varie specialità di Coktails e Long Drinks con un sempre attento sguardo al bere consapevole. Sono infatti i barmen iscritti a questo sodalizio gli artefici dell’elaborazione dei drink con una quantità di alcol calibrata che porta solo piacere e non danno alla salute. I vincitori delle gare sono stati decretati da due diverse giurie una tecnica con la presenza del presidente nazionale dell’Aibes Giorgio Fadda e di Pietro Attolico amministratore delegato di Aibes promotion in collaborazione con i consiglieri Giovanni Di Somma e Pasquale Riccio. Mentre per la giuria di degustazione sono stasti impegnati giornalisti e professionisti del settore. La kermessse, presentata da Andrea Casta, con la perfetta organizzazione dell’intera giornata curata dal fiduciario campano Francesco Reder si è conclusa con le premiazioni ed una cena di gala alla quale hanno partecipato concorrenti ed invitati Numerose le aziende del settore, sponsor dell’Aibes, intervenute con il loro presidente Danilo Bellucci ed il consigliere Giovanni Basilico oltre ai titolari. Le giurie con il loro verdetto hanno composto la squadra che rappresenterà la nostra regione al congresso e concorso nazionale che si svolgerà a novembre a Porto Cervo in Sardegna.
Il vincitore del premio Angelo Zola è Histeven Peruggi che lavora all’Hotel Quisisana di Capri.
Per la categoria Pre Dinner Michele Pagliuca, del Le Jardin de Madanì, con il suo “Paco e Cico” si è classificato primo.
Il premio per l’After Dinner è stato conquistato da Antonino Coppola, del Grand Hotel La Pace di Sant’Agnello Na con il ”LXIX” e combatterà per il titolo di barman dell’anno al nazionale di Ponte Corvo.
Il primo classificato per la categoria Long Drink è stato invece Ermanno Billy Bugetto, del Caffè e frutta San Giovanni di Caserta con il suo cocktail “Ergos”.
Il vincitore dello Sparkling Aibes Domani, Vollono Francesco del Kobe di Pompei ha presentato “Anna”.
Giuseppe Iannaccone, di Tenuta Terre di Bosco a San Giovanni a Pira SA si è aggiudicato il primo posto negli Emergenti After dinner Caffè con”Anita’s coffee”.
Infine a Sergio Bottone è stata attribuita la Migor decorazione.
La manifestazione si è conclusa con un saluto del presidente Fadda e del fiduciario Reder, che commosso ha salutato i suoi iscritti anche per la fine del suo lavoro con questo incarico che si è ripetuto per tre mandati e per statuto deve terminare. Soci e pubblico hanno applaudito Reder con scroscianti applausi certi di nuovi successi che, in campo nazionale, potranno esseregli assegnati per le sue grandi capacità mostrate di costruire quotidianamente il progresso dell’Aibes.
L’ufficio stampa
Giuseppe De Girolamo e Alfonso Cascella
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IL barman si può definire l’ambasciatore del locale. È inoltre l’amministratore mediatore tra l’azienda e il cliente, non dando origine a sprechi pur mantenendo inalterato il prodotto finale, sempre al massimo della qualità. Con i colleghi sa rapportarsi in maniera leale ed obbiettiva, cercando di sfruttare le capacità di ogni singolo al massimo, nel bene aziendale. La parola d’ordine di un barman è umiltà, capace di mettersi in discussione tutti i giorni perché c’è sempre qualcosa da imparare di nuovo. Per questo è sempre informato sulle nuove tendenze del momento e sui nuovi prodotti messi sul mercato dalle varie aziende. Un altro aspetto molto importante è il rapporto con il cliente, sempre umile ma mai servile, egli è capace di ascoltare e dire la sua evitando discorsi politici o troppo personali, ma comunque rendendo protagonista il cliente.
Come abbiamo capito saper fare un buon cocktails non basta per qualificarsi barman ma sono necessarie doti umane quali: sensibilità, educazione, esperienza, ottima padronanza di linguaggio sia della propria lingua madre che di almeno una lingua straniera, essere un buon psicologo per poter affrontare situazioni tra le più diversificate con clienti e colleghi di lavoro.Come si diventa barman?
Immaginate di giocare in una squadra dove ognuno svolge un ruolo basilare e tu sei il caposquadra.
I giocatori per fare i punti devono avere queste caratteristiche:
Avere le orecchie per ascoltare cosa non è detto.
Avere occhio per anticipare le mosse dei avversari.
Essere veloce con le gambe e la testa ma senza correre.I barman sono come gli atleti devono sempre cercare di superare i propri record.
Il progetto
Il progetto si basa sulla consapevolezza che giorno dopo giorno bisogna accrescere le nostre capacità per noi stessi come professionisti in uno dei settori più difficili, quello della ospitalità. La tecnica e la preparazione merceologica sono molto importanti ma non scordiamoci il saper stare al pubblico e il buon gusto, doti che non s’imparano sui libri ma nella vita di una pedana di un qualsiasi bar.






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