
La ristorazione salernitana ricomincia con "Il Conte Andrea".
È noto che la "Salerno Città" gastronomica da qualche anno, cioè da quando Pietro Rispoli del Cenacolo si è trasferito a San Cipriano Picentino, non aveva un buon punto di riferimento. Sono pochi i locali che fanno parlare di sé. Basta prendere una qualsiasi guida gastronomica e ci rendiamo conto che a Salerno, se cerchiamo un ristorante con la "R" maiuscola, non ci sono segnalazioni invitanti. Per avere una cucina creativa e allo stesso tempo ispirata al territorio, bisogna spostarsi in Costiera Amalfitana, a Paestum o nel Cilento. Dallo scorso ottobre, Andrea Conte, un giovane aggiornato con le idee chiare, ha aperto una nuova meta per chi vuol mangiare "godendo a tavola". Il ristorante si chiama "Il Conte Andrea", nome di fantasia ottenuto con il nome e cognome del titolare, e si trova proprio di fronte alla questura nella famosa Via Roma, quindi è molto facile trovarlo. Arrivando alle 11 di sera, ho avuto fortuna e sono riuscito a parcheggiare a 50 metri dall’ingresso del locale. Comunque, è molto comodo parcheggiare alle spalle del Jolly: il ristorante è a circa 200 metri. A riceverci abbiamo trovato Roberto Adduono, il sommelier del locale, che ci porge il benvenuto e ci fa accomodare. La sala è arredata in modo semplice, potremmo dire minimalista, con gusto e molto piacevole. I tavoli, abbelliti con fiori freschi e nebbiolina, sono preparati con occhio attento e professionale.
La sala può ospitare circa 30 persone ed è disposta su due file di tavoli: sulla destra quelli rettangolari da quattro posti e sulla sinistra tavoli quadrati che sono "attaccati" al muro e gli ospiti siedono uno di fronte all’altro. Questi ultimi, a dir il vero, sono un po’ strettini. Ci portano il menu che comprende 6 antipasti, 5 primi e 7 secondi piatti. L’offerta è molto invitante e particolare, c’è francamente l’imbarazzo della scelta. Contemporaneamente il sommelier ci serve un Asprinio d’Aversa spumante delle Cantine Grotta del Sole e il cameriere ci porta un cestino con panini particolari preparati in casa, un tipo ai pomodori secchi e un altro al finocchietto (buoni, si facevano mangiare con gran facilità). Noi, in due, lasciamo fare sia nel mangiare che nel bere (vini abbinati ad ogni portata), e non ce ne siamo pentiti. Per iniziare, come "piccola entrée" ci è stato servito "Filetto di pezzogna affumicato con salsa all’aceto balsamico", che ci ha fatto capire immediatamente che la serata era quella giusta per deliziare il palato. A seguire la trilogia di antipasti, in pratica si potevano scegliere tre specialità di quelle segnalate sulla carta e venivano serviti in un unico piatto ben decorato. Per noi, che abbiamo lasciato fare allo chef, ci è stato portato: "zuppetta con gamberi in pastella", "seppiolina col pizzo al salto su letto di piselli novelli e cestino di pane cafone" e "campetti in crosta di pane e bottarga con salsa all’arancia e insalatina di agretti" insieme a un Falerno del Massico Bianco Doc delle cantine Moio. Continuiamo con un primo particolare: pacchero fritto ripieno di alici con cuore di provola e salsa al finocchietto e pomodorini (sapore forte, marcato, deciso ma molto piacevole) abbinato a un Ferentano Lazio Igt, da uve roscetto, dell’azienda Falasco. Abbiamo proseguito con un delizioso "risotto agli scampi" e successivamente, come secondo, "merluzzo di coffa con panachè di tarallo e sfusato amalfitano". A questo punto ci è stata portata la carta dei dolci e la carta dei vini di meditazione e distillati. Così per chiudere in dolcezza abbiamo preso il "lingotto di tiramisù con cioccolato bianco e nero e mousse al caffè" insieme a un Privilegio, il passito dei Feudi di San Gregorio. Alla fine, insieme a dei canditi di agrumi al cioccolato, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i protagonisti del locale, il sommelier Roberto (semifinalista 2007 del concorso "Miglior sommelier d’Italia"), il bravo Umberto Noschese e lo chef Raffaele Pappalardo, cetarese, che ha dimostrato molto estro e competenza a cui vanno i nostri sinceri e meritati complimenti (i tre nella foto). Prezzo sui 40 euro a persona. Ristorante Il Conte Andrea, Via Roma 268, 84121 Salerno. Tel. 089.9951832 – cell. 346.8080740.
Aperto la sera e domenica a pranzo. La prenotazione è consigliata. E-mail: ristoranteilconteandrea@live.it - Voto 83/100. Diodato Buonora – Giugno 2008
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